ETF obbligazioni convertibili, è un investimento interessante?

ETF obbligazioni convertibili

Gli ETF obbligazioni convertibili sono una classe di investimento spesso sottovalutata, ma che può essere molto interessante.

Si tratta di ETF che investono, appunto, in obbligazioni convertibili. Un investimento che non è proprio “standard” ed è anche poco conosciuto dagli investitori. Ma il profilo rischio-rendimento è sicuramente interessante.

Oggi vedremo cos’è un’obbligazione convertibile e quali sono il miglior ETF obbligazionario convertibile.

Cosa sono le obbligazioni convertibili?

Un’obbligazione convertibile è un’obbligazione in tutto e per tutto. Quindi viene sottoscritta ad un certo valore nominale e durante la sua vita paga cedole periodiche.

La differenza con una normale obbligazione è nella modalità di rimborso. Infatti, l’investitore può scegliere, in luogo del rimborso al valore nominale, la conversione in titoli di altro tipo secondo un determinato rapporto di conversione.

Ad esempio un’obbligazione convertibile in azioni permette all’investitore di ricevere, anziché il rimborso del capitale, azioni di una determinata società. In genere si tratta di titoli dello stesso emittente, ma non è sempre così. Ad esempio, negli anni ’70 e ’80, in Italia, quando erano frequenti le “cassaforti” di famiglie imprenditoriali con diverse partecipazioni in società quotate, non era raro che l’obbligazione potesse essere convertita in azioni di altre società del gruppo.

Un esempio potrebbe essere questo:

Una società emette obbligazioni in tagli di valore nominale di 1.000 euro. Le azioni della società hanno un valore nominale di 10 euro e un prezzo di mercato di 40 euro. Il rapporto di conversione è definito in 25 azioni per ogni obbligazione convertibile del valore nominale di 1.000 euro, da esercitare in un periodo di conversione di X giorni alla scadenza dell’obbligazione stessa.

Quindi a scadenza l’investitore in sostanza deciderà per la conversione se il prezzo di mercato sarà superiore a 40 euro. In questo caso convertendo il titolo l’investitore spenderebbe meno rispetto all’acquisto sul mercato. Viceversa, se il prezzo di mercato è inferiore, anche se l’investitore è interessato alle azioni avrebbe interesse a ricevere il rimborso del prestito e quindi acquistare con il ricavato i titoli sul mercato.

Per l’investitore, il vantaggio di una convertibile è dato dal fatto che ha maggiori potenzialità di guadagno rispetto ad un normale titolo a reddito fisso grazie alla possibile conversione azionaria, ma per contro c’è meno rischio rispetto ad un titolo azionario perché se le azioni scendono molto potrà comunque richiedere il rimborso.

Per l’emittente, c’è il vantaggio che se il business va bene un debito potrà essere convertito in capitale. Quindi ci sarà in futuro nuova capacità di indebitamento.

Dalla singola obbligazione agli ETF obbligazioni convertibili

Ti ho presentato la situazione più semplice. In realtà, spesso, gli emittenti sono molto fantasiosi nelle modalità di conversione e nei relativi rapporti.

Inoltre, investendo in un singolo titolo c’è sempre un eccesso di concentrazione del rischio.

Per questo, anche per l’investimento in obbligazioni convertibili, c’è la possibilità di ricorrere agli ETF.

Un ETF obbligazioni convertibili permette di risolvere questo problema garantendo una certa diversificazione.

C’è anche da dire che questa classe di investimento è, a livello globale, piuttosto ridotta come dimensione. Quindi gli ETF disponibili sono inevitabilmente globali o, comunque, americani. Scordati, insomma, un ETF obbligazioni convertibili Italia!

Miglior ETF obbligazioni convertibili

Veniamo ora alla parte pratica.

In Italia sono quotati 8 ETF obbligazioni convertibili, ma sono 3 possono essere considerati perché hanno una dimensione sufficiente al loro mantenimento e quindi non c’è un rischio eccessivo che saranno liquidati.

Si tratta di:

  1. SPDR Thomson Reuters Global Convertible Bond (ISIN: IE00BNH72088)
  2. SPDR Thomson Reuters Global Convertible Bond EUR Hedged (ISIN: IE00BDT6FP91)
  3. Invesco AT1 Capital Bond UCITS ETF EUR Hedged Dist (ISIN: IE00BFZPF439)

I primi due hanno una dimensione maggiore, l’ultimo costa un po’ meno. Gli ultimi due hanno la copertura valutaria, il primo è interamente esposto al dollaro.

Non esiste, quindi, un vero e proprio ETF migliore. Dipende molto da cosa si cerca soprattutto in termini di esposizione al dollaro o meno.

Buon investimento.

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