Azioni BASF: una chimica di successo!

azioni BASF

Dopo aver parlato delle azioni Generali nel post di mercoledì, oggi è il momento di un’altra società storica di un settore completamente diverso.

Ti parlerò infatti di BASF, il gigante chimico tedesco, che presenta sicuramente elementi interessanti per un investitore.

Infatti, pur operando in un settore ciclico la società è riuscita a garantire una certa stabilità dei dividendi e ha dato ai suoi azionisti degli ottimi risultati negli ultimi decenni.

BASF, una storia di 150 anni nella chimica

BASF nasce nel lontano 1865 in Germania come produttore di coloranti e di chimica inorganica in genere. Fin da subito la società evidenzia due elementi che ne caratterizzeranno le future direttrici.

Da un lato la creazione, dopo soli tre anni, del suo centro ricerche e il lancio del primo prodotto innovativo. Quindi già nel 1877 inizia la presenza internazionale, con la costruzione del primo stabilimento nei pressi di Mosca.

Nel 1913 la società entra nell’innovativo business dei fertilizzanti, che sarà anche in seguito uno dei suoi segmenti più impotanti.

Nel primo dopoguerra l’azienda continua ad espandere i suoi campi di attività. Tuttavia, le difficoltà tedesche dovute alle riparazioni di guerra, la carenza di capitali ed infrastrutture, portò BASF ad unire i suoi sforzi con altre grandi imprese chimiche tedesche, tra cui Bayer, Agfa e Hoechst, formando la IG Farben.

Questo conglomerato chimico avrà praticamente il monopolio nell’industria durante tutti gli anni ’20 e ’30, arrivando inevitabilmente a collaborare strettamente con il regime nazista. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fece ampio uso di manodopera composta da deportati nei campi di sterminio e prigionieri di guerra.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale la IG Farben fu smembrata nelle società originali e BASF dal 1952 tornò ad essere indipendente. BASF partecipò attivamente al boom tedesco degli anni ’50 e ’60 e aumentò progressivamente la sua presenza internazionale. Si può dire che già dalla fine degli anni ’60 la società era un conglomerato internazionale.

Attualmente i prodotti BASF coprono quasi interamente lo spettro dell’intero business chimico.

Azioni BASF come investimento

Di questa crescita hanno sicuramente beneficiato gli azionisti. Ecco di seguito il grafico del titolo BASF.

Azioni BASF grafico:

azioni BASF grafico

Dal 2004 ad oggi la società ha raddoppiato il suo valore. Questo di per se è un rendimento del 4,70% circa.

Magari non eccezionale, ma le cose cambiano con i dividendi. Attualmente BASF paga un dividendo di 3,10 euro per azione, che sarebbe il 7,75% sul prezzo del 2004.

Complessivamente:

  • 1.000 euro investiti all’1/1/2004 oggi sarebbero 7.300 euro con i dividendi reinvestiti (14,59% annualizzato)
  • 1.000 euro investiti all’1/1/2009 oggi sarebbero 4.150 euro con i dividendi reinvestiti (16,10% annualizzato)
  • 1000 euro investiti all’1/1/2000 oggi sarebbero 7.708 euro con i dividendi reinvestiti (12,80% annuo).

Come puoi vedere, investire in azioni BASF avrebbe pagato bene su diversi orizzonti temporali.

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Buon investimento.

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