Perché non c’è alternativa ad investire i risparmi

investire i risparmi

L’Italia è da sempre un Paese di risparmiatori. Ancora oggi, se guardiamo alla ricchezza pro-capite delle famiglie l’Italia resta uno dei primi Paesi al mondo e, comunque, si trova in una posizione nettamente migliori rispetto alle classifiche del PIL o della crescita.

In un Paese di questo tipo, invesitire i risparmi è sicuramente un aspetto cruciale. Eppure, la maggioranza della popolazione italiana non ha un’elevata educazione finanziaria e le scelte di investimento sono spesso sbagliate. Anzi, spesso questa ricchezza nemmeno si può dire che sia investita. Viene semplicemente risparmiata e magari parcheggiata sul conto corrente per “non rischiare”.

Ma questo è un errore! Parcheggiare i propri soldi sul conto non permette affatto di evitare i rischi. Anzi, da solo una certezza. Quella di vedere evaporare i propri soldi.

Oggi ti spiegherò meglio il perché.

Risparmiare ed investire non è la stessa cosa

Per molti risparmiare ed investire sono sinonimi, ma non è così.

Il risparmio viene dal reddito. Reddito da lavoro dipendente, autonomo, d’impresa oppure rendite di vario tipo. Questi redditi possono essere consumati tutti subito, oppure accantonati in parte per un consumo futuro.

Da questa seconda scelta deriva il risparmio. Il risparmio si ha, cioè, quando si spende meno di quanto si guadagna. A questo punto, però, molti mettono semplicemente i soldi sul conto e così facendo pensano di “investire” per il futuro.

Ma non è così! Aver messo i soldi sul conto corrente evitando di spenderli vuol dire semplicemente aver risparmiato. Ma investire i risparmi è un’altra cosa.

Cosa vuol dire investire i risparmi

Investire i risparmi vuol dire metterli in impieghi capaci di produrre un reddito aggiuntivo. Un reddito sotto forma di cedole, interessi, canoni, o anche aumento del valore capitale.

Ad esempio, una forma tradizionale di investimento per gli italiani è spesso stata quella della seconda casa. Un secondo immobile da affittare, incassando quindi i canoni, e poi sperare anche in una rivalutazione. Che spesso c’è stata, ma negli ultimi 10 anni, invece, no. Anzi, i prezzi degli immobili sono scesi molto, svalutando i capitali investiti.

Più soddisfazioni hanno dato, invece, bond e azioni. Naturalmente a patto di sceglierle bene ed essere ben diversificati.

In questo caso la scelta è stata vincente e i ritorni sono stati più interessanti.

Investire i risparmi, di fatto, vuol dire metterli in un portafoglio diversificato (che può comprendere anche l’immobiliare), che consenta di coprire il capitale dall’inflazione e guadagnare, magari, un extra-rendimento reale capace di incrementare la capacità di consumo futuro.

Insomma, investire vuol dire riuscire a far fruttare i risparmi.

Perché investire conviene

Investire i risparmi conviene!

Per capirlo, ti dico cosa succede al tuo capitale se viene tenuto sotto il materasso (o sul conto corrente, che oggi è la stessa cosa).

In uno dei Paesi più stabili del mondo, gli USA, l’inflazione media tra il 1900 e il 2018 è stata del 2,80% circa. In altri Paesi è stata molto più alta. Ad esempio in Australia il 3,70% circa, il Regno Unito il 3,80%, il Giappone il 6,70%, la Francia il 6,90%, l’Italia l’8,10%.

Prendendo anche il valore più basso, cioè quello degli USA, su 30 anni un’inflazione annua del 2,80% avrebbe ridotto il capitale iniziale del 58% circa. Insomma, il capitale si sarebbe più che dimezzato. E sto parlando del Paese con una delle inflazioni minori. Con l’inflazione francese il capitale avrebbe perso quasi il 90%, con quella italiana il 92%. Ma restando anche a quella americana, perdere il 58% del potere d’acquisto non è certo positivo. Ed è quello che succede se tieni i soldi “sotto il materasso”.

Se investi in un portafoglio diversificato, invece, puoi proteggere il potere d’acquisto e magari aumentarlo.

Ad esempio, seguendo sempre il mercato americano, il rendimento storico delle azioni è stato del 9,40%, quello dei bond del 4,80%. Un portafoglio 50% azioni e 50% bondo avrebbe reso, quindi, circa il 7,10%. Togliendo l’inflazione, il rendimento reale sarebbe stato del 4,30%.

Su 30 anni, quindi, il nostro capitale avrebbe guadagnato il 253%, diventando più che triplo.

Ora capisci perché investire i risparmi conviene! Tenendoli sotto il materasso avresti perso il 58% del potere d’acquisto, mentre investendoli lo avresti triplicato. Questo dipende dalla magia dell’interesse composto.

Certo, si può anche rischiare di perdere tutto investendo. Ma questo è facilmente evitabile con una buona diversificazione.

Buon investimento.

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