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Azioni ai minimi? Perché il rimbalzo attuale potrebbe continuare

azioni ai minimi

Guardando i grafici storici dei mercati sembra molto facile poter individuare i momenti migliori per entrare e fare un sacco di soldi.

Il crollo di marzo 2020 a causa del COVID-19. Il punto più basso della crisi finanziaria globale nel 2009. Il punto più basso della bolla tecnologica nel 2003. E, ancora, il lunedì nero nel 1987, le azioni ai minimi nel 1974 quando l’inflazione schiacciava il mercato. E potrei citare altri casi.

Purtroppo, è facile scegliere quelle date se guardi un grafico oggi. Ma mettere i tuoi soldi al lavoro mentre eventi come questi si svolgono in tempo reale, questa è un’altra storia.

Non è così facile individuare le azioni ai minimi storici

Quando il COVID-19 si è presentato sulla scena, non sapevamo se la vita sarebbe mai tornata alla normalità. Per non parlare del fatto che le azioni avrebbero raggiunto nuovi massimi quasi con la stessa rapidità con cui erano crollate in precedenza.

Quando il mercato ha toccato il fondo nel 2009, eravamo nel mezzo della peggiore recessione in quasi un secolo. Non sarebbe finita per mesi. E il sistema finanziario sembrava essere in bilico.

Tutti ci immaginiamo di fare un passo avanti per comprare quando l’opportunità si presenta. Ma questo ignora un fatto cruciale: “Le azioni non toccano il fondo quando i tempi sono buoni. Scendono quando stanno accadendo molte cose brutte”.

Non è mai facile acquistare quando l’occasione è migliore. Infatti, quando “accadono cose molto brutte” si pensa sempre al peggio per il futuro e il coraggio manca. Comprare quando c’è il sangue per le strade come dice Buffett è tutt’altro che facile.

Oggi siamo in una situazione di azioni ai minimi?

Ecco, oggi potremmo trovarci di fronte a titoli che, potenzialmente, potrebbero aver toccato il loro minimo.

L’inflazione è ai massimi da molti decenni e probabilmente salirà ancora.

La guerra è in corso in Europa. E nessuno sa quando tutto questo finirà concretamente.

Di conseguenza, le azioni sono scese in questa prima parte dell’anno. L’indice S&P 500 è in correzione. Il Nasdaq è addirittura in un mercato ribassista. E molti dei più grandi “vincitori” del 2020 sono in calo del 50% o più.

Ecco, in questa fase bisogna chiedersi: “le cose stanno peggiorando o le notizie stanno diventando solo un po’ meno negative?”

Perché la verità è che quando le cose si sistemano è spesso tardi per comprare. O meglio, buona parte del rimbalzo è già stato fatto.

Certo, le prospettive non sono mica rosee, ma la situazione si sta ristabilendo? Vediamo

Se le cose stanno migliorando, allora le azioni ai minimi le abbiamo già viste

L’inflazione era un problema prima dell’inizio della guerra Russia-Ucraina.

Da allora l’energia e le materie prime sono aumentate. E questo significa che l’inflazione elevata è quasi certo che ci sarà per un po’. Ormai è un dato assodato per il mercato.

Il petrolio ha raggiunto circa $124 all’inizio di questo mese. Poi si è schiantato prontamente a meno di $ 100. E mentre è in aumento negli ultimi giorni, i discorsi sul petrolio da $200 sembrano ormai un ricordo.

Detto in altro modo, la reazione iniziale guidata dalla paura è finita. Non c’è dubbio che i costi energetici più elevati rappresenteranno un freno per l’economia, per i consumatori e per il mercato azionario. Ma il calo che abbiamo visto mostra che il quadro dell’inflazione sta diventando un po’ meno negativo.

È una storia simile alla guerra. Poche settimane fa non era chiaro se le nazioni occidentali si sarebbero unite al conflitto. E persino il conflitto nucleare sembrava una possibilità non del tutto remota.

Tuttavia, le ultime due settimane hanno mostrato alcuni cambiamenti. Russia e Ucraina hanno avviato i negoziati. Non sappiamo se troveranno una soluzione, forse ci vorrà tempo, ma il panico iniziale sta svanendo.

Nel frattempo, i mercati sono aumentati. L’S&P 500 è in rialzo dell’8% rispetto al minimo di marzo. Il Nasdaq è balzato del 12%.

Azioni ai minimi, non si puà prevedere il futuro, ma si può investire con la statistica a favore

Nessuno ha la sfera di cristallo, ovviamente. Queste cose potrebbero cambiare domani. E potremmo ancora vedere più volatilità da adesso in avanti.

Le premesse non sono buone, sono ancora in essere tutte le situazioni negative che hanno portato al calo.

Eppure, come abbiamo visto qualche miglioramento c’è. Ed è in questa fase, quando sussistono ancora le variabili negative, che i prezzi possono essere convenienti, soprattutto se la situazione inizia piano piano a diventare meno pericolosa.

Ovviamente, anche in questo caso la scelta dei titoli su cui puntare è fondamentale, in quanto non tutto è a sconto in queste fasi e non tutto è pronto per una ripartenza. Ma con ETF diversificati si potrebbero raccogliere delle buone soddisfazioni

Buon investimento

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