ETF Australia, un altro strumento per diversificare il portafoglio

ETF Australia

Con un ETF Australia è possibile investire in questo Paese estremamente lontano da noi, ma sicuramente importante a livello economico.

In passato ti ho già parlato di diversi investimenti su singoli Paesi. Ti ho parlato di ETF azionario Svizzera, di ETF Giappone, di ETF Vietnam e anche di altri Paesi o aree.

Con l’Australia si può mettere in portafoglio un altro tassello.

ETF Australia, in che economia investiamo?

L’Australia è una delle economie più dinamiche del mondo. E’ al quinto posto tra le economie più libere al mondo”, il suo reddito pro capite è tra i più alti al mondo. E’ infatti all’undicesimo posto come reddito pro capite nominale, sopra la Svezia e ben 11.000 dollari più della Germania, mentre nella classifica PPA (per tenere conto del livello dei prezzi) è diciottesima, poco sotto la stessa Germania.

Insomma, un’economia ricca con una popolazione benestante e dove è relativamente facile fare business.

La legge è chiara e relativamente efficiente, la tutela della proprietà intellettuale è buona, il mercato interno è relativamente aperto.

A livello settoriale sicuramente il Paese ha goduto del notevole contributo del suo generoso territorio. Infatti l’Australia è ricca di materie prime e il settore minerario ed energetico è molto sviluppato. Non a caso la BHP Billiton, la maggiore società mineraria del mondo, è anglo-olandese.

Il settore minerario, comunque, secondo molti esperti ha raggiunto il suo picco (più o meno nel 2012). Questo non vuol dire, comunque, che il meglio per il Paese è ormai passato. Al contrario, l’Australia ha sviluppato un fiorente settore bancario e dei servizi finanziari, un rilevante comparto immobiliare, una buona presenza del comparto manifatturerio (legato prevalentemente alla trasformazione delle materie prime energetiche e minerarie) e il turismo.

Sicuramente un Paese interessante in cui investire, anche perché spesso è lontano dalle crisi locali che interessano l’Europa.

I migliori ETF per investire in Australia

A Milano sono quotati tre ETF Australia. Tuttavia il mio consiglio è di concentrarsi su uno di questi e cioè l’iShares MSCI Australia UCITS (ISIN: IE00B5377D42).

Ti sto dicendo questo perché è l’unico dei tre che supera (abbastanza ampiamente) la soglia dei 100 mln di euro di dimensione del fondo. Come sai questa soglia è spesso considerata la dimensione minima dagli emittenti per aver convenienza a continuare a quotare un ETF.

Gli altri due sono:

  1. Lyxor Australia (S&P ASX 200) (ISIN: LU0496786905)
  2. Xtrackers S&P/ASX 200 (ISIN: LU0328474803)

Sono quindi due emittenti importanti e non è escluso che questi ETF Australia non arrivino a raggiungere i 100 milioni.

Tornando però al primo ETF Australia, quello appunto consigliato, vediamo che ha caratteristiche molto interessanti.

Infatti l’ETF è a replica fisica, ad accumulazione e costa solo lo 0,50% annuo. Non proprio poco, ma c’è da considerare che investire direttamente in singoli titoli costerebbe molto di più e comunque non molte piattaforme consentono di investire in Australia.

L’ETF replica l’MSCI Australia. La composizione settoriale di questo indice è la seguente:

  1. Servizi Finanziari: 38,58%
  2. Materie Prime: 16,50%
  3. Health Care: 9,80%
  4. Immobiliare: 7,64%
  5. Altri: 27,80%

ETF Australia: conviene investire?

Come puoi vedere l’ETF ha una diversificazioen poco più che discreta. Banca e finanza fanno quasi il 40% dell’indice e con le materie prime si raggiunge un peso del 55%.

Quindi l’ETF sarà molto esposto all’andamento di questi due settori, che peraltro sono anche abbastanza collegati perché il settore bancario finanzia notevolmente tutto il comparto minerario.

Altro aspetto da considerare è la performance. Nel lungo termine l’MSCI Australia ha battuto l’MSCI World di quasi due punti percentuali. Ma questo è dovuto soprattutto alla performance notevole del secolo scorso e dei primi anni 2000. Infatti, negli ultimi dieci, cinque  e tre anni l’indice australiano è stato battuto sempre dall’MSCI World. Su un orizzonte decennale la sottoperformance raggiunge quasi quattro punti. Non certo poco!

Nel complesso il consiglio è di non eccedere su questo investimento. Se proprio vuoi diversificare, un 3% su un ETF Australia può starci, ma non oltre.

Considera anche che l’Australia pesa per il 20% degli indici MSCI Pacifico, per il 58% degli indici MSCI Pacifico ex-Japan e circa il 2,35% dell’MSCI World.

Quindi potresti anche valutare di investire in Australia non direttamente, ma tramite uno di questi ETF che ti darebbe un’esposizione anche ad altri mercati.

Buon investimento.

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