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Investimenti efficienti: meglio fondi comuni o etf? Scopriamolo!

investimenti efficientiGli investimenti efficienti vanno valutati prendendo in considerazione quelli che sono i costi di gestione! Molti investitori, contrariamente, pensano che la qualità di un investimento si misuri prendendo a riferimento esclusivamente il rendimento degli strumenti in cui si intende investire. Certo, Penserai: “Se voglio guadagnare investo negli strumenti che rendono di più”! Il ragionamento è intuitivo ma non completamente corretto! Un investimento efficiente è tale quando a parità di rendimento offre dei costi di gestione minori rispetto a prodotti similiari! Vediamo perché!

Investimenti efficienti: il costo degli investimenti!

I fondi comuni, Sicav ed ETF sono accomunati dal fatto di far pagare agli investitori costi e commissioni di vario genere, talvolta articolate in modo abbastanza complesso. Per fortuna, la legge ha stabilito che  costi di gestione devono essere sintetizzati in un unico parametro: il TER (Total Expense Ratio). Tale indice è espresso in termini percentuale e deve sempre essere presente sui prospetti informativi.

L’impatto dei costi di gestione sul rendimento degli strumenti finanziari

Perché è importante conoscere i costi di gestione dello strumento in cui decidiamo di investire? Lo capirai tra due minuti con questo semplice esempio!

Supponiamo di avere realizzato un investimento di 20.000 euro per 5 anni al tasso del 5%. Consideriamo ora due TER, uno dello 0,25% e l’altro del 3%.

Quale sarà investimento più efficiente?

Dopo 5 anni con un TER del 0,25% il costo delle commissioni sarà par a 320 euro.

Dopo 5 anni con un TER del 3% il costo delle commissioni sarà pari a 3.600 euro!

Come puoi vedere, a parità di rendimento, nella seconda ipotesi, ovvero quella che considera un TER del 3%, l’impatto dei costi di gestione è altamente significativo!

Questo vuol dire che quando le commissioni sono alte, anche con un rendimento più alto della media si rischia di di realizzare un investimento poco efficiente!

Può succedere, infatti, che la maggior performance venga “mangiata” dai più alti costi di gestione!

Inoltre, tieni presente che i costi di gestione sono certi! I rendimenti assolutamente no! Un fondo che ha fatto bene quest’anno non è detto che mantenga la stessa performance l’anno prossimo!

I due TER ipotizzati non sono un caso. Essi sono rappresentativi di due forme di investimento. Il TER dello 0,25%, potrebbe rappresentare il costo annuo di gestione di un Etf. Il TER del 3% potrebbe, invece, riferirsi ad un tipico fondo comune d’investimento.

Fondi comuni d’investimento o etf? Dove investire?

Sulla base delle considerazioni fin qui fatte non ci sono molti dubbi tra lo scegliere un fondo comune d’investimento o un etf.

Gli etf hanno costi di gestione più bassi rispetto ai fondi comuni, Sicav, o quant’altro. Se è vero che i fondi comuni prevedono una gestione attiva del portafoglio rispetto agli etf che si limitano a replicare l’andamento di un indice, i dati dimostrano che la maggior parte dei fondi comuni non riescono a produrre un extra-rendimento rispetto ai più semplici etf.

Gli investimenti efficienti per noi sono i etf. Se proprio non puoi fare a meno dei fondi comuni, allora leggi il prospetto informativo dove all’interno trovi tutte le informazioni, anche quelle riferite ai costi. Ti avverto, però, che non è molto semplice destreggiarsi in tale prospetto!

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Buon investimento!

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