Nomi degli etf: una guida chiara che ti consentirà di interpretarli immediatamente!

significato-ed-interpretazione-dei-nomi-degli-etfGli etf sono strumenti finanziari che negli ultimi anni hanno riscosso grandissimo successo.
In Italia, tuttavia, il numero dei risparmiatori che preferisce affidarsi al risparmio gestito è ancora elevato.
Sebbene nel nostro Paese il numero degli investitori che utilizza gli etf sia ancora esiguo, abbiamo notato, grazie anche alle azioni di sensibilizzazione come quelle promosse attraverso il nostro blog, che vi è meno paura e avversione verso gli etf, e chi investe in questi strumenti, difficilmente ritorna al “vecchio sistema”.

Chi per la prima volta si avvicina agli etf, ha la sensazione che sia uno strumento troppo complesso da capire.

I nomi dati agli etf sicuramente concorrono ad alimentare questa percezione negativa in quanto non sono per nulla facili da comprendere
Per questo abbiamo deciso di realizzare un articolo mirato all’interpretazione dei nomi degli etf. Finalmente, dopo aver letto questo post, non proverai più una sensazione di smarrimento quando avrai dinanzi degli etf!

Ecco cosa indicano i Nomi degli etf!

Quell’apparente accozzaglia di sigle, numeri ed indicazioni varie, a volte lunghissima, che apparentemente sembrano volutamente criptare i nomi degli etf, in realtà seguono una sequenza ben precisa e lo scopo, esattamente al contrario della sensazione che provi leggendolo, è quello di fornire quante più informazioni possibili sullo strumento che si ha dinanzi!
La sequenza di norma è questa:

  1. NOME DEL MITTENTE
  2. NOME DELL’INDICE
  3. NORMATIVA CUI E’ SOTTOPOSTO L’ETF 
  4. DETTAGLI SULLA CLASSE DI INVESTIMENTO: (METODO DI REPLICA – TRATTAMENTO DEI RENDIMENTI -, VALUTA DI NEGOZIAZIONE -, EVENTUALE COPERTURA VALUTARIA). 

Vediamoli dettagliatamente

Nomi degli etf: la prima informazione riguarda sempre il nome dell’emittente

La prima informazione che restituisce il nome dell’etf è il nome dell’emittente. Per una questione di trasparenza l’investitore non deve aver nessun dubbio sull’emittente dell’etf che sta analizzando:

Nomi degli etf: la seconda informazione riguarda l’indice replicato

La seconda informazione che recuperi dal titolo di un etf riguarda l’indice che l’etf intende replicare. Gli etf, per definizione, sono degli strumenti il cui scopo è replicare il benchmark dichiarato.

Tuttavia, devi sapere che negli ultimi anni la gamma di etf si è molto ampliata e diversificata. Oggi è possibile trovare sul mercato anche etf attivi.
Sembra un controsenso, ma seppur ancora di numero limitato, esistono degli etf la cui “mission” va oltre la semplice replica dell’indice dichiarato. Sono i concorrenti più diretti dei comuni e tipicamente costosi fondi di investimento. Potremmo definirli fondi comuni d’investimento low cost.

Chiusa questa breve parentesi, dicevamo che subito dopo il nome dell’emittente viene indicato l’indice replicato. Ad esempio, quelli indicati di seguito sono alcune delle sigle dei più comuni indici azionari:

  • FTSE MIB (indice azionario italiano)
  • EURO STOXX 50 (indice azionario europeo)
  • S&P 500 (indice azionario americano)
  • MSCI Word (indice azionario mondiale)
  • MSCI Switzerland 20/35 (indice azionario svizzero)

Gli indici a volte forniscono delle informazioni aggiuntive, ad esempio, l'”EURO STOXX 50“, indica che tale indice replica azioni di società operanti nell’area “EURO”. Il numero “50” invece indica il numero delle azioni componeti l’indice. L’indice in questione è composto dalle 50 società europee più grandi.
L’indice “Europe STOXX 600“, è formato da 600 società operanti in Europa. Rientrano in questo indice anche società con sede nel Regno Unito, Svizzera ed altri paesi europei. Chi investe in questo indice si espone, quindi anche ad un rischio valutario.

A volte, ad accompagnare il nome dell’indice vi può essere una delle seguenti sigle: NRTR o TRN.

  • NR =Net Return (rendimento netto)
  • TR = Total Return (rendimento complessivo)
  • TRN =Total Return Net (rendimento complessivo netto).

Questa ulteriore informazione sta ad indicarti, a seconda della sigla utilizzata, se la performance dell’indice viene calcolata prima o dopo le imposte sui dividendi.

Nomi degli etf: la terza informazione riguarda la normativa di riferimento

L’investitore medio dovrebbe sempre e solo investire negli etf che presentano la sigla “UCITS”. La presenza di tale sigla, che rappresenta la terza informazione all’interno dei nomi degli etf, ti dà la certezza che l’ETF è soggetto ad una normativa europea,  particolarmente attenta a tutelare i risparmiatori privati.

Gli etf che presentano tale abbreviazione, sono anche definiti “armonizzati“. Tale termine viene utilizzato per indicare proprio l’assoggettamento degli etf alle medesime regole europee indipendentemente dalla piazza in cui è quotato.

Tra le altre cose, gli etf UCITS tendenzialmente garantiscono anche vantaggi fiscali. Di norma la tassazione sugli utili è più bassa rispetto agli etf non armonizzati.

Oltre agli etf esistono anche gli ETC (Exchange Traded Commodities) gli ETN (Exchange Traded Notes). Gli ETC e gli ETN non son conformi alle regole UCITS. Questo è il motivo per cui non trovi all’intero del nome dell’etf questa sigla.

La “coda” dell’etf fornisce altri dettagli come: valuta, copertura valutaria, trattamento degli utili, tipo di replica…

Nella parte finale del nome dell’etf vengono fornite altre informazioni. Per quanto riguarda questo ultimo “gruppo” di informazioni non vi è una sequenza prefissata. Per cui possono variare leggermente da un etf all’altro.

Il tipo di replica degli etf

Alcuni emittenti di etf, indicano nel nome dell’etf anche il tipo di replica utilizzata. A dire il vero, non sono molti che lo diffondono, ma sappiate che esistono. Ad esempio gli etf di deutsche bank forniscono questo tipo di indicazione:

Xtrackers MSCI World Index Swap UCITS ETF 1C

In questo etf ad esempio è presente il termine “swap“. Quindi si tratta di un etf a replica sintetica e non fisica.

Il trattamento dei rendimenti 

Nei nomi degli etf è spesso indicata anche la modalità di trattamento dei rendimenti. I rendimenti derivanti da utili societari o interessi su obbligazioni (per gli etf obbligazionari) possono essere reinvestiti o distribuiti.

L’etf sottostante emesso da iShares presenta l’abbreviazione “Dist” che sta ad indicare che i rendimenti vengono distribuiti periodicamente.

iShares MSCI World UCITS ETF (Dist)

Di solito le sigle che compaiono nei nomi degli etf a distribuzione sono:

  • D
  • Dis
  • Dist

Gli ETF ad accumulazione di solito contengono una delle seguenti abbreviazioni:

  • C
  • Acc

Valuta dell’etf

L’etf può contenere anche indicazioni sulla valuta in cui è quotato il fondo.  Interpretare correttamente questa informazione è cruciale per non commettere errori di valutazione.
Non è sufficiente leggere nei nomi degli etf la sigla “EUR”, per avere la certezza che quell’etf non ti espone al rischio valutario.

Ad esempio, l’etf sull’S&P500 che trovi menzionato di seguito, è quotato in euro. Tuttavia, trattandosi di un etf che replica un indice, e quindi un paniere di azioni americane, necessariamente è esposto al rischio cambio!

Amundi S&P 500 UCITS ETF – EUR (C)

L’etf dell’iShares sotto esposto, replica lo stesso indice dell’etf Amundi con la differenza che è quotato in USD piuttosto che in Euro.

iShares Core S&P 500 UCITS ETF USD (Dist)

In termini pratici non vi alcuna differenza tra i due etf. Ti esponi agli stessi rischi indipendentemente che tu sottoscriva l’etf Amundi o quello di iShares.

Valuta dell’etf a parte, entrambi gli etf vengono negoziati su borsa Italiana in Euro, per cui la valuta di scambio (o negoziazione) è l’euro.

Abbiamo realizzato un articolo specifico sul corretto significato ed interpretazione di valuta del fondo, valuta di denominazione e valuta di negoziazione.

L’unico caso in cui non ti esponi al rischio cambio è quando l’etf è “hedged”. In questo caso l’etf è coperto dal rischio cambio, come l’etf indicato di seguito:

iShares S&P 500 EUR Hedged UCITS ETF (Acc)

Conclusioni

Quello che sembrava essere una serie insensata di numeri e parole, hai scoperto essere una serie puntuale di informazioni, che possono dire molto sulle caratteristiche dell’etf che hai dinanzi!

Adesso che ti ho fornito la chiave di lettura devi solo farci “l’occhio”. Una volta allenato ti basterà davvero poco per analizzare le caratteristiche principali di un etf.

Gli etf obbligazionari forse sono un pò più difficili da decifrare perché gli indici obbligazionari non sono certo noti come quelli azionari. Chi non ha mai sentito parlare di Nasdaq o Dow Jones!

E’ invece molto meno probabile che tu abbia sentito parlare dell’indice Bloomberg Barclays Euro Corporate Bond, giusto per farti un esempio!

Ricordati che l’alternativa a tutto questo è un servizio che selezioni per te i migliori etf azionari, obbligazionari e materie prime, in cui investire!

Dai uno sguardo qui e scopri come è semplice investire sin da subito! 😉

Buon investimento!

 

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