Compensazione minusvalenze fondi comuni: ecco come fare!

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La compensazione delle minusvalenze dei fondi comuni è una questione molto diffusa tra gli italiani. Vedi, il problema non sono le minusvalenze, bensì i fondi comuni!

Nonostante negli anni si siano diffusi strumenti che garantiscono elevati livelli di diversificazione, esattamente come i fondi comuni, la gestione del risparmio ancora oggi “transita” per lo più per i fondi comuni d’investimento.

Ormai è fin troppo noto che i fondi comuni d’investimento, benché non tutti siano pessimi, nella maggior parte dei casi falliscono il loro nobile obiettivo.

Sono rarissimi i casi in cui i gestori dei fondi comuni riescono a battere il mercato. Anche quando il gestore è competente, l’extra rendimento viene eroso dagli alti costi di gestione!
Ma ora concentriamoci su come compensare le minusvalenze dei fondi! Il recupero delle minusvalenze è una buona pratica.
Se consideri che la tassazione sugli strumenti finanziari è al 26%, salvo i titoli di Stato per i quali è ancora il 12,50%, la compensazione delle minusvalenze ti permette di risparmiare un bel po’!
Per non lasciare nulla al caso, vediamo velocemente la logica di funzionamento del recupero minusvalenze.

Recupero delle minusvalenze: ecco come funziona

Forse questa parte già ti è nota, ma meglio non dare nulla per scontato. Ti consiglio di leggerla comunque anche se credi di sapere già tutto!
Le minusvalenze non sono altro che le perdite generate da un investimento. La legge ti permette di compensare le minusvalenze “vecchie” con il guadagno derivante dalla vendita di un altro strumento finanziario.
Ma cosa significa tutto questo?

Supponiamo che tu abbia acquistato il tuo amato fondo d’investimento X per un totale di 10.000 euro. A causa delle quotazioni di mercato sfavorevoli il tuo fondo va male, e decidi di venderlo a 8.000.
Hai realizzato una perdita, fiscalmente una minusvalenza, di 2.000 (8.000 – 10.000).

Come recuperare la minusvalenza in questione?

Con il guadagno derivante da un altro strumento finanziario. Supponiamo che tu abbia un altro strumento, stavolta in guadagno, che decidi di vendere. Ipotizziamo di realizzare un guadagno, fiscalmente una plusvalenza, di 2.000.
Tale plusvalenza anderebbe tassata al 26%. Per cui dovresti versare allo Stato 520 euro di tasse!
Poiché hai una minusvalenza pregressa, la compensi con il guadagno e non versi nulla allo Stato!

Cosa succede se il guadagno supera la perdita pregressa?

Semplice! È esclusa dalla tassazione l’importo corrispondente alla minusvalenza. Questo significa che se la plusvalenza è maggiore sulla differenza ci paghi le tasse!
Se nell’esempio di prima, la plusvalenza fosse stata di 3.000 euro, sull’eccedenza, quindi 1.000 avresti pagato le tasse!
Compensare una minusvalenza significa quindi esentare dalla tassazione un guadagno per lo stesso importo.
Le cose però non sono così semplici come appaiono! Ti verrebbe da pensare che una minusvalenza di un fondo potrebbe essere compensata da una plusvalenza generata da un altro!
Eh no!!! Le cose non stanno proprio in questo modo!

A causa della diversa natura fiscale che è stata attribuita alle minusvalenze e plusvalenze dei fondi comuni queste non possono essere compensate tra loro!

Ecco come compensare minusvalenze fondi

Le minusvalenze e plusvalenze dei fondi comuni, come hai capito per il fisco hanno natura fiscale diversa, e per questo non possono compensarsi tra loro. (Qui trovi un articolo completo su possibilità e divieti di compensazione delle plusvalenze derivanti da qualsiasi strumenti finanziari).

In base all’attuale legge sulla fiscalità degli strumenti finanziari, le:

  • Minusvalenza fondi ——> redditi diversi
  • Plusvalenza fondi —–> redditi da capitale

Per fortuna esiste la possibilità di compensare le minusvalenze dei fondi con altri strumenti:

  • Azioni
  • Obbligazioni
  •  Strumenti derivati e certificati

Lasciando stare l’ultima categoria, nella quale ti sconsiglio di investire, per poter recuperare minusvalenza sui fondi comuni devi investire in azioni o obbligazioni.
Ora le obbligazioni, se sono titoli di Stato, non ti apportano un grande vantaggio fiscale in quanto sottoposte a tassazione agevolata del 12,50%.
L’unica strada concretamente percorribile è rappresentata dalle singole azioni! Sai che esiste la possibilità di compensare le minusvalenze senza vendere i titoli in guadagno?)
Investire nelle singole azioni, non è proprio un gioco da ragazzi. Ma non ti scoraggiare! Per fortuna abbiamo messo in piedi un servizio che ti permette di investire nelle migliori azioni mondiali!
Facile e semplice da replicare!
Ma non voglio aggiungere altro! Vai su Crescita & Rendimento per sapere di più su quali azioni investire!

Buon investimento!

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