Fondi a cedola fissa o variabile? Qual è il migliore?

fondi-a-cedola-variabileDei fondi a cedola ne abbiamo già parlato in questo articolo. Se non lo hai ancora letto ti consiglio di studiartelo con attenzione prima di continuare nella lettura di questo nuovo post.
Nel precedente articolo ti abbiamo messo in guardia dalle insidie dei fondi a cedola.

Oltre ad avere i tipici difetti comuni al 99% dei fondi d’investimento, come gli elevati costi commissionali, gestionali ecc., sono da un punto di vista fiscale delle scelte pessime!

Questa inefficienza fiscale, fortunatamente, è limitata ai soli fondi a cedola fissa. Ovvero quei fondi che riconoscono un rendimento costante nel tempo.

Fondi a cedola variabile: ecco come funzionano

I fondi a cedola fissa fin dalla nascita hanno riscosso molto successo. In presenza di tassi bassi, per molti investitori è stata un’ottima soluzione!
Ma che brave queste banche! Sempre pronte a soddisfare le esigenze dei loro clienti! 😉
Tuttavia, negli ultimi anni la raccolta del risparmio è andata via via diminuendo.
Grazie alla divulgazione di articoli educativi come questo, molti risparmiatori hanno “aperto gli occhi” e compreso che effettivamente i fondi a cedola fissa sono da evitare come la peste!

Dinanzi ad un calo delle sottoscrizioni dei fondi a cedola garantita, le banche hanno tentato di raggirare l’ostacolo promuovendo fondi a cedola variabile.

Cosa sono e come funzionano i fondi a cedola variabile? 

Al pari dei fondi a cedola fissa, hanno come obiettivo quello di fornire al risparmiatore una cedola periodica. Questo è chiaro!
La differenza sostanziale sta nel fatto che non garantendo una cedola fissa, il problema dell’inefficienza fiscale è praticamente eliminato.

I fondi comuni con cedola variabile o non garantita, tendenzialmente evitano di distribuire una cedola se nell’arco di riferimento l’investimento non realizza performance positive.
Facciamo un semplice esempio: 

Il fondo paga una cedola semestrale. Ipotizziamo che nell’arco di tempo di riferimento per il calcolo della cedola la performance del fondo sia pari a “zero”. Questo significa che a fine semestre il valore del fondo è esattamente pari a quello di inizio semestre.

In questo caso il fondo non prevede cedole. I fondi a cedola garantita, invece produrrebbero comunque una cedola e, in assenza di performance del fondo, essa coinciderebbe con il rimborso di una quota del capitale investito!

I fondi con cedola variabile sono da preferire?

Fondi a cedola fissa o variabile: nessuna delle due tipologie di fondo conviene!

Anche se il tuo promotore in sostituzione del fondo a cedola fissa vuole proporti un fondo a cedola variabile evidenziandoti che si tratta di una alternativa migliore, ti consiglio sempre di declinare gentilmente l’invito.
E’ vero, i fondi a cedola variabile, pur non peccando di “inefficienza fiscale”, restano sempre prodotti costosi!

Non ci credi? prendi il foglio informativo e vai alla sezione costi!

Investimento con cedola: ecco le soluzioni migliori!

Potresti costruire un portafoglio composto di singole obbligazioni di singole società e/o titoli di Stato e da ETF obbligazionari a distribuzione, diversificando per scadenza (duration).

Potrebbe essere utile inserire anche nel portafoglio azioni che pagano un buon dividendo periodico.

La soluzione che ti ho proposto non è difficile da realizzare. Tuttavia, potresti avere poco tempo e poca motivazione da dedicare alla costruzione del tuo portafoglio.

Non preoccuparti! Esiste una soluzione ancora più semplice che ti consente di realizzare il tuo investimento con cedole in 7 minuti!

Nel servizio Trend & Strategie abbiamo un portafoglio denominato “Income” (reddito) che ha come obiettivo quello di privilegiare una rendita!

Non ti resta che dare un’occhiata qui!

Buon investimento!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.