Asset Deflation – EF Report 85

Nel corso degli ultimi 20 anni abbiamo assistito alla più vasta
espansione monetaria che si sia mai vista. Dopo il 1971, l’oro è
stato totalmente rimosso dal sistema monetario e la FED, così come
le altre banche centrali, è stata libera di immettere la liquidità che
volevano.

E’ stato con l’ascesa di Alan Greenspan, unita alla politica di interessi
zero in Giappone, che si è assistito ad una repentina accelerazione
della massa monetaria.

Quando più liquidità è nel sistema, in una prima fase essa si
riflette sui prezzi (dato che beni e servizi hanno maggiore domanda),
ma ad un certo punto essa finisce con l’inflazionare anche gli assets.

Immobili, azioni, bond e anche i metalli preziosi vedono aumentare
la loro domanda e, di conseguenza, i loro prezzi.

Ovviamente, quando la liquidità si restringe, avviene esattamente
il contrario.

Al fenomeno di “Asset Inflaction” si sostituisce quello di
“Asset Deflaction”.


Il nuovo corso delle banche centrali

La Banca Giapponese ha ufficialmente concluso la sua politica di
interessi zero, riducendo il tasso di crescita della massa monetaria.

Lo stesso sta facendo la FED.

Non abbiamo più i dati sull’aggregato M3, ma l’M2 sta ora
crescendo poco più dell’1% ogni anno, mentre fino a qualche mese
fa il tasso di crescita era superiore al 6%.

Tanto negli USA quanto in Europa i tassi sono in salita.

Tutto questo ha inflitto un duro colpo ai mercati finanziari e delle
commodity, che sono in rapido calo nell’ultimo mese.

Onestamente non credo che la situazione continuerà.

La stretta della FED è, almeno a parole, dovuta alla paura di
inflazione (che a livello reale è in crescita da almeno quattro/cinque
anni ben oltre il tasso ufficiale).

Inflazione che peraltro è stata creata dalle stesse banche centrali
quando iniettavano liquidità nel sistema. Sono convinto che quando
la stretta monetaria inizierà a creare fallimenti, liquidazioni dei
“cattivi investimenti” intrapresi negli anni passati grazie ai bassissimi
interessi e il panico sui mercati finanziari, la “politica” chiamerà a
rapporto Bernanke esattamente come fece nel 1987 (e più tardi a
metà anni ’90) con Greenspan, facendogli capire che il governatore
della FED deve fornire ciò che la massa vuole: denaro facile.

A quel punto dubito che Bernanke avrà la stessa “spina dorsale” che
negli anni ’80 dimostrò Paul Volker e cambierà radicalmente politica,
abbassando i tassi e tornando ad espandere la liquidità.

Ovviamente sono pronto a ricredermi su Bernanke se l’evidenza
dei fatti dirà il contrario.

Potrebbe passare però del tempo prima che questa inversione
di politica accada.

Ed in questo lasso di tempo, la liquidazione degli investimenti
potrebbe continuare e con essa le cadute sui mercati. Suggerisco
quindi di aumentare la liquidità nel vostro portafoglio e ridurre
gli investimenti su azioni e commodity.

Alla fine di questa fase, la liquidità, il cui rendimento è piuttosto
patetico, potrebbe perà presentarsi con un potere d’acquisto
molto superiore…

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

  • Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
    Italia, Europa ed USA.
  • L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
  • Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
  • La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..

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