Fondi Pir: tassazione a zero e alti costi di gestione, chi ci guadagna davvero?!

fondi-PirL’argomento “fondi PIR” non è di certo una novità per questo blog. Ne abbiamo parlato già in altre due occasioni (che cosa sono i PIR e i PIR mediolanum).
Se non hai ancora letto gli articoli precedenti, ti consiglio di dedicarci due minuti.
Sono sicuro che ti consentiranno di chiarire molti dubbi in merito a questo strumento che, sin dai primi giorni di comparsa sul mercato, ha riscosso un grande successo!
In un anno e mezzo si stima che il risparmio gestito abbia raccolto attraverso i fondi Pir 18 miliardi di euro!
Un successo senza precedenti, se si considera che il governo si era preposto di raggiungere tale cifra nell’arco di 5 anni.
A questo punto non ci resta che chiederci se si è trattata di un’ottima scelta di investimento per i risparmiatori italiani.

Fondi Pir: esenzione fiscale totale, a che costo?!

I Pir per loro natura prevedono un investimento significativo in strumenti finanziari di società italiane o che operano stabilmente in Italia, di cui almeno il 21% in società medio piccole.
Ne deriva quindi che se investi nei Pir:

  • Concentri geograficamente gli investimenti in Italia
  • Investi una quota rilevante in società di piccola e media capitalizzazione

L’effetto combinato di queste due condizioni, non è di certo favorevole. Il primo aspetto crea quella che nel mondo accademico è stato definito “home bias”.
Con tale termine si intende l’errore (bias) che molti risparmiatori commettono nell’investire gran parte del patrimonio in aziende locali, pensando erroneamente di conoscerle meglio. Questo fenomeno limita la diversificazione, e induce alla sottovalutazione del rischio d’investimento.
Il secondo aspetto, anch’esso da non sottovalutare, è che l’investimento in società di piccola e media capitalizzazione, di norma è più rischioso di quello in società maggiormente capitalizzate, in quanto il mercato è meno liquido e la volatilità è maggiore.

In periodi di espansione economica, il settore delle piccole-medio imprese è quello che può dare grandi soddisfazioni in termini di performance, specie quando le grandi società hanno “corso” già tanto.
Questo perché il settore in questione è l’ultimo “luogo” dove vengono convogliate le risorse.
In periodi di crisi avviene esattamente il contrario: i mercati delle small e mid cap sono i primi a registrare fuoriuscite di capitali e forte volatilità.

La chiave del successo dei Pir in Italia: l’ottimo Timing del ministro Padovan!

Il Ministro Padovan probabilmente aveva ben chiare le dinamiche del settore, ed ebbe la grande intuizione di lanciare i fondi Pir in un periodo in cui il settore delle piccole-medie imprese cominciava a riscuotere interesse, visto che le aziende sane più grandi iniziavano ad avere quotazioni troppo elevate.
Il lancio dei fondi Pir non fece altro che alimentare questo flusso di capitali generando una crescita consistente degli indici delle small e mid cap!
L’entusiasmo degli investitori arrivò alle stelle. Nel giro di pochi mesi si raggiunsero cifre enormi.

Il rally della small e mid cap nella prima parte del 2018
Il rally della small e mid cap nella prima parte del 2018

Oggi le cose sono un pochino diverse! I mercati hanno rallentato. C’è chi ipotizza a breve una nuova crisi economica!
Cosa ti accadrà se hai sottoscritto dei fondi Pir?!

Fondi Pir: dall’euforia iniziale alle preoccupazioni degli investitori

Come ben sai in questo periodo la borsa italiana non se la passa bene a causa dei forti dubbi che il mercato ripone nella manovra del nuovo governo.
Il ftse MIB è ormai da diverse settimane in contrazione.

Ma come se la passano gli indici delle società a media e piccola capitalizzazione?

In viola il Ftse Mib in nero l’Ftse small Cap. Come puoi vedere entrambi gli indici hanno subito una contrazione che si è rilevata più profonda per il comparto delle piccole aziende:

ftse mib vs ftse small cap

Stesso discorso per le aziende di medie dimensioni:

ftse mib vs ftse mid cap

Fondi Pir: gli errori commessi dal governo e dagli investitori

I fondi Pir hanno il merito di essere riusciti a dirottare risorse finanziarie verso aziende di norma snobbate con evidenti vantaggi anche per l’economia reale. Tuttavia il governo ha commesso un grave errore:

I Pir sono realizzabili solo per mezzo di fondi e quindi attraverso il risparmio gestito. Le banche, ed in generale tutte le società di gestione, hanno sfruttato l’euforia creatasi attorno a tale nobile progetto, aumentando enormemente le spese di gestione e quindi i loro guadagni!

Dal lato loro, molti investitori, presi dall’entusiasmo dettato dalle prospettive di crescita del settore, dalla tassazione a zero sui proventi, hanno concentrato nei fondi Pir gran parte del risparmio! C’è chi, eccitato dalla tassazione a zero, e persuaso dalla propria banca, ha investito tutto il patrimonio in tale strumento!
Investire in Pir non è da scartare a priori, ma al contempo non può essere un investimento fatto in maniera superficiale.

È impossibile sapere quale sarà il ritorno tra 5 anni per chi ha investito in Pir. C’è tuttavia da evidenziare che chi ha sottoscritto fondi Pir molto cari, molto probabilmente resterà deluso, anche qualora la performance del settore sarà positiva. Al netto delle commissioni, gli rimarrà in tasca poca roba!

Qualora da qui ai prossimi 5 anni, il mercato italiano entrasse effettivamente in crisi, le cose potrebbero invece mettersi molto peggio per tutti coloro che abbiano investito in fondi Pir gran parte dei propri risparmi!
Il risultato potrebbe essere una perdita netta! Altro che risparmio fiscale!

Consigli d’uso sui fondi Pir: maneggiare con cura!

Ti avevamo già messo in guardia dai fondi Pir anche quando era tutto “rosa e fiori”. Probabilmente preso dall’euforia non hai dato peso ai nostri consigli.
Ora che i fondi Pir iniziano a mostrare concretamente i propri limiti, forse presterai maggior interesse a ciò che leggi.
Sarebbe ottimo se il governo desse la possibilità di investire in Pir non passando necessariamente per i fondi. Se ciò non dovesse accadere, rivolgiti pure al risparmio gestito, ma presta molta molta attenzione ai costi di gestione. Ricorda, che i fondi comuni, per loro natura, rendono veramente difficile conoscere i costi applicati.

In ogni caso, se decidi di investire in fondi Pir fallo con prudenza e non investire, MAI, tutto il tuo capitale!
Ricordati di diversificare i tuoi investimenti. Qui possiamo darti una grossa mano.
Il servizio Trend & Strategie ti dà la possibilità, ad un costo veramente irrisorio, di poter investire in 3 portafogli modello differenti!

Buon investimento!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.