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La liquidità, il miglior modo per evitare gli investimenti rischiosi

investimenti rischiosi

In un post recente ti ho parlato dell’oro e di come esso, nonostante le sue grandi proprietà di stabilità, sicurezza e valore, non sempre sia un investimento sicuro durante le fasi difficili.

Spesso, gli investitori investono in oro pensando che, nelle fasi difficili, il metallo giallo possa garantire un rendimento costante. Altrettanto spesso, però, questa speranza viene delusa.

Oggi vedremo la vera alternativa per evitare gli investimenti rischiosi.

Ma prima facciamo un’analisi delle principali crisi dei decenni recenti.

Crisi finanziarie, quali sono state negli ultimi decenni?

Negli ultimi decenni, la maggior parte delle crisi e dei crolli di Borsa sono legati a delle crisi bancarie e della massa monetaria.

Negli anni ’80 in America c’è stata la crisi delle “Saving & Loans Banks” (l’equivalente delle nostre Casse di Risparmio e delle Banche Commerciali). Poi la crisi del sistema bancario giapponese che ha portato il “Paese del Sol Levante” a quindici anni di difficoltà. In epoche a noi più vicine, l’esplosione della bolla tecnologica è stata conseguenza dell’aumento dei tassi da parte della FED, dopo che essa aveva garantito denaro facile per consentire l’euforia collettiva. Il risultato fu il crollo del Nasdaq.

Tutte queste crisi finanziarie sono state caratterizzate da una momentanea riduzione del tasso di crescita della massa monetaria. Queste situazioni non possono essere considerate situazioni di deflazione, poichè la massa monetaria continuava a crescere. Tuttavia, in un sistema finanziario assuefatto alla rapida crescita della liquidità, un rallentamento ha un notevole impatto.

Quando la politica inflazionistica si riduce momentaneamente, la cosa non è positiva per l’oro. In particolare, l’oro soffre quando i tassi reali salgono.

Il metallo giallo torna ad essere una buona protezione nella fase immediatamente successiva, quando il sistema delle banche centrali, nel tentativo di arginare la crisi, torna ad espandere la liquidità.

Peraltro, in questi momenti anche gli altri investimenti rischiosi subiscono dei contraccolpi.

Quindi, in definitiva, come proteggersi nelle fasi di ribasso?

La risposta è semplice e si tratta di un investimento sicuro. La liquidità.

Come evitare gli investimenti rischiosi, la liquidità!

Quando un immobile, un’oncia d’oro, un titolo o un’indice azionario “corregge”, significa semplicemente che un’unità di dollaro, euro o un’altra valuta cartacea, riesce a comprare una quantità maggiore di questo asset.

Si tratta di un fenomeno non generalizzato. Nel tempo, la valuta cartacea perde valore nei confronti di questi asset. Da un lato per via della qualità degli assets stessi (azioni che producono utili, immobili che offrono rendite da affitti, obbligazioni che pagano cedole), dall’altro per via della scarsa qualità della valuta cartacea. Questa, venendo continuamente inflazionata, tende ad avere progressivamente un potere d’acquisto più basso.

Il fenomeno è raro. Tanto che, ad esempio, sul mercato azionario i periodi di mercato Toro sono molto più numerosi dei periodi di mercato Orso. Ma saltuariamente, questo fenomeno raro si verifica.

Gli asset correggono e chi detiene denaro liquido può comprare quantità maggiori di beni o investimenti. Normalmente, detenere liquidità significa subire una perdita costante di potere d’acquisto. L’aumento dei prezzi dei beni e servizi e l’aumento di valore degli asset finanziari è ben superiore al rendimento offerto dalla liquidità.

Tuttavia, nei momenti di correzione, anche un piccolo rendimento è preferibile ad una perdita.

Questa problematica non riguarda solo gli investimenti rischiosi.

Anche i titoli obbligazionari possono conservare potere d’acquisto e dare stabilità al portafoglio.

Tuttavia, le obbligazioni sono preferibili nei momenti in cui i tassi sono in ribasso. Se il sistema finanziario ritiene che il rischio generale stia aumentando, probabilmente chiederà tassi di rendimento maggiori anche ai titoli obbligazionari.

E questo non è positivo. Alcune analisi fatte negli USA stimano che sui titoli decennali, ad ogni aumento dell’1% dei tassi, corrisponde una perdita del 10% sul prezzo di mercato del titolo. Analisi storiche suggeriscono che le obbligazioni non sono affatto inversamente correlate con le azioni.

In parole povere, quando le azioni scendono, tendono a scendere anche le obbligazioni. Magari meno, magari in momenti diversi.

La liquidità, in defnitiva, è l’unico investimento sicuro.

La liquidità non ha i problemi delle obbligazioni.

Anzi, se i tassi salgono otteniamo un rendimento maggiore. Se i tassi scendono il rendimento sarà inferiore, ma comunque il valore nominale viene preservato.

C’è ovviamente il rischio, che poi è una certezza, della perdita del potere d’acquisto nel tempo.

Infatti, concludendo, i momenti in cui detenere elevati livelli di liquidità è positivo sono alquanto limitati.

Ma di tanto in tanto questi momenti accadono e credo che questo sia uno di questi momenti.

Buon investimento.

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