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Educazione finanziaria: i tuoi investimenti ti ringrazieranno!

educazione finanziariaSecondo un’indagine commissionata da Banca d’Italia, Consob ed altri organismi finanziari, l’Italia è uno dei Paesi con la minore educazione finanziaria tra i Paesi sviluppati.

Dalle opportunità di investimento fino ad arrivare ai temi macroeconomici, l’italiano medio ha una conoscenza davvero scarsa e questo ha permesso il proliferare del “risparmio tradito“.

Educazione finanziaria: uno sguardo al passato

Se pensi che l’educazione finanziaria non ti riguardi, mi dispiace deluderti! Infatti, oggi e sempre di più in futuro l’educazione finanziaria distinguerà i benestanti dai poveri.

Per capirlo, basta dare uno sguardo al passato.

Dalle origini delle organizzazioni umane fino almeno a fine 1800, le classi sociali benestanti sapevano leggere, scrivere e far di conto e questo permetteva loro di avere degli standard di vita superiori al popolo.

Con queste competenze, infatti, pur senza grandi mezzi e senza titoli nobiliari era possibile dedicarsi al commercio, svolgere qualche professione a favore dei nobili o magari dedicarsi alla carriera ecclesiastica o monastica. In tutti i casi, si aveva accesso a dei livelli di vita superiori rispetto a quella dei semplici contadini o servi della gleba.

Educazione finanziaria: la cultura agli inizi del ‘900

A partire dal 1900 e ancora di più nel dopoguerra, grazie alla scuola dell’obbligo e all’aumento della scolarizzazione media non era più possibile distinguersi avendo solo queste minime competenze linguistiche e di calcolo.

A quel punto, la differenza la faceva l’accesso alle professioni. I pochi (in rapporto alla popolazione) che riuscivano ad accedere e a completare scuole superiori e ancora di più l’università, diventando poi medici, avvocati, ingegneri, manager, geometri, ragionieri, ecc… potevano contare su uno standard di vita superiore. Questo è stato valido fino agli anni ’80, forse parzialmente fino agli anni ’90.

Anche qui, però, con l’aumento dell’accesso alla formazione superiore ed universitaria i professionisti e i tecnici sono aumentati sempre di più in rapporto alla domanda, almeno nelle aree tradizionali. Oggi sono sicuro che senti anche tu parlare spesso di avvocati o architetti o altri professionisti che guadagnano quanto se non meno di un commesso, soprattutto se alle spalle non hanno studi avviati dai genitori o “spinte” all’interno di aziende.

L’educazione finanziaria è alla base del tuo successo

Se hai una semplice attività commerciale o professionale e sei in grado di comprendere (o elaborare anche sommariamente) un conto economico e uno stato patrimoniale, hai già un enorme vantaggio rispetto a chi, invece, avendo solo competenza tecnica va “a braccio” sugli aspetti economici e finanziari. Sarai in grado di valutare gli effetti economici delle tue decisioni, capire se una spesa o un investimento conviene o meno, sarai in grado di capire dove finiscono i soldi che incassi, ecc…

Al tempo stesso, se sai la differenza tra tasso fisso e variabile, se conosci cos’è lo spread, l’euribor e l’IRS, potrai avere una migliore informazione quando dovrai scegliere i finanziamenti per la tua attività o anche per comprare un immobile per la famiglia. Nel lungo termine, le differenze in termini di interessi pagati possono essere notevoli.

Educazione finanziaria: la magia dell’interesse composto!

Sul fronte degli investimenti, conoscere la “magia dell’interesse composto” e i tassi di rendimento storici delle varie classi di investimento può fare una differenza enorme. Non ci credi? Ora te lo dimostro!

Immagina che una persona accantoni ogni anno 5.000 euro per 30 anni mettendoli in un conto deposito all’1% (se è fortunato a trovare un conto con questo rendimento oggi). Alla fine, questa persona avrà 174.000 euro.

Tu però sai che nel lungo termine le azioni sono l’investimento che rende di più e quindi decidi di accantonare questi 5.000 euro ogni anno su un ETF azionario mondiale che diciamo ti rende il 7% annuo composto. Dopo 30 anni, il tuo capitale sarà circa 472.000 euro.

Una semplice conoscenza di educazione finanziaria ha voluto dire circa 300.000 euro di differenza!

E queste sono solo conoscenze superficiali e tutto sommato semplici.

Ora capisci perché all’inizio ti dicevo che oggi ed ancora di più in futuro la differenza tra le persone dipenderà sempre di più dalla loro educazione finanziaria?

Se stai leggendo questo blog, sei già un passo avanti al 99% degli italiani. Se vuoi entrare in una elite ancora più ristretta, inizia ad iscriverti al mio corso gratuito in 7 email INVESTITORE SMART, dove riceverai diversi consigli e suggerimenti per diventare un investitore migliore e, alla fine, avrai un’educazione finanziaria molto superiore alla media.

Buon investimento.

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