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Money management trader, perché è importante

Money management trader

Come ti ho spiegato recentemente, il money management è fondamentale.

Lo è per un investitore, ma ancora di più lo è per trader e scalper.

A differenza degli investitori che sono per natura interessati a domande del tipo: “come posso diversificare il portafoglio in modo da ripartire il rischio” o “come posso tenere bassa la volatilità”, i traders, soprattutto quelli all’inizio della loro “carriera” e per questo ancora un po’ più “acerbi”, sono molto concentrati sui profitti potenziali e non prestano adeguata attenzione alla gestione del rischio.

I traders di maggior successo, invece, sono quasi dei maniaci quando si tratta di gestire il rischio. Il profitto potenziale viene dopo.

Sebbene Educazione Finanziaria sia un blog dedicato prevalentemente agli investitori, oggi voglio dedicare questa edizione a chi è più propenso al trading. Vedremo di seguito quattro aspetti di money managent per trader. Gli investitori, comunque, possono trovare diversi spunti interessanti

Money management trader consiglio 1 – dimensionamento della posizione

Un singolo titolo non dovrebbe pesare eccessivamente sul tuo portafoglio. Che sia un’azione, un fondo, un ETF, un futures o un’opzione, non si dovrebbe mai andare oltre il 5% del totale portafoglio. Nel caso dei futures e di tutti gli strumenti con effetto leva, il 5% deve riguardare il “capitale controllato”, non il margine versato.

Se ad esempio il totale del capitale investibile è di 100.000 euro, un singolo futures non dovrebbe mai “controllare” un capitale superiore a 5.000 euro. Se usate una leva 5 a 1, il margine versato sarà solo di 1.000 euro.

Per operazioni su mercati più ampi e destinati al lungo periodo o ad essere costantemente in portafoglio per motivi di asset allocation (ad esempio l’intero indice europeo o americano) la dimensione può essere più ampia. Ma qui ci spostiamo più sul concetto di investimento.

Money management trader consiglio 2: asset allocation

Diversificare tra diverse classi di investimento (azioni, bond e commodity) non èimportante solo per gli investitori. Azioni e commodity sono tra loro non correlate: spesso quando le azioni salgono generalmente le commodity sono in ribasso e viceversa. Anche i bond non sono del tutto correlati con il mercato azionario.

Anche un trader può trarre notevole vantaggio nel fare trading su asset non correlati.

Se fai ampio uso di futures, tenere ampie disponibilità di bond e soprattutto cash è fondamentale. Se le operazioni non dovessero andar bene nel breve periodo il vostro broker potrebbe chiamarvi a ricostituire i margini e se non avete risorse monetarie a disposizione il broker può liquidare le vostre posizioni di sua iniziativa.

A causa di questo, ottimi trade di medio periodo verrebbero chiusi in perdita.

Money management trader consiglio 3: stop loss

Definisci sempre un livello massimo di perdita sul singolo titolo. Nessuno può aver ragione su tutti i trade. I trader più bravi sbagliano addirittura nella maggior parte dei casi. In altri termini, sono contenti di perdere nella maggior parte dei casi poichè fissano un limite massimo di perdita.

Nei nostri servizio premium Trend e Strategie di Investimento e Crescita e Rendimento fissiamo sui singoli titoli un limite di perdita. Si può andare dal 10% fino al 25%. Molti trader usano un limite di questo tipo. Se con un singolo titolo si guadagna il 75% (e guadagni di questo tipo sono possibili e spesso frequenti nel mercato azionario o delle commodity) si è in grado di coprire ben tre perdite.

In pratica, su 4 operazioni basta aver ragione solo nel 25% dei casi per “pareggiare”. Ogni volta che la percentuale di buoni “trade” aumenta i guadagni crescono.

Inoltre, applicare le stop-loss in maniera rigorosa ti aiuta a non “innamorarti” del tuo investimento.

Usando poi delle stop loss dinamiche, è possibile anche proteggere i profitti. In questo caso avremo un mix di stop loss take profit a seconda di quanto il titolo è salito.

Money management trader consiglio 4: limitare il rischio massimo di portafoglio

In ogni singolo investimento non rischiare mai più dell’1-2% di tutto il capitale investito.

Questo principio è ricavabile dalla combinazione dei punti 1 e 3. Se la vostra stop-loss è del 25% e la dimensione della singola posizione è del 5%, complessivamente rischierete solo l’1,25% del capitale totale.

I principi di money management rappresentano il primo passo per ogni trader e dovrebbero essere appresi prima di iniziare ad investire. Sono molto più importanti dell’analisi tecnica.

Quindi, il secondo passo è iniziare ad applicarli con poco, solo con una piccola parte del tuo capitale.

Quando capirai di essere capace di applicarli, allora sarai pronti per operare con tutto il tuo patrimonio.

Ma ricorda, primo controllo del rischio, solo dopo attenzione ai profitti.

Buon investimento.

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