Tassi interesse: Bernanke ha deluso i mercati azionari!

La FED ha deciso per un taglio dei tassi dello 0,25%. Un taglio,
certo, ma non al livello atteso da Wall Street.

Wall Street avrebbe desiderato un’azione più “coraggiosa” da parte
di Bernanke, per sostenere una crescita economica che sta rallentando
a causa delle tensioni sul credito e sull’immobiliare.

Ma soprattutto, gli operatori avrebbero voluto un taglio anche sul
tasso di sconto, il tasso di riferimento del mercato interbancario, proprio
per venire incontro agli istituti finanziari in difficoltà nel reperire liquidità
a prezzi accettabili. Ricordate quanto scrivevo in passato: questa non
è tanto una crisi di liquidità, quanto una crisi di fiducia.

I mercati hanno reagito male, molto male, alla decisione della FED.

I principali indici USA sono hanno perso oltre due punti percentuali
e questa mattina anche i mercati europei sono deboli.

La mia visione è che dopo che i mercati hanno fallito nel raggiungere,
nei recenti rally, i massimi di ottobre/novembre, gli indici azionari hanno
dato il segnale di essere in trend ribassista.

Il rally dei giorni più recenti scontava il ribasso di un quarto di punto
da parte della FED, così quando ieri non è arrivata nessuna sorpresa
positiva (e per i mercati sorpresa positiva significava un taglio di almeno
mezzo punto).

Dunque, i mercati per fare dei piccoli rally hanno bisogno di forti e
continui ribassi dei tassi. In caso contrario, viene a mancare il sostegno
e partono i ribassi. Non la situazione migliore per scommettere sulle azioni
in questo momento.

Il mio suggerimento, da tempo portato a conoscenza degli abbonati di
Trend e Strategie di Investimento, è di stare alla finestra in questo momento,
con una buona posizione in liquidità, con una dose di oro e commodity (ma
l’oro in particolare) ed investire in azioni solo tramite società con business
poco ciclici, possibilmente large cap e con presenza globale.

L’oro, in particolare, potrebbe soffrire un po’ nel breve, ma se i mercati hanno
bisogno di continui tagli dei tassi e continua liquidità, prima o poi Bernanke
finirà con l’accontentarli (e la BCE dovrà seguire). A quel punto, il metallo
giallo non potrà che muoversi verso l’alto.

Buon investimento,

Roberto Donzelli

 

 

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