La Gestione attiva non riesce a battere il mercato! Meglio affidarsi a quella passiva!

gestione-attivaNon è la prima volta che su questo blog ti mettiamo dinanzi al confronto tra “gestione attiva” e “gestione passiva” e molto probabilmente non sarà l’ultima!
Siamo stati tra i primi del settore a scrivere su questo spinoso e scomodo argomento.
Il primo articolo dedicato al confronto tra indicizzazione (ovvero gestione passiva) e gestione attiva, risale al 2009. A dire il vero, ne parlammo già ann prima, fin dalla nascita del sito, ma a causa degli aggiornamenti che il sito ha subito negli anni, qualche vecchio articolo non è stato incorporato direttamente ed è stato poi ripreso in post successivi!

Siamo ritornati sull’argomento, in tempi decisamente più recenti.  Negli ultimi due anni abbiamo realizzato due articoli sul tema: uno in cui ti mettevamo in guardia dagli insuccessi dei fondi a gestione attiva, ed un altro in cui ti elencavamo i motivi che rendono la gestione passiva la scelta migliore per i tuoi investimenti.

Ops..! Mi ero dimenticato di segnalarti anche questo articolo sempre sulla gestione attiva. In quell’occasione ti spiegavamo, con numeri alla mano, perché i fondi a gestione attiva non sono l’investimento migliore.

Ed ora eccoci nuovamente qui! Perché ti proponiamo nuovamente lo stesso argomento? 

Per 3 motivi in particolare:

  • La gente dimentica in fretta ciò che ha imparato. Alcuni studi hanno dimostrato che per far propri gli argomenti, bisognerebbe rileggere più  volte lo stesso argomento a distanza di qualche tempo. Ti consiglio di farlo! Non sai quante volte mi è stato utile rileggere lo stesso libro/articolo! Ti consente di rispolverare l’argomento, e soprattutto ti renderai conto di aver appreso qualcosa di nuovo rispetto alle letture precedenti!
  • Il numero di investitori italiani che detiene fondi a gestione attiva è ancora enorme, soprattutto rispetto alla media americana!
  • L’argomento ti viene proposto sempre sotto diverse sfaccettature. Questo ti consente nel tempo di sviluppare una formazione veramente completa sulla questione, aumentando esponenzialmente la tua consapevolezza sul tema.

Come vedi hai diverse ragioni per rimanere incollato davanti al monitor del tuo pc o cellulare e leggerti anche questo articolo! Di seguito ti esponiamo i drammatici risultati ottenuti dalla gestione attiva!

I risultati sono la sintesi di uno studio condotto da Morningstar, su un arco temporale di 10 anni. Il lasso di tempo considerato è talmente ampio da poter eliminare ogni dubbio sulla casualità dei dati raccolti.

Andamento della Gestione attiva: i rendimenti netti sono un disastro!

Lo studio ha evidenziato che, negli ultimi 10 anni, i rendimenti netti ottenuti dai fondi a gestione attiva in 47 categorie Morningstar su 49,  sono stati inferiori a quelli offerti dalla gestione passiva!

Un risultato disastroso e difficilmente appellabile!

Dall’indagine è emerso che, se avessi investito sul mercato americano negli ultimi anni, attraverso una gestione attiva avresti avuto, in media, solo il 2% di possibilità di fare meglio del mercato!

Nello specifico:

  • nella categoria U.S. Large Cap Growth, solo lo 0,7% delle gestioni attive ha battuto un etf a dieci anni.
  • nella categoria U.S. Large Cap Value il 9,3% delle gestioni attive ha battuto un etf a dieci anni
  • nella categoria U.S. Large Cap Blend, il 12,4% delle gestioni attive ha battuto un etf a dieci anni

Risultati migliori, ma comunque sconfortanti, si registrano sul mercato Europeo:

  • nella categoria Europe Large Cap Blend, solo il 16,3% dei fondi attivi ha battuto gli etf a dieci anni.
  • nella categoria Europe Large Cap Value il 25,1% dei fondi attivi ha battuto gli etf a dieci anni.
  • nella Europe Small Cap il “successo” raggiunge il 27%

Gestione attiva: gli alti costi distruggono i rendimenti netti!

Tu che sei un lettore attento, sicuramente avrai notato che il confronto è stato effettuato prendendo in considerazione i rendimenti netti! Le performance sono state, quindi, depurate dai costi di gestione.

Questa osservazione non è di poco conto: presta attenzione a ciò che sto per dirti!

Diversi fondi comuni, anche se comunque di numero assai limitato, in realtà riescono a battere il mercato.

Tuttavia, il maggior rendimento ottenuto viene eroso dai costi dei fondi! Non tutti i gestori dei fondi sono, quindi, “incapaci” di svolgere il loro compito. La questione è che i fondi comuni sono organizzazioni complesse attorno alle quali gravitano un numero significativo di persone.

Lo stipendio di queste persone, e non ci riferiamo solo al gestore del fondo, ma anche, ad esempio, a chi fa parte del consiglio di amministrazione, deve necessariamente provenire dalle performance degli investimenti.

Ah…dimenticavo!
La banca, dove lavora il tuo consulente, svolge una mera funzione di collocatore dei prodotti sul mercato. Benché non facenti parte direttamente del fondo comune, anche loro devono essere remunerati per il lavoro svolto! Compensi che, ancora una volta, dovranno provenire dalle performance del tuo patrimonio.

Il caso peggiore, tuttavia, è quando la performance del tuo investimento è pari a zero o negativa. In questi casi, il compenso di tutte le persone coinvolte nel “sistema” proviene direttamente dal tuo capitale!

Eh certo! Loro il pane a casa lo devono portare comunque anche se tu non guadagni! 

Grazie allo sviluppo degli etf, la gestione attiva, sta perdendo inesorabilmente terreno. C’è un solo modo per invertire la tendenza: sburocratizzare il sistema riducendo al limite i costi. E’ l’unico modo per far emergere i gestori bravi e ridare slancio ad un settore ormai in declino.
Qualche gestore internazionale, negli ultimi anni, ha dato vita ai fondi low cost. Si tratta di fondi a basso costo che sovente si limitano a replicare il mercato. Viene, quindi, meno la gestione attiva.
Il vero salto di “qualità”, tuttavia, si potrebbe ottenere solo con dei fondi a gestione attiva e a costi più contenuti!

Gestione attiva: come comportarsi?

Se i gestori dei fondi non si inventeranno qualcosa, il destino della gestione attiva è già scritto! Il nostro invito è pertanto quello di evitarli, specie quando si tratta di fondi di fondi, ed investire in validi strumenti alternativi.

Perché affidarsi a gestori che solo in rari casi ti permettono di fare meglio del mercato?!

Abbiamo a disposizione per te tre servizi: Crescita & Rendimento, dedicato alle singole azioni, Trend & Strategie e Trend Base, per investire in etf!

Ti rendi conto, ti basta scegliere uno di questi servizi per fare meglio del tuo gestore! Sì, è tutto tremendamente così facile!

Buon investimento!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.