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Azioni Unicredit, trimestrale boom e ritorno al dividendo

azioni Unicredit

Dopo anni di difficoltà, per le azioni Unicredit sembra essere tornato a splendere un po’ di sole.

La banca è tornata al dividendo e recentemente ha presentato una trimestrale molto robusta. Inoltre, l’ingaggio di Orcel come CEO, una delle “star” del management bancario mondiale, lascia ben sperare per il futuro.

Sicuramente buone notizie per gli azionisti, dopo anni di vacche molto molto magre. Ma è tutto positivo per le azioni Unicredit? Vediamo il quadro generale e le prospettive.

Azioni Unicredit, ritorno al dividendo

Iniziamo dal primo punto sicuramente positivo per gli azionisti, il dividendo.

Unicredit ha sempre pagato buoni dividendi fino alla crisi del 2008, poi aggravatasi per il comparto bancario nel 2011.

Così, le azioni ordinaria hanno “saltato” il dividendo una prima volta nel 2009, poi nel 2012 e ancora una volta nel 2017. Questi sono gli anni di mancato pagamento annuale, riferiti ovviamente ai bilanci dei rispettivi anni precedenti.

Il punto è che dopo la crisi iniziata nel 2009, poi prolungatasi fino al 2011, molte banche, soprattutto in Europa e soprattutto in Italia, si sono confrontate con le necessarie svalutazioni e pulizie di bilancio, a causa soprattutto dei crediti deteriorati. Questo ha devastato, questo è il termine giusto, i bilanci di molte banche. Unicredit non ha fatto eccezione, anzi. E il risultato è stato che in diversi anni la cedola è stata sospesa.

Dopo il 2017 le cose sembravano migliorate ma l’arrivo del Covid ha messo nuova pressione sui dividendi distribuibili.

La BCE, infatti, lo scorso anno ha “fortemente raccomandato” alle banche di sospendere dividendi e buyback azionari. Non potendo stimare subito l’effettivo impatto del Covid, il suggerimento è stato di evitare ogni diminuzione patrimoniale per gli istituti di credito. Per la azioni Unicredit questo ha significato un altro anno senza cedola.

Quest’anno, però, la cedola è tornata. Una cedola ridotta rispetto a quella pagata nel 2019. Una cedola che torna ai livelli di quella del 2016. Però il segnale positivo è che il dividendo è tornato.

Una trimestrale un crescita

Naturalmente i soci Unicredit sanno benissimo che i dividendi delle azioni Unicredit sono un po’ volatili. Quindi è importante valutare anche la sostenibilità del dividendo.

Da questo punto di vista, la trimestrale presentata recentemente da Unicredit è molto incoraggiante.

L’utile è stato pari a 887 milioni di euro nei primi tre mesi dell’anno. Il doppio di quanto atteso dagli analisti. I ricavi sono cresciuti del 7% a 4,37 miliardi, grazie anche a commissioni per 1,6 miliardi. Buono il margine di interesse, che si è attestato a 2,5 miliardi.

Tutti questi valori, ricavi, margine di interesse e livello delle commissioni, hanno battuto le stime.

Azioni Unicredit, crescita attraverso MPS?

Sicuramente il futuro delle azioni Unicredit passa per le opportunità di crescita del gruppo. Con Intesa che negli ultimi anni si è di molto ingrandita, Unicredit, che un tempo competeva su dimensioni simili, è rimasta piuttosto indietro.

Dopo la fusione Intesa-UBI, quello che quasi tutti gli analisti del settore si aspettano è l’acquisizione di MPS.

Quest’ultima, dopo le note vicende, è oggi posseduta al 64% dallo stato, che deve liberarsene entro aprile 2022.

MPS è un grande “boccone” per dimensioni, ma anche molto rischioso se consideriamo la perdita di 20 miliardi di euro negli ultimi 10 anni da parte dell’istituto senese. Servono anche 2 miliardi di aumento di capitale.

Lo Stato ha messo a favore del compratore rilevanti bonus sotto forma soprattutto di crediti fiscali. Ma anche così il rischio è notevole.

Un’altra direttrice di sviluppo per Unicredit è l’aggregazione con Banco BPM.

In ogni caso non c’è dubbio che per consolidarsi ancora di più sul mercato italiano Unicredit dovrà pensare a qualche forma di acquisizione/fusione. Il che non è detto che si rivelerà per forza vincente sul fronte del valore azioni Unicredit per gli azionisti.

Azioni Unicredit, sono un buon investimento?

Personalmente le azioni Unicredit non le ritengo interessanti per un investitore individuale. Nulla contro la banca e nemmeno contro le sue azioni, ma la ritengo un’azione piuttosto rischiosa.

Sia chiaro, questo non vuol dire che non possano arrivare ottime performance in Borsa. Soprattutto nel breve periodo, i movimenti potrebbero essere importanti.

Ma nel lungo termine, i dubbi sono notevoli:

  1. le fusioni/acquisizioni sono di esito particolarmente incerto
  2. la banca può consolidarsi sul mercato italiano, ma il suo sviluppo estero è tutto da definire
  3. corollario del punto precedente, la banca resta molto legata all’andamento dell’economia italiana
  4. i dividendi hanno uno storico piuttosto irregolare come abbiamo visto

Insomma, il contrario degli elementi che cerco nelle azioni in cui investire. La cosa migliore è trovare business con dividendi regolare, stabili e in crescita nel tempo, con diversificazione dei mercati a livello internazionale è un legame non troppo forte con l’Italia, la cui economia, purtroppo, non è certo tra le più performanti.

Le azioni Unicredit non hanno questi elementi. Per contro, attualmente abbiamo aperto il nostro prodotto 100% azionario CRESCITA & RENDIMENTO dove da anni selezioniamo con successo le migliori azioni per il lungo termine. Se sei interessato a costruirti un portafoglio di singoli titoli di qualità, non perderti questa finestra per abbonarti.

Buon investimento.

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