Fondo comune d’investimento cos’è? Quale alternativa migliore?

fondi comuni d'investimentoIl fondo comune d’investimento insieme alle Sicav/f costituiscono la macro categoria degli OICR (di cosa sono gli OICR ne abbiamo parlato qui).

Qui ti ricordo molto velocemente e sinteticamente che il fine di un fondo comune è la raccolta e la gestione collettiva del risparmio attraverso l’investimento del patrimonio unitariamente considerato in attività finanziarie (azioni, obbligazioni, titoli di stato, ecc), valori immobiliari ed altri valori, accuratamente selezionati e diversificati con il fine ultimo di garantire un sostanziale frazionamento del rischio.

Nel fondo comune:

  • confluiscono, quindi, i capitali raccolti presso una pluralità di risparmiatori
  • il capitale così raccolto (con buona approssimazione) costituisce il valore iniziale del fondo comune d’investimento
  • il fondo viene suddiviso in quote
  • ad ogni sottoscrittore viene riconosciuto un numero di quote in proporzione al capitale versato
  • ogni quota riconosce pari diritti

Fondo comune d’investimento: ecco come funziona

Il fondo comune d’investimento per funzionare necessita di una struttura ben precisa. I soggetti che a vario titolo intervengono nell’operatività del fondo comune d’investimento sono i seguenti:

  • la società di gestione del risparmio (SGR)
  • il risparmiatore, nel cui interesse (è sempre vero???) viene istituito il fondo comune (nei fogli illustrativi spesso si utilizza il termine “sottoscrittore”, meno raramente “fondista”
  • la banca depositaria
  • la rete di collocamento

La società di gestione del fondo è “l’anima” del fondo stesso. Senza la società di gestione che cura l’istituzione, il regolamento, nonché la gestione del patrimonio raccolto,  il fondo comune resterebbe un “contenitore inanimato” di somme raccolte.

La banca depositaria custodisce i titoli rappresentativi degli strumenti finanziari in cui il fondo investe, le disponibilità di cassa del fondo stesso, e i certificati rappresentativi delle quote di partecipazione.

L’esistenza della banca depositaria è fondamentale per garantire che il patrimonio raccolto resti autonomo e separato dal capitale sociale della società di gestione.

Questo aspetto è espressamente scandito dal Tuf che alla lettera j) dell’articolo 1, definisce il “fondo comune di investimento: l’Oicr costituito in forma di patrimonio autonomo, suddiviso in quote, istituito e gestito da un gestore

La banca depositaria inoltre verifica che l’operato della SGR sia perennemente conforme alle norme di riferimento e a quanto stabilito dal regolamento del fondo stesso.

La rete di collocamento è l’anello di congiunzione tra il mondo dell’industria finanziaria ed il cittadino.

Le tipiche figure di collocamento sono:

  • i dipendenti delle banche a tal fine preposti (per intenderci quelli che ti chiamano per proporti investimenti “interessanti” appena hai qualche centesimo sul conto corrente)
  • i promotori finanziari – oggi consulenti finanziari – (figure che tipicamente operano al di fuori delle mura di una banca- si parla infatti di offerta “fuori sede”, in quanto generalmente dispongono di un proprio ufficio)

I vantaggi di investire in un fondo comune

Investire nei fondi comuni ha degli indubbi vantaggi già indirettamente espressi prima:

  • diversificazione degli investimenti. Se acquisti direttamente gli strumenti finanziari sul mercato difficilmente riesci a garantirti un frazionamento concreto del rischio. Dovresti disporre di un patrimonio di qualche milione di euro.
  • Autonomia patrimoniale del fondo.  Questo rende impossibile che i creditori della società di gestione possano rivalersi sul fondo

Quindi tutti a sottoscrivere i fondi comuni? mmhh…. ti conviene leggere il paragrafo successivo!

I fondi  comuni d’investimento e il loro obiettivo (quasi sempre fallito!)

I fondi comuni d investimento hanno come fine ultimo dichiarato, quello di “creare valore“, ovvero battere il mercato di riferimento (benchmark)

Chi investe in fondi comuni dovrebbe, quindi, godere di rendimenti maggiori rispetto al mercato, grazie ad un pool di esperti e professionisti che investe sapientemente il capitale raccolto!

Senza dilungarci troppo sui motivi, sappi che non è così! I fondi comuni che riescono a battere il mercato sono pochi e spesso non riesco a farlo in maniera continua nel tempo.
Questo significa che neanche una ricerca certosina e minuziosa dei migliori fondi attuali, riesce a garantirti rendimenti ottimali negli anni successivi.

A riprova di ciò sui fogli informativi c’è sempre scritto, in corrispondenza dello schema dei risultati ottenuti negli anni che: “i risultati passati non sono garanzia di quelli futuri“.

Oltre questo handicap grave di cui soffrono i fondi c’è da considerare un altro aspetto: i costi dei fondi!

Come hai potuto vedere i fondi comuni per poter funzionare hanno bisogno di una struttura molto complessa che a vario titolo coinvolge diversi attori.

Tutte queste persone devono essere remunerate e questo sovente si traduce in costi molto alti per te! 

Negli anni diverse analisi indipendenti hanno dimostrato che molti fondi oltre a prevedere costi espressamente pubblicizzati sono gravati da costi occulti. Ovvero costi di cui il risparmiatore è ignaro e difficilmente riuscirebbe ad accorgersene in mancanza di una adeguata preparazione.

L’alternativa migliore al fondo comune d investimento

I fondi d’investimento oggi appaiono una forma d’investimento “obsoleta”. Grazie all’avvento degli ETF, oggi è possibile ottenere gli stessi vantaggi del fondo comune d’investimento e allo stesso tempo realizzare un investimento:

  • poco costoso
  • trasparente

Se vuoi sfruttare tutte le potenzialità degli etf e archiviare l’esperienza con i fondi comuni come un “errore di gioventù” iscriviti subito al corso GRATUITO investitore smart!

Buon investimento!

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