Come investire in Borsa durante un mercato orso

Come investire in Borsa Mercato Orso

Il miglior investimento, nel lungo termine, sono senza dubbio le azioni. Questo dice qualsiasi  manuale o libro in materia finanziaria.

Con i mercati che ormai, dallo scorso anno ad oggi, stanno perdendo oltre il 20-25%, molti si chiedono giustamente se ciò è vero. O se, invece, questa volta potrà essere una diversa storia.

E se invece la teoria è valida, allora come investire in Borsa durante un Mercato Orso?

Come investire in Borsa durante un mercato al ribasso: risultati storici e orizzonte temporale

Purtroppo, non c’è modo di conoscere il futuro, ma il passato è chiaro. In un mercato piuttosto efficiente (ma non perfetto) come quello americano, le azioni hanno avuto un rendimento che ha battuto tutti gli altri tipi di investimento. I mercati europei, presi nel loro complesso, ormai sono abbastanza vicini a quelli americani e quindi è possibile, per il futuro, assimilarli a quelli d’Oltreoceano.

Personalmente, credo anche che in futuro la sovraperformance delle azioni sarà confermata.

C’è anche un chiaro motivo economico per questo. Le azioni rappresentano pezzi di società e di business. Queste società mettono assieme non solo capitali, ma conoscenze, competenze, esperienze. In altri termini, il progresso della Borsa può essere piuttosto indicativo del progresso della società nel suo complesso. Difficile pensare che un semplice asset come un immobile o l’oro possa fare meglio di qualcosa in cui l’uomo mette il suo ingegno e la sua esperienza.

Tuttavia, in Borsa bisogna sempre vedere il prezzo che si paga per entrare. E’ vero che quando il periodo di riferimento è davvero lungo anche un’entrata ai massimi non è un problema. Ad esempio, anche chi fosse entrato nel ’29 sulle azioni, dopo trenta o più anni avrebbe ottenuto da esse un rendimento migliore di qualsiasi altro investimento.

Ma chi può attendere 30 o più anni (ma anche solo 10)? Chi può far finta di niente quando si vede il proprio investimento perdere il 30% o più?

Pochi.

Questa è anche la differenza tra gli investitori azionari e quelli immobiliari. Gli investitori immobiliari non vendono perché non vedono le quotazioni e dopo anni si trovano un bene rivalutato dall’inflazione e se l’immobile è buono e ben posizionato sostenuto anche dalla domanda.

Gli investitori azionari, invece, vendono quando vedono le quotazioni scendere e spesso finiscono per comprare ai massimi e vendere ai minimi. Se non guardassero le quotazioni per dieci anni, probabilmente finirebbero per trovarsi un capitale maggiore.

Come investire in Borsa quando tutto scende: una possibile soluzione

A mio avviso, il modo migliore è di accumulare azioni regolarmente nel tempo.

In questo modo si compra ai massimi e si compra ai minimi. Complessivamente, il prezzo medio di carico sarà un mix di diverse quotazioni e questo renderà meno importante il timing. Timing che, nell’investimento azionario, è la cosa più difficile.

Una volta stabilito l’orizzonte temporale, questo va rispettato rigorosamente, senza liquidare se si finisce in un mercato orso.

Questa strategia dovrebbe consentire di essere meno esposti al timing e dopo dieci anni, guardando il proprio capitale, si dovrebbe avere una sorpresa positiva.

Buon investimento.

 

 

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