Hai un sistema meccanico per investire? – EF Report 141

Sebbene questa newsletter sia dedicata agli investitori, ci
sono molti trader che ci leggono regolarmente. Così, vorrei
dedicare questa edizione proprio ai trader, con alcuni concetti
di “finanza comportamentale” che sono basilari anche per gli
investitori di medio/lungo periodo.

Il principale nemico di un trader non è il mercato, non sono gli
altri trader, non sono coloro che manipolano i mercati.

Il principale nemico di un trader è se stesso.

In particolare, le sue emozioni. Le emozioni sono parte fondamentale
dell’esistenza di una persona. E mentre un vita priva di emozioni
semplicemente non potrebbe essere chiamata vita, nel trading le
emozioni sono le principali avversarie. Più siamo capaci di controllare
o, addirittura, eliminare le emozioni, meglio saremo in grado di operare.

Queste sono le principali emozioni:

Speranza: dopo aver aperto una posizione, speriamo che questa ci faccia
guadagnare.

Paura: l’azione è scesa, devo assolutamente vendere.

Avidità: l’azione è salita, èdevo assplutamente aumentare la mia posizione.

Sfiducia: il mio modo di operare non funziona, perderò sicuramente.

Va segnalato che nessuna di queste emozioni, di per se, è negativa. Non
c’è nulla di male nello sperare che un’azione appena comprata salga.

Il punto è: perchè dovrebbe salire? Perchè sono entrato? Cosà farò dopo
che è salita?

E non c’è nulla di male nel voler chiudere una posizione dove stiamo
perdendo. Il punto è: quanto deve scendere prima di chiudere la posizione?
Sarò capace, concretamente, di dar seguito alle mie intenzioni?

Molti trader disegnano trendline, guardano le medie mobili ed usano
decine di indicatori tecnici. Questo può anche essere buona cosa, ma
è poi fondamentale elaborare un sistema preciso di operatività, un
sistema che opera quasi automaticamente e che sottrae le decisioni
di acquisto e vendita alla nostra sfera emotiva.

Diversi studi mostrano che i sistemi meccanici ed automatici
portano a risultati migliori rispeto all’operatività su base
soggettiva.

Quando siamo nell’ambito del trading, anche per esperienza diretta,
tendo ad essere molto daccordo. Se entriamo nell’ambito degli
investimenti di lungo periodo, invece, possiamo parlarne.

Anche negli investimenti di lungo periodo, comunque, seleziono
società che presentano determinate situazioni fondamentali:
rapporto P/E, P/Flussi di Cassa, P/BV, ecc…

Solo se superano questi test, acquisto le azioni.

Per molti versi, questo può essere considerato un approccio
meccanico e sistematico. Da circa quattro anni, ho separato
una piccola somma dal mio capitale e l’ho investita in operatività
sul mercato Forex. Questo non è, per me, investimento, ma solo
un gioco, un divertimento. In questo mercato uso un sistema
totalmente meccanico, gestito totalmente in maniera informatizzata:
di testa mia non decido nulla.

Ed ho notato un notevole miglioramento rispetto a quando prendevo
decisioni in modo soggettivo. La mia esperienza con i sistemi automatici
è molto positiva sul trading e mi sento di consigliare questo approccio
a tutti i traders.

Elabora un sistema di trading o copialo e adattalo prendendo spunto
da uno già esistente e pubblicato. Testalo “sulla carta” e guarda se
e in che condizioni funziona. Se funziona, applicalo con soldi veri, ma
non dire mai “questa volta è differente” come scusa per non rispettarlo
rigorosamente. La capacità di seguire il sistema di trading è molto
più importante della qualità del sistema stesso.

Il tuo educatore
Roberto.
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

  • Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
    Italia, Europa ed USA.
  • L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
  • Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
  • La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..

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