Colgate-Palmolive, storia, solidita’ e crescita

Da quest’anno nel nostro blog voglio iniziare a presentare non solo i
classici temi generali, macroeconomici o di portfolio management, ma,
periodicamente, anche un analisi di singole società.

Questo perchè abbiamo un servizio premium dedicato puramente all’azionario,
cioè Crescita & Rendimento, che appunto mette in portafoglio alcuni titoli
azionari che presentano determinate caratteristiche ed hanno a mio avviso
buone possibilità di crescita.

Le singole società che presenterò sono aziende con le caratteristiche
tipiche per entrare nel nostro portafoglio, ma che al momento non sono
presenti o per motivi di timing o per altre ragioni che magari andrò a scrivere
di volta in volta.

La prima di questo elenco che voglio presentare è una multinazionale
USA del settore dei beni di consumo, cioè Colgate-Palmolive.

200 anni di storia per un leader mondiale del settore del “personal care”

Da un piccolo stabilimento di sapone alla dimensione multinazionale

La forma embrionale dell’azienda parte nel 1806, quando Henry Colgate apre a New York uno
stabilimento per la produzione di amido, sapone e candele. La societa’
si è poi sviluppata per tutto il 1800 soprattutto nel settore del sapone, con
una commercializzazione su larga scala negli USA.

Tra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900, poi, parte la commercializzazione dei dentifrici in pasta, uno dei prodotti che, in seguito, determineranno il successo della compagnia.

Intanto, dall’altra parte degli USA, cioè nella costa Occidentale, un’altra azienda produceva un
sapone derivato dall’olio di palma ed il prodotto era talmente famoso che la stessa denominazione della società divenne Palmolive.

Nel 1928 Colgate e Palmolive si fusero in un’unica compagnia.

Da allora in avanti, il gruppo ha aumentato continuamente la sua dimensione, prima sul mercato interno (competendo con la rivale di sempre, Procter & Gamble), poi via via in altri Paesi e continenti, espandendo anche il suo mix produttivo.

Un colosso mondiale con focus nei Paesi Emergenti

Oggi il gruppo opera sostanzialmente in quattro linee di business:

Oral Care
Pet Nutrition
Personal Care
Home Care

Tra i marchi più noti ritroviamo ovviamente Colgate e Palmolive, Hill’s (leader mondiale negli alimenti per animali) e Ajax (pulizia casa).

Nel settore dentifrici, l’azienda è leader in 146 Paesi, nel Pet Nutrition i suoi prodotti sono i più
raccomandati dai veterinari e leader mondiale nel segmento “cliniche veterinarie”. Ancora, l’azienda è leader mondiale nei saponi liquidi e in quello dei detersivi per piatti.

Nel complesso, i suoi prodotti sono venduti in oltre 200 Paesi e sebbene l’azienda sia fortissima
nei Paesi maturi, una buona parte delle vendite sono concentrate nei Paesi Emergenti. Infatti, in America Latina, Asia e Africa viene realizzato il 50% del fatturato (molto forte, in particolare, la presenza in Sud America).

Una miniera d’oro per gli investitori

Ma come investitori la cosa che ci interessa di più è sicuramente la sua ottima
performance sul mercato azionario.

Negli ultimi 20 anni,la performance di un investitore in Colgate, dividendi inclusi e reinvestiti,
è stata del 1.191%. In altri termini, chi avesse investito 10.000 dollari 20 anni fa oggi avrebbe
circa 129.000 euro. Il che significa circa il 13,6% annuo composto.

Nello stesso periodo, l’indice S&P500 ha fatto +481%. Quindi chi ha investito in Colgate anzichè sull’indice S&P500 oggi avrebbe in tasca una somma più che doppia.

Non solo, ma l’azienda ha anche sovraperformato i suoi competitors, dato che sempre in 20 anni il suo comparto ha fatto, in Borsa, +744%.

Il segreto è stato un mix di crescita operativa, controllo dei costi, buon management, buone
acquisizioni e soprattutto una politica favorevole agli azionisti, con una buona politica dei
dividendi. Tanto che l’azienda fa parte del gruppo di elité dei “Dividend Aristocrat“, cioè le
aziende che sono state capaci di aumentare costantemente il dividendo per almeno 25 anni consecutivi.

Gli ultimi risultati di Colgate-Palmolive

Ma come si presenta attualmente il gruppo per un investitore?

Decisamente non male.

Nell’ultimo esercizio, il 2012, il gruppo ha visto crescere per l’ennesimo anno fatturato
e utili, seppur di poco. Anche l’EPS è salito del 6%, grazie anche ad un continuo riacquisto
di azioni proprie.

Nel 2013 i numeri sono buoni, anche se un po’ contrastanti.

Al 30.09.2013, il fatturato è cresciuto ancora, attestandosi a 13,06 mld di dollari, contro
i 12,8 dei primi nove mesi del 2012. Tuttavia gli utili sono un po’ scesi, con un EPS che è
passato a 1,8$ da 1,96$ dello scorso anno.

Buona la situazione finanziaria, con un debito finanziario netto di 3,96 mld di dollari,
pari a 1,67 volte il cash flow operativo. Questo significa che se l’azienda dovesse
assolutamente ripagare i debiti (senza più investire o remunerare gli azionisti), riuscirebbe
a estinguere tutto il suo debito in solo un anno e mezzo. Un risultato di tutto rispetto.

Questa, in definitiva, è una delle società tipiche che deteniamo in Crescita & Rendimento,
che appunto mira ad avere in portafoglio aziende solide, stabili e capaci di aumentare nel
tempo utili, dividendi e remunerazione per gli azionisti. Attualmente Colgate-Palmolive
non è tra le nostre scelte, ma non è detto che non possa diventarlo in futuro.

Roberto, il tuo “educatore”

Un pensiero riguardo “Colgate-Palmolive, storia, solidita’ e crescita

  • 8 ottobre 2016 in 10:46
    Permalink

    Attendo le vostre lezioni gratuite

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