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ETF cosa sono e perché devi assolutamente utilizzarli

ETF cosa sono

Gli Etf sono uno strumento oggi molto utilizzato in finanza, anche dai piccoli risparmiatori.
Soprattutto negli ultimi anni, vi è stato una vera e propria esplosione di tali fondi.

Ad agosto 2019, negli USA c’è stato il sorpasso storico. I fondi a gestione passiva hanno superato per la prima volta quelli a gestione attiva. Di questi fondi passivi solo una parte sono ETF, perché negli USA ci sono anche gli “index funds”, ma la filosofia è la medesima.

Ma gli ETF cosa sono? Oggi vedremo in dettaglio che cosa sono gli ETF e perché hanno notevoli vantaggi per te e per ogni investitore.

ETF cosa sono e quali differenze con i fondi

In primo luogo dobbiamo chiarire cosa son i fondi di investimento.

Se non sai cos’è un fondo di investimento, è un grosso contenitore in cui confluiscono i soldi dei sottoscrittori. Le somme vengono investite sui mercati finanziari, restituendo una performance. Ciascun sottoscrittore parteciperà al risultato dell’investimento in relazione al numero di quote acquistate.

Esistono diversi tipi di fondi di investimento. Fondi azionari, fondi obbligazionari, fondi flessibili, o fondi bilanciati. Queste sono le categorie più rilevanti.

Gli Etf sono dei fondi di investimento a tutti gli effetti, ma a replica passiva.

Significa che l’obiettivo del fondo non è quello di investire le somme ricevute dai sottoscrittori per battere il mercato come i fondi attivi. Senza grande successo, peraltro. L’Etf si limita infatti a replicare l’andamento dell’indice sottostante.

Il sottostante può essere rappresentato da un indice di Borsa, da un settore specifico di azioni, oppure materie prime (in quest’ultimo caso non si parla di Etf ma di Etc).

Poiché alla base non vi è una strategia particolare i costi di questi strumenti sono notevolmente più bassi rispetto ai costi dei fondi comuni attivi.

Nei fondi attivi, infatti, il gestore viene ben remunerato perché dovrebbe essere in grado di restituire performance superiori rispetto agli indici di riferimento, utilizzando le sue strategie. Spesso però questo non accade. Non sono quindi quasi mai giustificate le spese in più sostenute per i fondi attivi.

ETF cosa sono e come replicano il sottostante

Le modalità con cui gli Etf possono replicare un sottostante sono principalmente due, la replica fisica e replica sintetica.

  1. Replica Fisica: da preferire se possibile rispetto alla replica sintetica illustratata successivamente. Il fondo procede ad acquistare realmente i titoli sottostanti (per esempio se si tratta di replicare l’andamento del S&P 500 allora il fondo acquisterà quote delle azioni contenute nell’indice replicato, come Google, Facebook, Amazon, Caterpillar ecc).
  2. Replica sintetica: consente alle Società di Gestione di replicare indici senza detenere i titoli di quel portafoglio. Questo metodo ha permesso la creazione di moltissimi ETF settoriali e geografici impensabili con la replicazione fisica.

I dettagli della replica fisica e sintetica degli ETF

La replica fisica totale è un sistema che trova facile utilizzo per indici con pochi titoli al loro interno. Pensiamo ad esempio all’EUROSTOXX 50, che comprende solo 50 titoli. Diventa però molto complesso se l’obbiettivo è quello di replicare indici più vasti (si pensi all’MSCI World che comprende moltissimi titoli).
Per superare questa difficoltà le SGR possono utilizzare un metodo di replica fisica denominato: “a campionamento”.
Con questo sistema, utilizzando metodi di ottimizzazione assistiti da computer, le SGR ottengono un portafoglio che replica molto fedelmente le performance di un indice senza acquistare la totalità degli strumenti finanziari in esso contenuti. I metodi sono molti. Si basano, ad esempio, sull’incidenza di un titolo sulla performance di un indice, su fattori di capitalizzazione e via dicendo.

Resta il fatto che la replica fisica richiede una certa liquidità del sottostante.

La replica sintetica si basa su un contratto di SWAP. Sostanzialmente, l’ETF stipula un contratto con un intermediario finanziario che si impegna a “consegnare” il rendimento dell’indice in cambio del pagamento di una commissione ed i rendimenti di un portafoglio denominato “collaterale” che può essere composto da titoli completamente differenti da quelli dell’indice da replicare. Quasi sempre è un portafoglio obbligazionario.

La replica sintetica, pur consentendo diversi vantaggi pone anche delle questioni importanti. Tra queste  il rischio e la trasparenza di questo prodotto finanziario, come ad esempio il rischio di controparte.
La normativa europea (UCITIS) pone paletti importanti per limitare i rischi derivanti dalla replica sintetica. Il rischio di controparte, ad esempio, non può superare il 10% delle attività del fondo. Altre misure di sicurezza sono state implementate, come ad esempio l’aggiunta di altri collaterali e l’uso di più contratti di SWAP con controparti differenti.

ETF cosa sono e quali vantaggi ci sono per te.

Vediamo ora quali sono i principali vantaggi

  1. Costi di gestione bassissimi: come detto sopra, gli Etf sono decisamente più economici dei normali fondi comuni. Si può andare da uno 0,07% ad un 0,40% di un Etf, contro il 2% o più dei normali fondi attivi. Sui fondi obbligazionari la differenza è ancora meno giustificata, perché qualche fondo ha commissioni tra lo 0,70% e l’1% anche in un periodo di rendimenti negativi. Il costo è un aspetto fondamentale, perché ponendo l’esempio della situazione attuale sui mercati, e dei recenti crolli azionari, chiunque avesse investimenti in azioni singole o Etf o fondi comuni ha subito una perdita. La differenza, però, è che chi ha fondi comuni in portafoglio, nonostante la perdita, dovrà comunque pagare grosse commissioni al gestore, andando quindi a peggiorare ulteriormente la performance. Non è finita qui, però, perché anche la ripresa sarà più lenta. Quando il mercato ripartirà, infatti, le performance dei fondi comuni saranno erose dalle commissioni e ci vorrà più tempo per recuperare. Infatti le commissioni rimangono a prescindere dalla fase di salita o discesa dei mercati. E’ quindi fondamentale scegliere strumenti economici.
  2. Diversificazione: investendo in un singolo Etf si può contemporaneamente investire in centinaia di aziende. A volte anche di decine di Paesi diversi. In tal modo si potrà avere la massima diversificazione, settoriale e/o geografica, a seconda delle proprie esigenze.
  3. Liquidità: se si scelgono Etf di dimensioni elevate (almeno 1 miliardo) con sottostanti liquidi, allora non si avranno problemi in fase di compravendita, perché si troverà sempre una controparte. E’ quindi molto comodo inserire gli ordini perché in pochi secondi si può completare l’operazione. In ogni caso, anche su dimensioni minori, c’è sempre un market maker che garantisce una minima ma costante liquidità. Nei fondi comuni, invece, la procedura è più laboriosa, servono anche alcuni giorni in certi casi per aprire o smobilizzare le posizioni.
  4. Indicizzazione: con l’acquisto di un Etf si ha la garanzia di ricevere una performance del sottostante replicato (indice, settore, o altro sottostante scelto), quindi non si devono temere errori di valutazione o di strategia del gestore che potrebbero portare a soprese sul risultato del fondo.

Gli ETF presentano anche degli svantaggi?

Non troppi a dire il vero.

L’unica cosa da tenere in considerazione durante la compravendita degli Etf è lo spread denaro lettera. Si tratta della somma a cui rispettivamente compratori e venditori sono disposti a chiudere la transazione. Se si scelgono ETF liquidi, si riuscirà a contenere al minimo anche questo differenziale.

Potranno capitare momenti in cui lo spread si allarga, tuttavia sono fasi davvero molto brevi lungo la giornata, che quindi non devono in alcun modo preoccupare un investitore con ottica di lungo termine, che non entra per speculare con operazioni di qualche ora.
Basterà infatti attendere che lo spread torni a livelli contenuti per poter inserire l’operazione in pochi secondi.

Per concludere, Warren Buffet ha di recente rilasciato un’intervista interessante in proposito. Ha detto che per un piccolo risparmiatore la cosa migliore da fare è quella di optare per investimenti in Etf. Uno strumento adatto a praticamente tutti gli investitori.

Se lo dice lui, possiamo fidarci.

Oggi hai visto gli ETF cosa sono e perché li devi usare per il tuo portafoglio. Non dimenticartene!

Buon investimento

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