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Cosa guardare in queste giornate di ribasso? – EF Report 251

Dopo un mese e mezzo di ottimi rialzi dei mercati
azionari, questa settimana è iniziata un po’ di pausa,
con i listini che sono ora reduci da alcune giornate
di rosso e con percentuali di ribasso spesso
rilevanti.

La mia idea è che con i minimi di gennaio poi
ribaditi a marzo il mercato dovrebbe aver
scontato il peggio.

Il mercato è una grossa “discounting machine”,
che incorpora nei prezzi di oggi le attese per
il domani.

Quando a marzo sono stati raggiunti i minimi,
sapevamo che l’economia stava rallentando,
che le vendite di case erano in diminuzione,
che gli istituti finanziari erano in difficoltà,
che gli utili sarebbero scesi.

Tutte queste cose erano già incorporate nei
prezzi di allora, quindi senza grosse sorprese
su questo fronte, difficilmente i prezzi torneranno
sotto quei livelli.

Recentemente il mercato si è avvicinato
a livelli di elevato ipercomprato e quindi
doveva smaltire un po’ di euforia con
alcune giornate correttive. Queste giornate,
che probabilmente continueranno per un
po’, servono a mettere fuori gioco i rialzisti
dell’ultima ora, che vedendo i mercati
riprendersi erano tornati positivi dopo
aver pensato alla fine del mondo.

Quindi, in questa situazione, cosa dobbiamo
guardare?

Dobbiamo guardare ai minimi di marzo.

Se questi minimi terranno, come è probabile,
allora queste giornate di ribasso saranno
salutari, perché in prossimità di tali minimi
si presenteranno nuove occasioni di acquisto.

Se i minimi non terranno, allora sarà il caso
di prepararsi ad un altro periodo negativo.

E’ possibile che i minimi non tengano? Sì, è
possibile. Come detto, il mercato è una
grande “discounting machine”, in grado
di incorporare nei prezzi di oggi le aspettative
future.

E se tutto quanto detto sopra era noto già
a marzo, quali altre aspettative potrebbero
essere incorporate in prezzi ancora inferiori
a quelli di allora?

La mia risposta è l’inflazione e il petrolio.

A marzo il petrolio era robusto ed in ascesa,
ma non a questi livelli, non oltre i 130$.

Io mi aspetto che presto il petrolio inizi a
stornare, perché l’ascesa sta assumendo i
caratteri della bolla. Ma non è escluso
che l’euforia lo mandi fino a 150$ e se
anche allora non dovesse sgonfiarsi, allora
sarebbero guai. Allora il mercato si troverebbe
a fare i conti con un elemento che a marzo
non era incorporato nei prezzi. Che quindi
potrebbero sfondare i minimi.

Al momento, comunque, queste sono solo
supposizioni. Il mercato per ora dovrebbe
aver già scontato il peggio. Se vicino ai
precedenti minimi avete accumulato un
po’ di azioni, attendete un ritorno a valori
più bassi, attendete che la paura torni
sul mercato. A quel punto, se i minimi
terranno, sarà il momento di incrementare
la posizione azionaria. In caso contrario,
sarà il caso di chiudere alcune posizioni.

Nel frattempo, oro ed argento sembrano
tornati in voga. Tornano sempre quando
i mercati hanno paura. Se oltre a stare
liquidi volete investire qualcosa, quella
è l’area dove tornare a guardare in questo
momento.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria

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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

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Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…

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