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Azioni in rialzo nel 2021? Una prospettiva per gli investimenti azionari

azioni in rialzo

A seguito della fulminea discesa dei mercati di marzo, stiamo assistendo alla ripresa dei listini, sopratutto di quelli americani.

C’è infatti da fare una distinzione tra aree geografiche. Se da un lato Usa ed emergenti stanno risalendo la china anche piuttosto velocemente, lo stesso non si può dire dell’Europa, che fa un po’ più fatica.

Il trend è comunque al rialzo, ma l’intensità è ben minore. Infatti siamo ancora ben lontani dai massimi pre-covid, mentre listini come il Nasdaq o l’S&P 500 stanno performando in modo più incisivo.

Il Nasdaq, in particolare, è ormai vicino a ricucire completamente  il gap pre crisi.

Vediamo oggi di capire qual è la situazione del mercato italiano e quali sono le prospettive per il 2021. Potenzialmente, ci sono discrete possibilità per ottenere dei buoni capital gain.

Azioni in rialzo, politiche delle Banche Centrali e grandi capitalizzazioni

Cartamente la politica della Fed ha aiutato parecchio i listini statunitensi, dando il via ad una vera e propria ripresa a V.

Questo è vero per i titoli a larga capitalizzazione.

Se si guarda invece il Russel 2000, ossia l’indice delle Pmi americane, si nota come il grafico sia più allineato con gli andamenti europei.

Di seguito ecco il confronto tra l’indice S&P500 (grafico rosso-verde) e il Russell2000 (grafico blu-grigio).

azioni in rialzo grafico confronto

Sugli indici maggiori S&P 500 e Nasdaq, è comunque in atto un vero e proprio trend rialzista. Questi indici hanno quasi repcuperato l’intera discesa.  Molti si chiedono se questa fase di salita possa essere sostenibile anche nella seconda metà del 2020 e poi nel 2021.

Premettendo che la palla di cristallo non ce l’ha nessuno e che tutte le attese e le proiezioni dei migliori analisti di Wall Street nel corso degli anni abbiano portato spesso e volentieri ad errori clamorosi, si può cercare di valutare razionalmente il contesto attuale per capire se questo rialzo delle azioni potrà proseguire nei prossimi mesi.

La situazione politico-economica internazionale può favorire le azioni in rialzo nel 2021?

Iniziamo quindi a fare alcune valutazioni a livello macroeconomico:

  1. Le tensioni  sul fronte del petrolio sembrano in fase di risoluzione.
  2. La guerra commerciale tra Usa e Cina, si era momentaneamente interrotta, anche se ogni tanto i toni si fanno pià forti.
  3. Le Banche Centrali stanno espandendo la liquidità (vedremo meglio più avanti).
  4. I governi stanno spendendo di più e continueranno a farlo.
  5. In Europa si sta cercando una maggiore integrazione sul fronte finanziario ed economico (anche se le vedute sono molto diverse).
  6. I contagi in occidente, in particolare in Europa, stanno effettivamente diminuendo.

Naturalmente ci sono anche diversi rischi. Se in autunno dovesse partire una seconda grande ondata, le azioni in rialzo nel 2021 ce le scordiamo!

Inoltre c’è un altro aspetto da considerare.

Non sempre ciò che succede nell’economia reale rispecchia quello che vediamo sui mercati. Pertanto, potrebbero esserci lunghi periodi in cui ad una determinata situazione sulla “Street Economy”, non vi sarà diretta conseguenza sui listini.

Sarà anche importante capire come l’Europa uscirà da questa fase, quali saranno gli accordi politici e se ne uscirà un’Europa sempre più frammentata o se sarà l’occasione per unire le forze e portare avanti una visione finalmente più comune.

Azioni in rialzo grazie alle Banche Centrali?

Una cosa che possiamo valutare in maniera oggettiva è l’intervento messo in atto dalle Banche Centrali.

Mai nella storia gli interventi di emergenza delle Banche Centrali sono stati di tale portata. Un intervento simile, porta inevitabilmente gli attori del mercato ad essere più ottimisti.

La Fed in USA sembra sia pronta ad intervenire con ogni mezzo disponibile a fronte delle criticità che da qui in avanti possano verificarsi in conseguenza del Covid. Per adesso ogni limite è stato superato e non sembra vi siano grosse remore qualora fosse necessario un ulteriore intervento.
Ad incidere vi sono sicuramente le elezioni e Trump ha sempre fatto vanto della performance azionaria che hanno avuto i listini statunitensi durante il suo mandato. Probabilmente vorrà evitare che questo possa cambiare.

Come la liquidità arrivi poi nell’economia reale è tutto un altro discorso ma al mercato questo non interessa, almeno attualmente.
L’importante è sapere che, se c’è un problema, mamma Fed è pronta ad intervenire.

I tassi ai minimi possono favorire le azioni in rialzo?

Un altro dato oggettivo da valutare è la presenza di eventuali alternative di remunerazione rispetto all’azionario.

Al momento, coi tassi a zero, sembra proprio che non vi sia alcuna alternativa valida. Pertanto, la liquidità si riversa sul mercato azionario.
I tassi probabilmente dovranno restare bassi ancora per un po’ per permettere la sostenibilità dell’infinita mole di debito degli stati. Questo i mercati lo stanno scontando, individuando nell’azionario l’asset migliore dei prossimi anni.

Razionalmente, va anche detto che le quotazioni non è che siano poi così tanto a sconto. Il mercato nel suo complesso, dopo questi due mesi di ripresa, risulta in realtà già sovraprezzato per le logiche fondamentali classiche. L’S&P 500 viaggia su un P/E di circa 21, mentre la media storica è di circa 15.

E’ anche vero però che sono 10 anni che gli azionari sono sopravvalutati, ma con le politiche economiche e monetarie delle Banche Centrali è comunque una cosa che non suscita campanelli di allarme perché, come detto sopra, non ci sono alternative.

Anche le valutazioni fondamentali oggi vanno lette sapendo interpretare la fase economica che stiamo vivendo. Una fase economica di fatto drogata, che adesso sta ricevendo la sua dose maggiore per colmare una crisi arrivata su un contesto già troppo “aiutato ed indirizzato”.

Mai come oggi è importante saper valutare differenti aspetti dell’economia, tra cui fondamentali delle aziende, fondamentali delle diverse economie, analisi tecnica per capire di individuare il timing di ingresso nella maniera più ottimale possibile, conoscere il contesto generale per provare a capire quale sia la psicologia degli investitori e delle mani forti che muovono i mercati, valutando soprattutto gli effetti delle politiche monetarie adottate dalle Banche Centrali.

Senza dimenticare il tema dell’asset allocation e della strategia generale.

Valutando tutti questi aspetti, sembra proprio che per i prossimi anni il mercato azionario sia orientato a salire ancora.

Naturalmente, se questo si verificherà non sarà in modo lineare e tranquillo. Ci saranno fasi laterale e anche ritracciamenti di un certo peso, all’interno però di un trend di fondo sempre rialzista ancora per qualche anno.

Conclusioni: azioni in rialzo nel prossimo futuro?

Le incognite sono senza dubbio molte. Però gli elementi che hanno sostenuto le azioni in rialzo in questi anni sono tutti lì.

La prudenza è d’obbligo e la strategia è sempre fondamentale, questo non dimenticarlo. Una buona strategia incentrata su asset allocation, ribilanciamenti e accumulo costante nel tempo è molto più importante di ogni previsione. Ma gli elementi favorevoli alle azioni sono sempre presenti.

Buon investimento.

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