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Chiusura etf: lo sapevi che può essere anche parziale?

chiusura etf La chiusura Etf può essere associata a diverse cause. Tecnicamente quando un etf viene chiuso si dice che è delistato. In inglese si usa il termine delisting. Il termine dà l’idea concreta del fatto che l’etf una volta chiuso scompare dai listini dei mercati sui quali era quotato.
Del delisting te ne abbiamo già parlato in un altro articolo. Adesso vogliamo attirare la tua attenzione su un altro fenomeno ben poco conosciuto. Si tratta della chiusura etf parziale, che si verifica quando vengono chiuse le così dette “classi di azioni”. Prima, però, facciamo un veloce ripasso sulla causa principale che porta ad una chiusura totale di un etf.

Chiusura etf: quando la chiusura è totale!

La società che emette gli Etf oltre a fornire una valida alternativa d’investimento ai risparmiatori, ha come fine principale quello di ottenere un guadagno. E non dobbiamo meravigliarci di ciò! D’altronde non c’è nulla di male. “Dietro” ad un etf vi sono tante persone che ne garantiscono il funzionamento. E queste persone giustamente vanno remunerate.
La chiusura etf è quindi spesso legata alla remunerazione che un etf riesce a garantire o meno! La redditività di un etf per la società di emissione è strettamente legata al volume di capitale movimentato. In altre parole alla sua capitalizzazione.

Se un ETF anche dopo anni di esistenza ha raggiunto un basso volume, ad esempio perché il prodotto non risulta essere interessante per gli investitori, il gestore ha poche soluzioni a disposizione. Tra queste vi è la chiusura del fondo. Questo perché:

  • bassi volumi significano pochi clienti. E pochi clienti significa poca remunerazione
  • i costi fissi di gestione sostenuti dal fondo si fanno “sentire” quando le masse gestite sono basse, creando notevoli difficoltà al gestore nel replicare correttamente l’indice di riferimento. Il altri termini, i costi di gestione in presenza di bassi volumi influenzano in maniera significativa il tracking error, non consentendo all’etf di seguire la sua missione!

Se un ETF è liquidato, le attività sono pagate agli investitori. Se questo risulta in un profitto ciò sarà rilevante ai fini fiscali. In qualità di investitore, hai la possibilità poi di investire nuovamente la liquidità che ti viene versata.

Per legge, gli investitori devono essere informati a riguardo sei settimane in anticipo rispetto alla chiusura pianificata.

Chiusura etf: a volte si opta per le chiusure delle “classi di azioni”

In specifici casi è possibile una soluzione alternativa alla drastica chiusura dell’etf.  A volte sono chiuse anche le cosiddette “classi di azioni” di un fondo.
Esistono classi di azioni diverse dello stesso ETF in modo tale che non sia necessario creare un etf ad hoc. Tali differenze possono includere la distribuzione o meno dei dividendi, la valuta del fondo o l’eventuale copertura valutaria.
A volte una classe di attività identica e addizionale è anche richiesta per quotare l’ETF in differenti mercati borsistici in Europa.

A differenza del delisting, quando una classe di azioni è liquidata il fondo principale non viene chiuso. Le attività investite in tale classe di azioni sono trasferite in un’altra classe di azioni del fondo principale, come se fosse una fusione.
Questa operazione è poco conosciuta tra i risparmiatori in quanto non ha nessun effetto tangibile sull’andamento del fondo, quantomeno non in maniera immediata, e non comporta conseguenza fiscale, in quanto non vi sono cambiamenti legali alla struttura della proprietà. Tale transazione è normalmente effettuata al termine dell’anno finanziario di un ETF.

Chiusura etf: conclusioni

La chiusura etf può quindi essere totale, ovvero l’etf viene delistato. Scompare letteralmente dai listini delle piazze sulle  quali era quotato. In questo caso, il sottoscrittore viene avvisato con qualche settimana di anticipo.
Terminato il periodo di avviso l’etf viene liquidato e il risparmiatore riceverà la corrispondente quota sul proprio conto corrente.
Chiaramente a seconda che il prezzo di liquidazione sia superiore o meno al prezzo medio d’acquisto, il risparmiatore potrà ottenere guadagno o una perdita.
La chiusura parziale dell’etf comporta la chiusura solo di alcune classi di azioni. Tale operazione non ha effetti tangibili sulle quotazioni dell’etf che continua a restare in vita. Per cui generalmente l’investitore non si accorge di nulla.

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Buon investimento!

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