Cosa sono Fondi ELTIF (European Long Term Investments)?

fondi-ELTIFIl 2019 dovrebbe segnare l’avvio dei Fondi ELTIF. Ma cosa sono questi fondi? Che caratteristiche hanno? E soprattutto vale la pena investirci?

Troverai risposta a tutte queste domande ed altre ancora in questo articolo.

I Fondi ELTIF, acronimo in inglese di European Long Term Investments, sono dei fondi investimento europei a lungo termine, il cui scopo è quello di avvicinare il risparmiatore privato alle piccole e medie imprese, di solito snobbate dall’investitore medio.

Il fine ultimo è molto simile a quello dei cugini “fondi PIR” (qui abbiamo parlato anche dei CIR) anche se tra i due strumenti esistono comunque delle differenze.

Il fatto che i Fondi ELTIF abbiano un obiettivo molto simile a quello dei PIR, ha fatto sì che tali strumenti venissero soprannominati dagli addetti ai lavori “PIR Europei“.

Fondi ELTIF: nati nel 2015, ma disponibili solo dal 2019?

I Fondi ELTIF sono figli del regolamento UE numero 760 del 29 aprile 2015, pubblicato il 19 maggio 2015 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, per questo sono stati rinominati ben presto “PIR europei”.

Successivamente in Italia è stato approvato il decreto legislativo 233/2017 che ha adeguato, per l’appunto, la normativa italiana alle disposizioni del regolamento UE 2015/760. Tale decreto è stato pubblicato il 13 febbraio 2018, tuttavia, stando a quanto comunicato dalla Banca d’Italia nel secondo Rapporto sulla stabilità finanziaria del 2018, i fondi ELTIF, dovrebbe vedere la luce solo in questo 2019.

Sarà l’anno della nascita dei fondi ELTIF? Stando alle ultime indiscrezioni sembra proprio di sì! Non ci resta quindi che scoprine tutti i particolari!

Come funzionano i Fondi ELTIF

Gli ELTIF sono classificati come organismi di investimento collettivi del risparmio di tipo chiuso. Lo scopo dei fondi ELTIF è quello di destinare le risorse raccolte tra i risparmiatori:

  • a società di piccole e medie dimensioni 
  • operanti nei settori delle infrastrutture, dell’energia e dei trasporti, ma anche in attività immateriali come l’istruzione o la ricerca. Sono poi ammissibili all’investimento attività reali di valore superiore a 10 milioni di euro, che generino un beneficio economico e sociale e immobili commerciali o residenziali che – secondo quanto indica la normativa – “contribuiscano alla crescita intelligente, sostenibile e inclusiva o alle politiche energetiche, regionali e di coesione dell’Unione Europea”
  • creare delle fonti di finanziamento per le piccole e medie imprese alternative a quelle bancarie 

Le caratteristiche delle società finanziabili con i fondi ELTIF e la regola del “70%-30%”

I fondi ELTIF si riferiscono ad una ristretta cerchia di attività. Il regolamento Europeo stabilisce delle caratteristiche specifiche che devono possedere le piccole e medie imprese per poter godere di questa nuova forma di finanziamento:

  • non devono essere società di tipo finanziario
  • non devono essere società quotate o in caso di quotazione la capitalizzazione deve essere inferiore ai 500 milioni di euro
  • devono essere domiciliate in un Paese dell’Unione Europea o in un altro Paese che però rispetti determinati requisiti in tema di riciclaggio, antiterrorismo e fisco.

Come per i PIR, anche in questo caso non è necessario che il 100% delle società finanziabili con i fondi ELTIF abbia queste caratteristiche. E’ sufficiente che “solo” il 70% rispetti queste condizioni. Il restante 30% del patrimonio, al fine di garantire un certo margine di flessibilità ai gestori, può essere investito in attività diverse.

Oltre a quanto già visto, il regolamento UE impone ai gestori ulteriori limiti di operatività.

Sono vietate:

  • vendite allo scoperto
  • esposizioni dirette o indirette verso commodities
  • se ciò interessa oltre il 10% delle attività dell’ELTIF: concessione di titoli in prestito, assunzione di titoli in prestito, operazioni di vendita con patto di riacquisto o qualsiasi altro accordo che abbia un effetto economico equivalente e presenti rischi simili,
  • uso di strumenti finanziari derivati ai fini speculativi, ma solo per fini di copertura.

Fondi ELTIF: ecco le tutele per l’investitore

Al fine di tutelare l’investitore, specie quello privato come te, il regolamento UE prevede specifiche raccomandazioni:

  • gli investitori retail, il cui portafoglio non sia superiore ai 500 mila euro, dovrebbero investire negli ELTIF, un importo non superiore al 10% del valore del proprio portafoglio, fermo restando che l’importo iniziale investito in uno o più ELTIF non sia meno di 10 mila euro
  • l’ELTIF deve poter essere riscattato (a determinate condizioni) prima della chiusura del fondo 
  • il gestore dell’ELTIF o il distributore dovrebbe adottare le giuste precauzioni, come test di idoneità, somministrazione di adeguata documentazione, al fine garantire che, la forma di investimento proposto e successivamente sottoscritto, sia idonea alle caratteristiche dell’investitore 
  • al fine di limitare le concentrazioni e garantire un’adeguata diversificazione, l’ELTIF, potrà investire in strumenti emessi da una singola impresa non più del 10% del suo capitale.

Conviene investire nei fondi ELTIF? Quali vantaggi per i risparmiatori?

Ricapitolando, i fondi ELTIF si propongono come obiettivo quello di veicolare risorse finanziarie verso imprese di piccole e medie dimensioni al fine di creare un canale di finanziamento alternativo a quello bancario o dei mercati finanziari.

Un fine sicuramente nobile, ma che non vede a nostro avviso, il maggior rischio assunto dall’investitore verso attività meno liquide, adeguatamente compensato.

Il legislatore si è preoccupato di tutelare il piccolo risparmiatore, che finanziando aziende non quotate e di medie e piccole dimensioni, si espone ad un rischio maggiore di volatilità e di illiquidità. Tuttavia, i vantaggi appaiono insufficienti.

Una delle differenze sostanziali rispetto ai PIR, è il fatto che i PIR europei non prevedono nessun tipo di vantaggio fiscale! 

Benché abbiamo dimostrato che il vantaggio fiscale dei PIR non sia così vantaggioso, almeno appare agli occhi degli investitori, una contromisura adeguata a compensare il maggior rischio assunto dal sottoscrittore del PIR.

Certamente la nascita dei fondi ELTIF rappresenta uno sforzo concreto a livello europeo di sostegno alle piccole e medie imprese e di veicolare le risorse verso attività ad alto valore aggiunto. Tuttavia, sembra che agli investitori si stia chiedendo un contributo troppo alto!

Nei nostri portafogli del servizio Trend & Strategie e di Crescita & Rendimento inseriamo periodicamente etf o azioni di aziende di medie o piccole dimensioni.

Bisogna, però, avere particolare attenzione verso queste forme d’investimento, come l’essere pronti a chiudere posizione quando le condizioni cambiano.

Ora i fondi ELTIF si propongono come forma d’investimento a lungo termine. E’ probabile quindi, che durante un lasso di tempo così lungo, questi fondi registreranno consistenti contrazioni. Sei pronto ad accettarle?!

In attesa di poter commentare i primi dati sull’andamento dei fondi ELTIF, approfitta del corso GRATUITO INVESTITORE SMART, per apprendere i segreti di un investimento semplice e di successo!

Buon investimento!

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