Perché è importante investire liquidità in eccesso

investire liquidità

Tutti amano la liquidità. Avere i soldi sul conto corrente o in generale in prodotti finanziari prontamente liquidabili ci offre un senso di capacità di spesa e quindi ci rende più sicuri rispetto a quando vincoliamo i nostri capitali su investimenti di più lungo periodo.

Eppure, questa è una scelta sbagliata. In realtà, la cosa migliore sarebbe investire liquidità appena questa raggiunge un certo livello. Oggi ti spiegherò perché tenere una liquidità eccessiva è un errore.

I vantaggi di investire liquidità

Nel lungo periodo la liquidità è l’asset che, in assoluto, rende di meno. La cosa è abbastanza normale. Poiché rischio e rendimento sono storicamente piuttosto correlati ed essendo la liquidità un asset a rischio quasi zero, è normale che il suo rendimento sia tra i più bassi.

Ma non solo questo.

Di fatto, investire in prodotti di liquidità non sempre ti protegge dall’inflazione.

A livello mondiale, da inizio ‘900 ad oggi la liquidità avrebbe offerto un rendimento reale dello 0,80%. L’investimento obbligazionario avrebbe reso l’1,80% e l’azionario il 5,10%. In Italia, però, le cose sarebbero andate peggio, a causa di un’inflazione storicamente più alta. Infatti, la liquidità avrebbe avuto un rendimento reale negativo del -3,50%, l’obbligazionario il -1,10% e l’azionario il +2%.

Come vedi, è molto importante investire liquidità in prodotti più redditizi e di lungo termine. Solo così possiamo proteggere il capitale dall’inflazione.

Ecco perché troppa liquidità fa male.

E tenere liquidità per sfruttare occasioni di mercato?

Sì e no. Certo, tenere un po’ di soldi per raccogliere qualche buona occasione si può fare. Ma attenzione a non eccedere. Pochi riescono a fare un buon market timing. E aspettare sempre l’occasione può farti perdere il normale rendimento del mercato.

Vari modi per investire liquidità

Naturalmente, questo non vuol dire non tenere liquidità. Infatti, molti esperti di finanza suggeriscono di tenere circa 2 mesi di stipendio in liquidità per le spese correnti ed impreviste.

Questa non è una regola fissa, ovviamente. Un reddito irregolare o una famiglia numerosa richiede una riserva maggiore.

Tuttavia, secondo i dati pubblicati da Banca Italia mostrano un vero e proprio amore per la liquidità. In Italia, il volume di denaro tenuto su conti correnti e prodotti liquidi è molto alto rispetto al reale fabbisogno corrente.

Quindi, il mio suggerimento è di tenere sì fondi liquidi per le spese correnti, ma investi appena possibile l’eccedenza.

Investi regolarmente, mese dopo mese, tramite piani di accumulo in una asset allocation ben diversificata. Questa allocazione dovrà avere obbligazioni per stabilizzare il portafoglio, ma anche azioni per avere delle potenzialità di crescita.

In questo modo, nel tempo, avrai i rendimenti che ti permetteranno di essere maggiormente libero finanziariamente.

Come investire la liquidità di riserva?

Naturalmente anche la liquidità tenuta in riserva può produrre un po’ di reddito. Per carità, con i rendimenti odierni poca cosa, ma comunque tenere 10.000 euro anche all’1% ti da 100 euro lordi annui, che comunque è meglio di niente.

Su questo fronte la scelta migliore è tenere un conto deposito sfruttando qualche buona offerta del momento. Solo così si può pensare di arrivare all’1% o poco meno. Con i BOT, ormai, i rendimenti sono praticamente negativi.

Ricapitolando, la liquidità nel tuo portafoglio non deve mai essere eccessiva.

L’equivalente di qualche mese di spesa ci sta tutto, ma poi devi far “lavorare” i tuoi soldi. Come? Con investimenti obbligazionari e, soprattutto, azionari.

Buon investimento.

5 pensieri riguardo “Perché è importante investire liquidità in eccesso

  • 29 novembre 2017 in 10:37
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    Ottima intuizione. Per chi ha un orizzonte temporale di investimento di 20 anni… può eccedere con l’acquisto di azioni? Magari arrivando anche ad un 80-90%?

  • 29 novembre 2017 in 14:26
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    Se poi passa la proposta , se non erro della BCE , che in caso di crisi , anche i conti corrente al di sotto dei 100,000 euro sono a rischio , si è ” obbligati “ad investire .

  • 29 novembre 2017 in 19:50
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    Stefano
    Per chi ha un orizzonte di lungo termine certo che si può “eccedere”. Infatti nei nostri servizi premium in questo momento abbbiamo due portafogli con azionario vicino al 70%. Io stesso ho un’esposizione azionaria quasi del 100% sul mio portafoglio “libero”.
    Il punto è che poi quando i mercati correggono, perché prima o poi correggono, bisogna avere la forza di reggere. Spesso questa forza non c’è, come successo a molti durante la forte correzione del 2008 quando dai massimi si arrivò a perdere fino al 50%.

  • 29 novembre 2017 in 19:51
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    Marco
    Eh sì, anche per questo motivo.

  • 6 dicembre 2017 in 10:33
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    Buongiorno Roberto, anch’io ho una certa cifra ferma in conto deposito (€40000 circa) proventi dell’eredità di mio padre che gestisco per conto di mia mamma. Colgo l’occasione x chiederti un consiglio alla luce dei tuoi post che continuamente leggo. Mi ero posto come obiettivo di tenere parte della cifra su un conto deposito libero per far fronte al bisogno della mamma e parte per sfruttare le occasioni del momento. Entrambi gli obiettivi mi permettono di salvaguardarmi appena appena dalla somma di inflazione e imposte fiscali con rendimento poco più di zero. Pensavo di investire parte della liquidità in etf obbligazionari molto liquidi escludendo l’azionario studiando un po’ la strategia per diversificare al meglio durante le vacanze natalizie perché ho più tempo a disposizione.
    Corretto? Consigli ne hai per non trovarmi in difficoltà al momento dell’improvviso bisogno? Come sempre grazie per la tua risposta e cordiali saluti.

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