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Pepp in arrivo: cosa sono e come funzionano i PEPP?

Pepp cosa sono e come funzionano

Per chi è alla ricerca di soluzioni per la previdenza complementare avrà un’opportunità in più. A fine marzo 2022 è diventato operativo il regolamento Europeo 2019/1238 sui Pan-European personal pension product, conosciuti con l’acronimo PEPP.
Ora il testo sarà esaminato dalle commissioni parlamentari, per esprimere eventuali considerazioni.
Ma la struttura di fondo della normativa dovrebbe rimanere inalterata. Questo tema non è nuovo sul nostro blog. Parlammo di questi nuovi prodotti previdenziali a firma europea in un passato articolo.

Come funzionano i PEPP?

Come già accennato si tratta di prodotti che andranno a arricchire l’offerta nel campo della previdenza complementare. In buona sostanza, si tratta di prodotti pensionistici individuali che andranno ad affiancare, in Italia, i fondi pensione aperti e i Piani individuali pensionistici (Pip).

Quali sono i vantaggi dei PEPP?

  • I Peppsono prodotti europei, armonizzati. Significa che seguono le stesse regole di funzionamento in tutta l’Europa.  Il vantaggio di questa armonizzazione a livello europeo e che se sottoscrivi un Pepp in Italia e poi ti trasferisci a in un altro Paese dell’Ue, potrai continuare a versare i tuoi risparmi nello stesso prodotto. Questo significa che se cambi lavoro ed emigri in un altro paese europeo, potrai tranquillamente continuare ad alimentare il tuo fondo.
    Tuttavia, vi potranno essere delle minime differenze tra i paesi europei nella gestione di questi prodotti. Per raggirare tale ostacolo, l’idea è quella prevedere un sistema di sotto-conti nazionali che rispettino i requisiti e le condizioni previste dallo Stato membro in cui ti sei trasferito.
  • Aumenta la platea di distributori: potrai sottoscrivere i PEPP presso compagnie assicurative, banche, fondi pensione professionali, alcune società d’investimento e gestori patrimoniali. Almeno sulla carta, l’aumento della concorrenza dovrebbe rende i costi di questi prodotti previdenziali più competitivi.Non a caso  per la versione più semplice dei Pepp, sono previsti costi con un tetto massimo all’1% del capitale accumulato su base annua.
  • La possibilità di cambiare prodotto ogni cinque anni e non più legata alle condizioni contrattuali imposte dal fornitore del servizio.

Ai PEPP si estendo alcune regole già previste per i PiP e Fpa

Le altre regole richiamano quelle già previste per i Pip e Fpa:

  • prestazioni pensionistiche dei Pepp potranno essere erogate anche in forma di capitale in un’unica soluzione (oltre che sotto forma di rendita o prelievo parziale, in alcuni casi specifici).
  • Questi prodotti si basano su adesione e contribuzione volontaria, e i contributi saranno deducibili dal reddito complessivo al massimo fino a 5.164,57 euro.
  • Fiscalità agevolata al 20%: nuovi prodotti paneuropei dovrebbero essere riconosciuti gli stessi sgravi concessi ai prodotti pensionistici individuali nazionali,  ovvero l’applicazione dell’aliquota del 20% e non del 26%, prevista, invece, per le altre rendite finanziarie.

Il piazzamento dei Pepp potrà avvenire in forma totalmente digitale. Questa soluzione dà la possibilità di sottoscrivere prodotto offerti anche da fornitori molto lontano dal luogo di residenza. Un aspetto importante che non circoscrive le possibilità di scelta al luogo in cui si vive.

Si pensa che la sottoscrizione online potrà incentivare i lavoratori italiani a sottoscrivere i fondi di previdenza complementare. In molti paesi europei il tasso di adesioni alla previdenza complementare è molto vicino al 100%. In Italia siamo a poco più del 30%. In quest’ottica, i Pepp online potrebbero svolgere un ruolo strategico.

Quando saranno sottoscrivibili i primi Pepp?

Al momento diversi Paesi europei devono ancora settare la normativa di riferimento e nessun prodotto è ancora stato registrato presso l’apposito elenco tenuto dall’Eiopa, l’autorità di vigilanza.
Stando alla stime lanciate, i primi Pepp inizieranno a essere commercializzati, anche in Italia, potrebbero arrivare già a metà 2022, ma è più verosimile a partire dal nuovo anno.

Al di là del prodotto specifico, sul quale non possiamo ancora esprimere giudizi, in quanto non ancora commercializzati, sicuramente la volontà di armonizzare i servizi sulla previdenza complementare va a braccetto con un mondo sempre più globalizzato dove gli spostamenti all’interno dei paesi europei sono sempre più frequenti.

Per condividere la nostra opinione sui PEPP dobbiamo attendere un altro pò, ovvero la prima diffusione di questi prodotti. Fino ad allora continueremo a monitorare il settore, in attesa di qualche altra informazione “illuminante”.
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Buon investimento!

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