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Caso MPS: perché non ne abbiamo parlato?

Se hai soltanto visto la TV o letto qualche giornale (anche non economico) in queste settimane sicuramente avrai sentito parlare del caso MPS.

MPS, la più antica banca del mondo, è ormai da anni in grossa difficoltà, con continua necessità di rafforzamento patrimoniale. Oltre ai problemi gestionali e di settore, che ritroviamo in molte banche italiane e non, le difficoltà di MPS risalgono in particolare all’onerosissimo acquisto di Antonveneta. Nel 2011 MPS registrò una perdita di 4,69 miliardi e da lì è iniziato un continuo calvario, che dovrebbe ora portare ad un intervento dello stato nel capitale della banca (peraltro, lo stato è già presente).

Caso MPS: cosa insegna agli investitori?

Oggi non farò l’analisi del caso MPS punto per punto, perché è una cosa che è stata ampiamente fatta e basta cercare in rete cosa succederà ad obbligazionisti subordinati ed azionisti. Peraltro, diverse cose sono ancora da decidere.

Questo anche perché io non ho investimenti in MPS e quasi sicuramente nessuno dei miei lettori, se seguono quello che scrivo, ne ha e quindi non voglio sprecare risorse mentali e tempo per analizzare una vicenda che non ci interessa.

Però dobbiamo imparare una lezione dal caso MPS, questo sì.

La lezione è che investire in un singolo titolo o in una singola società è estremamente rischioso, perché ci espone al rischio specifico di un singolo emittente.

Persino investire in obbligazioni, dove c’è una maggiore tutela rispetto alle azioni perché a scadenza l’emittente deve rimborsare l’intero capitale, è comunque rischioso se fatto su un singolo emittente. Perché se il business sottostante va male, i fondi per ripagare integralmente le obbligazioni poi non ci saranno e quindi gli investitori possono vedere decurtato il loro capitale.

Investire in singole società è piuttosto rischioso e quando è difficile valutare il business sottostante è ancora più complicato. Per questo il mio suggerimento è di investire in singole aziende solo quando queste hanno un business stabile, poco ciclico e comunque attuando sempre una certa diversificazione. Il business di una banca, caratterizzato da elevata leva e partite fuori bilancio, è tutt’altro che semplice.

Il caso MPS, alla fine, non è diverso da molti altri casi non solo del settore bancario, ma anche di quello industriale e commerciale. Su una singola società può sempre accadere qualcosa di negativo che porta le tue azioni o obbligazioni a perdere valore o persino azzerarsi.

Quindi, se investi in azioni di singole società metti sempre una stop-loss che, se raggiunta, ti porterà a vendere le tue azioni. Anche sulle obbligazioni, cerca di avere sempre un’exit-strategy.

In questo modo e con una buona diversificazione, eviterai delle perdite irrecuperabili.

Buon investimento.

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