ETF Turchia, come investire in questo Paese emergente

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Con un ETF Turchia è possibile investire in Turchia. Un Paese la cui economia è in notevole crescita in questi anni.

La Turchia è stato il Paese del G20 con la maggior crescita nel 2017, con un PIL salito del +7,40%.

Nel 2018, però, il Paese ha subito un notevole rallentamento. Nell’intero anno la crescita si è assestata a +2,60% circa, ma nel secondo semestre il calo è stato rilevante e nel quarto trimestre è entrato in recessione tecnica per la prima volta dal 2009.

Per il 2019 FMI e Banca Mondiale si attendono una crescita tra il 3,90% e il 4%. Vedremo.

Nel complesso, quindi, abbiamo di fronte un’economia che, pur essendo abbastanza consolidata, sta ancora crescendo molto. Al tempo stesso, però, è anche molto volatile.

Altro aspetto a cui prestare attenzione è la valuta. La Lira Turca dal 2015 ad oggi si è deprezzata del 60% sull’euro. Dal 2007 ad oggi il calo è stato persino maggiore (-75%). Quindi la crescita della Borsa e degli investimenti in genere debbono essere in grado di compensare anche questi cali valutari.

Vediamo ora in che modo possiamo investire.

ETF Turchia, ecco quali sono i migliori titoli per investire in Turchia

In Italia sono quotati 2 ETF Turchia per investire in questo Paese. Tutti questi investono in un indice Borsa turca che è l’MSCI Turkey.

Questo indice vede i servizi finanziari come l’area più rappresentata (35,78%), seguito dal settore industriale (21,65%), beni di consumo (13,01%) ed energetici (8,90%). A seguire, poi, altri settori minori.

I tre titoli più importanti sono:

  1. TURKIYE GARANTI BANKASI (12,99%) – società di servizi finanziari controllata dalla spagnola Banco Bilbao Vizcaya Argentaria
  2. AKBANK (12,02%) – una delle maggiori banche turche
  3. BIM BIRLESIK MAGAZALAR (10,46%) – supermercati e negozi al dettaglio low cost

Gli ETF, come detto, sono quattro e per la precisione:

  1. iShares MSCI Turkey (ISIN: LU1900067601)
  2. Lyxor MSCI Turkey (ISIN: IE00B1FZS574)

Vediamo insieme le caratteristiche.

Le caratteristiche dei 2 ETF Turchia

L’ETF Lyxor costa lo 0,45% annuo, accumula i proventi, ma replica l’indice in modo sintetico tramite un derivato.

L’ETF Ishares, invece, costa lo 0,74% annuo ma ha il vantaggio di replicare fisicamente l’indice. L’aspetto negativo, però, è che i dividendi vengono distribuiti.

Altro aspetto favorevole all’ETF Ishares è la sua dimensione, che è pari a oltre 200 milioni di euro, mentre l’ETF di Lyxor ha una dimensione di poco sopra gli 80 milioni.

Complessivamente, se vuoi un ETF consolidato e che ha meno probabilità di essere liquidato, l’ETF Turchia di Ishares è probabilmente la scelta migliore.

Il Lyxor è nuovo e sicuramente più efficiente, ma se non decollerà come dimensione potrebbe finire per essere liquidato.

Tieni comunque conto che stai investendo in un ETF molto volatile. Quindi limita l’esposizione ad una percentuale ridotta del tuo portafoglio (non oltre il 5%).

Buon investimento.

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