Gli investimenti a capitale garantito sono una buona scelta?

investimenti a capitale garantito

Gli investimenti a capitale garantito sono molto spesso promossi dalle banche. Questo non a caso, perché da un punto di vista del marketing sono investimenti in grado di “intercettare” una fetta importante del mercato degli investimenti.

Del resto, diversi studi mostrano che in in finanza comportamentale la paura di perdere supera di gran lunga il desiderio di guadagnare molto.

Quindi, se una banca o un promotore ti presenta un prodotto a capitale garantito è molto probabile che, quantomeno, avrà la tua attenzione.

Ma è tutto oro ciò che luccica? Esistono veramente investimenti con il 100% di garanzia?

Investimenti a capitale garantito: c’è davvero una certezza assoluta?

La risposta è naturalmente NO. In finanza non c’è nulla di certo, essendo una “materia” legata agli avvenimenti futuri. E nessuno può prevedere il futuro.

In tutti i prodotti a capitale garantito che vengono proposti, c’è quantomeno un “rischio-emittente” che è ineliminabile

Tuttavia, non c’è dubbio che ci siano prodotti che abbiano una probabilità molto alta di garantire il capitale e, magari, anche un certo rendimento. Una probabilità che se non è del 100% diciamo che è del 99%.

Il punto, quindi, non è se sia vero o meno che ci sia la garanzia del capitale, bensì quanto costa questa garanzia.

Capitale garantito significato

Quando si parla di capitale garantito, significa che la somma che hai investito viene con certezza rimborsata ad una certa data futura.

A volte viene garantito non solo il capitale, ma anche un rendimento minimo.

In questo modo, chi investe non ha il rischio di perdere il capitale. E come ti ho detto all’inizio, questa è una caratteristica che la maggioranza degli investitori apprezza particolarmente.

Investimenti a capitale garantito: varie tipologie

Passiamo ora a vedere, concretamente, quali sono le tipologie di investimento che presentano la caratteristica del capitale protetto.

Innanzitutto troviamo i conti remunerati (come i conti deposito) e le obbligazioni. Questi investimenti prevedono che tu investitore diventi creditore nei confronti di un terzo. Per la precisione, la banca nel caso del conto deposito e il soggetto emittente nel caso delle obbligazioni.

In questo caso, in quanto creditore, hai il diritto di avere indietro il capitale più una certa remunerazione. Se l’emittente non fallisce, la protezione nominale del capitale è certa.

Altre tipologie di investimento a capitale protetto sono alcune polizze assicurative. Queste si impegnano a rimborsare comunque il capitale investito e spesso offrono anche un rendimento minimo.

Molto simili sono anche certi prodotti strutturati e derivati, come ad esempio alcuni “certificate”. Questi offrono comunque la garanzia del capitale e/o un rendimento minimo. Poi, l’extra-rendimento sarà legato al raggiungimento di determinati livelli di indici o titoli sottostanti.

Tutti prodotti leciti e che, in alcuni casi, danno effettivamente un valore aggiunto all’investitore. Tuttavia, il rovescio della medaglia è che spesso sono prodotti con commissioni e costi piuttosto elevati. Naturalmente, non sto parlando di obbligazioni o conti deposito, ma dei prodotti strutturati o delle polizze.

Come garantire il capitale minimo.

Ora ti dimostrerò come spesso i soggetti emittenti conseguono la garanzia del capitale. Un esempio semplice e chiario.

Ipotizza che una società di investimento riceva dal sottoscrittore 100 euro e quindi si impegna a scadenza a garantire questa somma. Nel nostro esempio, la scadenza la ipotizziamo tra 10 anni.

La società (o la relativa gestione separata) comprerà quindi titoli di stato/obbligazioni per raggiungere questo obiettivo. Ad esempio, mentre sto scrivendo il BTP decennale rende il 3,14%, quindi dovrà comprare 73,40 euro in BTP. Con un rendimento del 3,14% e il reinvestimento delle cedole incassate, dopo 10 anni quei 73,40 euro saranno esattamente 100 euro.

A questo punto il capitale è garantito e la società di investimento può usare la differenza tra i 100 investiti dal sottoscrittore e i 73,40 euro spesi per comprare i BTP per investimenti più speculativi.

Ad esempio, potrà comprare 26,40 euro di azioni. Oppure potrebbe comprare opzioni su indici o azioni, per avere un maggiore effetto leva.

Con i profitti di questi investimenti a maggiore remunerazione saranno pagate le commissioni per il proponente e i profitti per l’investitore.

Ovviamente, più saranno alte le commissioni e minori saranno i profitti per l’investitore.

Certo, non tutti possono effettuare operazioni su opzioni o altro. Però comprare un mix di obbligazioni ed azioni è alla portata di tutti e con la giusta dose di obbligazioni si può garantire il capitale senza pagare esose commissioni.

In definitiva, se non ti senti sicuro puoi comunque usare investimenti a capitale garantito. Ma ricordati che un risultato simile può essere raggiunto con un buon mix di azioni e obbligazioni.

Buon investimento.

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