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Azioni USA, buon andamento nel 2010

Diverse volte ho scritto di come ritenga particolarmente
interessanti i mercati emergenti e di come, a mio avviso,
una parte importante del proprio portafoglio debba
essere investita in questi mercati.

Tuttavia, questo non significa che i mercati maturi
debbano essere tralasciati.

Ad esempio, potrebbe sorprendere che, dal punto di
vista di un investitore europeo, uno dei migliori mercati
in cui si sarebbe dovuto investire nel 2010 e’ stato
quello americano.

L’indice S&P500 ha reso oltre il 10% e di per se questa
e’ stata una buona performance. Ma grazie all’apprezzamento
del dollaro contro l’euro, un investitore europeo avrebbe
guadagnato oltre il 20%.

Per contro, si pensi che la Cina, il gigante asiatico
da molti ritenuto il protagonista del futuro, nel 2010
ha reso solo l’11,5%.

Ed il Brasile, altro gigante emergente del Sud America,
nel 2010 ha reso poco piu’ del 12%.

In altre parole, un investimento nella piu’ solida e stabile
America ci avrebbe dato nel 2010 tra gli 8 e i 9 punti
di vantaggio rispetto ad un investimento su Cina e
Brasile.

Il confronto con l’Europa, nel 2010, non è nemmeno proponibile.

L’indice DJ Eurostoxx50 nel 2010 ha reso oltre 20 punti in
meno rispetto all’America.

Nel periodo che andò dal 2000 al 2009 l’Europa, guidata
soprattutto dalla Germania, surclassò la Borsa americana,
anche per il fatto che il dollaro si deprezzò molto.

Il prossimo decennio potrebbe vedere un’inversione di
tendenza e, quindi, le azioni USA dovrebbero trovare
comunque uno spazio in ogni portafoglio.

Come ad esempio facciamo all’interno di Trend e Strategie di Investimento
nel nostro portafoglio “Lazy”, che investe in azioni americane
tramite l’ETF IUSA.MI, che grazie alla sua buona performance
ha contribuito ad un altro anno positivo per tale portafoglio.

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