Distribuzione dividendi: perché è importante?

distribuzione dividendi

Ci stiamo avvicinando al periodo della distribuzione dividendi. Il periodo, cioè, in cui molte società quotate procedono con lo stacco dividendi, provvedendo così a remunerare direttamente i loro azionisti con un accredito monetario sui conti individuali.

Oggi per molti analisti e investitori il dividendo ha perso un po’ importanza. Infatti, molti sono più concentrati sull’aumento del prezzo e le stesse società preferiscono spesso remunerare i soci indirettamente tramite il riacquisto di azioni proprie, che fiscalmente è più efficiente.

Eppure, il dividendo resta ancora molto importante e giustamente viene tenuto in considerazione.

Vediamo perché.

Cosa significa la distribuzione dividendi per una società

Per capire l’importanza dei dividendi, vediamo in primo luogo cos’è un dividendo.

Ogni anno una società fa determinati utili (si spera). Una parte di questi utili viene trattenuta dall’azienda per fare investimenti ed espandere l’attività. Un’altra parte, invece, viene destinata a remunerare i soci.

Come dividere l’utile tra queste due componenti è una scelta del management.

Una società che sta crescendo rapidamente espandendo ricavi e profitti, probabilmente reinvestirà gran parte dell’utile. In alcuni casi, non viene proprio distribuito nulla, soprattutto nel caso di società piccole.

Al contrario, aziende che operano in settori maturi, e a bassa crescita, non dovranno reinvestire molto. Quindi, tratterranno una parte dell’utile per mantenere il business attuale e farlo crescere a ritmi naturali, mentre gran parte dei profitti saranno distribuiti ai soci.

Questo è il motivo per cui spesso società tecnologiche e start-up hanno dividendi pari a zero, mentre utility o telecom hanno dividendi molto alti.

Perché il dividendo è importante

Quando si guardano i rendimenti annuali di qualche titolo o anche dell’intero indice, si può pensare che la distribuzione dividendi non sia così importante.

Infatti, spesso il prezzo di un titolo anche primario può oscillare ogni anno del 10%, 20%, 30% e a volte persino di più.

Il dividendo, invece, può oscillare diciamo tra l’1% e il 3% (in questa fase). Su titoli di settori stabili e a bassa crescita diciamo che il dividendo può raggiungere anche il 5% – 6%. In periodi con tassi più alti, il dividendo medio è stato anche maggiore. Comunque, è difficile nella storia trovare dividendi superiori al 10%.

Ora, è chiaro che un titolo che scende del 20% avrà ben poca protezione da una distribuzione dividendi del 2%. Per contro, un titolo che sale del 20% vedrà nel dividendo un “di più”, ma non certo la parte più importante.

Eppure, quando passiamo da un solo anno a periodi più lunghi di 10, 20 o più anni, le cose cambiano radicalmente.

Ad esempio, dal 1946 ad oggi il rendimento reale dell’indice S&P500 è stato del 3,38%. Se però al guadagno in conto capitale aggiungiamo i dividendi, allora il rendimento reale  diventa +7,02%.

Insomma, i dividendi fanno più che raddoppiare il rendimento. O, in altri termini, il dividendo come componente pesa per più del 50% sul rendimento totale.

Capisci ora perché la distribuzione dividendi è importante?

Dividendo come “segnale” della salute aziendale

Quando investiamo in singoli titoli, il dividendo è importante anche per un altro aspetto.

Sulle singole società, il “rischio specifico”, cioè legato all’andamento della singola azienda, è un rischio importante.

Possiamo essere bravi a leggere i bilanci e conoscere bene alcune società, ma certamente non tutte le aziende.

La storia ci dimostra che gli utili possono essere manipolati, ma il dividendo no. L’azienda fa uscire soldi dai propri conti e li versa sul tuo e su quello degli altri azionisti.

Se i soldi non ci sono, i dividendi non potranno essere generosi. C’è ben poco da barare in questo caso.

Per questo un dividendo buono, stabile e possibilmente in crescita nel tempo è una bella assicurazione sulla qualità della gestione economica e soprattutto finanziaria dell’azienda.

Non ci garantisce completamente (i dividendi possono essere tagliati) e non è così importante nelle aziende in forte crescita (non vi aspettate dividendi da Netflix). Però, su società stabili e di grandi dimensioni, è un ottimo indicatore.

E’ anche per questo che un dividendo in crescita da molti anni è uno dei requisiti più importanti che cerchiamo per i titoli di Crescita & Rendimento, il nostro servizio azionario che in questi anni ha dato costantemente rendimenti a doppia cifra. Attualmente il servizio è chiuso, ma presto lo riapriremo, quindi iscriviti alla lista di attesa per rimanere informato.

 

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