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Azioni Visa, investire nel gigante delle carte di credito

azioni Visa

Le azioni Visa sono un buon modo per investire nel settore delle carte di credito e dei servizi di pagamento in generale..

Si tratta di un business piuttosto semplice e a basso rischio. Chi gestisce questi circuiti a differenza delle banche non deve raccogliere soldi tra i risparmiatori e non deve farsi affidare masse in gestione. Allo stesso tempo, non deve fare politiche creditizie e gestire masse elevate di insoluti.

Infatti, i giganti dei sistemi di pagamento debbono espandere il più possibile l’accettazione del loro circuito presso negozianti, imprese e commercianti. Quindi, debbono diffondere le carte di pagamento del loro circuito presso più consumatori possibili.

Quindi, per ogni pagamento processato incassano una piccola commissione. Moltiplicato per milioni di transazioni eseguite presso milioni di operatori commerciali e clienti, permettono di raggiungere fatturati e profitti molto interessanti.

In questo, Visa è stata sicuramente uno dei protagonisti. Per moltissimi anni si è spartita il mercato mondiale con Mastercard ed American Express. Oggi si stanno affermando ed espandendo nuovi operatori come ad esempio Paypal, ma questo non sta comunque ridimensionando il business della società.

Ma conosciamo meglio questa azienda

Azioni Visa, da costola di Bank of America a leader mondiale dei servizi di pagamento

Visa nacque nel 1958, quando Banl of America lanciò il suo programma “Bank Americard”. Le carte di credito furono emesse ed inviate a 60.000 clienti della banca senza che questi ne avessero fatto richiesta, come servizio finanziario ulteriore.

Le carte di credito ebbero un certo successo, ma con esso arrivarono anche molti problemi. Solo per citarne uno, probabilmente il più importane, ben il 22% delle carte emesse registrarono insuluti nei confronti dei commercianti, oltre a diverse altre frodi. Considerando anche i costi di promozione del servizio, complessivamente si stima che la banca perse circa 20 milioni di dollari (del 1959!).

Questo portò Bank of America a ristrutturare profondamente questo business. L’espansione andò avanti anche fuori della California e allo stesso circuito aderirono anche altre banche. Il nome di Bank of America, però, lasciava ancora molti istituti finanziari piuttosto restii per via dei problemi iniziali. Alla fine, nel 1976, le emissioni del circuito Bank of America, che ormai comprendevano molte altre banche sindacate sia negli USA, sia fuori, vennero rinominate “Visa”.

Per diverso tempo, poi, vari emittenti Visa come Visa USA, Visa International, Visa Europe e altri ancora, erano di fatto entità autonome e separate, sebbene condividessero marchi, infrastruttura, procedure, ecc…

Solo progressivamente queste entità furono raggruppate in un’unica entità. Visa Europe, ad esempio, fu interamente acquisita solo nel 2016.

Oggi comunque il gruppo è primario al mondo nel settore delle carte di credito. Ben il 50% delle transazioni con carta di credito mondiali avvengono tramite il circuito Visa, mentre nelle carte di debito la percentuale raggiunge addirittura il 76%.

Nel 2008 la società ha realizzato la sua quotazione, con la IPO più grande della storia che raccolse 17 miliardi di dollari.

Investire in azioni Visa: margini, profitti e business in crescita

I numeri di Visa sono di sicuro interesse per un investitore.

Il fatturato dal 2014 al 2018 è quasi raddoppiato, passando da 12 miliardi a 22 miliardi di dollari.

Il reddito operativo ammonta a 15 miliardi nel 2018, mentre il reddito netto è stato paria 12 miliardi. Si tratta di un margine netto superiore al 54%. Un valore non facilmente riscontrabile in molti altri business.

Questo rende molto interessanti anche i dividendi Visa. Sebbene lo yield sia molto basso, attualmente pari allo 0,53% del prezzo, questi dividendi Visa sono progressivamente in rialzo nel tempo. Dal 2014 ad oggi sono più che raddoppiati, ma nonostante questo il pay-out non raggiunge ancora il 20%.

Questo vuol dire che ci sono ancora molti spazi di rialzo delle cedole.

La società remunera poi gli azionisti anche con corposi riacquisti di azioni proprie.

Titolo Visa, un buon investimento nel passato, ma il futuro?

Le azioni Visa sono state sicuramente un investimento notevole negli anni passati. Questo è il grafico del titolo Visa degli ultimi 10 anni:

azioni Visa grafico

Il punto è se si potrà avere una performance simile anche in futuro.

Beh, chiaramente nessuno può fare previsioni. Ci sono dei pro e dei contro da considerare su questo titolo.

Tra i pro:

  1. Il mercato in cui opera Visa continua ad espandersi grazie all’aumento dei pagamenti elettronici al mondo.
  2. Visa rimane ancora l’operatore numero uno del settore, con relative economie di scala
  3. La politica del management è molto “shareholders friendly”.

 

Ci sono comunque anche alcuni “contro”:

  1. Stanno emergendo molti altri operatori che possono erodere la quota di mercato della società (esempio Paypal)
  2. I multipli sono piuttosto elevati (P/E sopra quota 36)

 

Nel complesso la società è di sicuro interesse. Sono molti gli elementi in comune con le società che deteniamo in Crescita & Rendimento, il nostro servizio azionario che in questi anni ha realizzato spesso rendimenti a doppia cifra e nel 2019 guadagna oltre il 32%!

Normalmente Crescita & Rendimento è chiuso per nuovi abbonati, ma sotto Natale abbiamo deciso di fare un regalo ai nostri lettori e riaprire il servizio per soli 10 nuovi iscritti, al prezzo scontato di 349 euro/anno.

Se sei interessato non perdere questa promozione. In questo modo potrai anche sapere se e quando Visa (o qualche altro titolo) dovesse entrare in portafoglio.

Buon investimento!

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