ETF marijuana, opportunità o moda?

ETF marijuana

Quasi due anni fa alla Borsa di Toronto è stato quotato il primo ETF marijuana della storia. Con questo ETF c’è ora la possibilità di investire nella cannabis, o meglio in aziende che in qualche modo sono esposte a questo comparto.

Ma questo settore è una vera opportunità o è una moda passeggera?

Vediamo oggi cosa significhi investire in ETF sulla marjuana ele potenzialità di questo investimento.

Mode e bolle, gli ETF marijuana saranno una di queste?

Sappiamo bene che la Borsa è piena di mode passeggere e bolle.

Solo per restare agli ultimi 20 anni, ricordiamo la bolla del Nasdaq, varie aree tematiche come acqua ed energie rinnovabili poco prima del crollo del 2008 e più recentemente i bitcoin e le criptovalute.

Il comparto della marijuana ha vissuto un notevole rialzo negli ultimi anni.

Tra i titoli più importanti, Aurora Cannabis in questo 2019 ha fatto +56%, Aphria +81%, Canopy +71%.

Numeri importanti, che possono attirare l’attenzione di molti investitori.

A livello di business, il comparto della cannabis ha visto la liberalizzazione da parte del Canada e della California dell’utilizzo della marijuana per uso ricreativo.  In California già dal 1996 era legale l’uso a scopo terapeutico.

Potenzialmente, gli esperti vedono un mercato da 115 miliardi di dollari.

Investire in ETF marijuana: ancora poche opzioni

Attualmente, comunque, oltre alle singole società l’unico modo per investire nella cannabis è appunto tramite Horizons Marijuana Life Sciences Index ETF (ISIN: CA44054J1012).

L’ETF ha una dimensione leggermente inferiore al miliardo di dollari. L’indice replicato investe in Canada per quasi l’80%, negli USA per l’11% circa e in UK per il 9%.

Per quanto riguarda le singole società, la concentrazione è notevole dato che i primi 5 titoli pesano per oltre il 50%. Queste prime cinque società sono Canopy, Cronos, Aurora, GW Pharmaceuticals e The Scotts Miracle.

Attualmente l’indice ha un P/E vicino a 40, non proprio economico. Questo anche considerando la crescita attesa degli utili che è intorno al 14%.

Il problema di questo ETF per noi europei è che non è così facile comprare questo ETF e anche riuscendoci è un ETF non armonizzato, quindi ha tutte le relative complicazioni fiscali.

Restano quindi le singole società. Tieni comunque presente la forte crescita di questa prima parte dell’anno e le valutazioni non proprio economiche.

Investire in cannabis, conclusioni

Concludendo, il mercato della marijuana è ancora molto giovane. Con tutte le opportunità del caso, ma anche con tutti i rischi.

Le opportunità di investimento non sono molte e la volatilità è ancora piuttosto elevata.

Nel complesso, il mio consiglio è di investire in questo comparto solo se hai un capitale molto elevato e mettendoci non più del 2-3% del totale del tuo capitale. In questo modo, se il settore esploderà porterai a casa un ottimo risultato, mentre se le cose dovessero andare male avrai perso poco.

Se hai un capitale ridotto, mettere il 2-3% su un comparto potrebbe non essere conveniente in termini di costi di negoziazione.

Buon investimento.

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