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E’ il momento di investire?

Nell’ultimo articolo, ho scritto del
tema “pessimismo ed ottimismo”
e di come si formano ed iniziano i
mercati Orso e Toro.

Mi sono arrivate diverse e-mail di
persone che chiedono se questo non
sia il momento in cui il pessimismo
sia molto elevato e che quindi forse
siamo vicini all’inversione, con la formazione
della base dove il “denaro intelligente”
inizierà a comprare mentre le news
continueranno a predire i disastri.

La mia risposta è stata sempre che io
non la minima idea se questo sia o no
il minimo. Sicuramente a questi livelli
le valutazioni sono estremamente economiche.

Ma due mesi fa, diciamo i primi di settembre,
le valutazioni erano ugualmente economiche
e questo tuttavia non ha impedito la perdita,
abbondante, di altri 20 punti percentuali.

Comprare quando il sangue scorre per
le strade.

Un altro tema molto in voga in questo momento
è la frase ripetuta molto spesso da Warren Buffett,
che dice che bisogna comprare quando c’è il
sangue per le strade, che bisogna essere coraggiosi
quando gli altri hanno paura ed avidi quando gli
altri sono ottimisti.

Mentre questa frase è assolutamente condivisibile
in teoria, in pratica bisogna fare un po’ di attenzione,
anche perché Buffett puo’ investire in un modo
precluso all’investitore comune. Ad esempio, negli
ultimi acquisti, Goldman Sachs e General Electric,
Buffett è sotto, circa, del 40-50%. Chi lo avesse
seguito alla lettera, sarebbe sotto delle stesse
percentuali.

Ma su quegli acquisti, Buffett ha ottenuto condizioni
vantaggiose. Un dividendo del 10%, l’opzione di
acquistare azioni a prezzi ancora più bassi, ecc…

Tutte cose che l’investitore comune non ha. Senza
considerare, infine, che ogni anno Buffett puo’
contare su miliardi di dollari di premi incassati
dalle attività assicurative, oltre ai cash flow dei
business controllati interamente. Egli avrà sempre
le risorse per comprare a prezzi ancora più
bassi.

In ogni caso, la frase di comprare quando c’è il
sangue nelle strade è più che corretta. Solo,
nell’esecuzione, è necessario qualche piccolo
accorgimento.

Valore + pessimismo + Trend al rialzo.

Come detto, le valutazioni ora sono
interessanti e c’è elevato pessimismo.
Poiché pero’ un mercato ribassista
puo’ terminare a valutazioni “ridicole”
e nel pessimismo ancora più nero,
prima di impegnarci fortemente sull’azionario
è opportuno avere anche un terzo ingrediente,
cioè un trend al rialzo.

Essere dentro l’azionario quando il trend
è favorevole, ci risparmia il forte stress
psicologico che abbiamo quando vediamo
i nostri investimenti in rosso.

Un altro accorgimento è quello di accumulare
gradualmente, con acquisti successivi, la
posizione azionaria. Nel servizio premium
Trend e Strategie di Investimento, intorno ai
minimi di ottobre (che sono livelli solo leggermente
più alti dei livelli attuali) abbiamo fatto un primo
accumulo sull’azionario. Quando il trend sarà
più definito, aumenteremo la nostra
quota, che al momento è solo del 30% sulle
azioni.

Per il resto, indovinare i minimi e/o i massimi
non è strettamente necessario. Non credo
che ci siano esempi, nella realtà, di persone
che indovinano minimi e massimi in modo
ripetuto. La maggior parte degli investitori
(e anche dei trader) che sopravvivono ai
mercati non è composta da chi individua
continuamente minimi e massimi, ma da chi
investe seguendo il trend e pone attenzione
nel dimensionamento delle posizioni.

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