Cos’è il drawdown e quanto è davvero importante?

drawdown

Il drawdown è una parola che probabilmente senti e leggi spesso su articoli e media finanziari. Del resto, è un concetto a cui investitori ed operatori professionali sono molto attenti quando si valutano gli investimenti.

Oggi ti spiegherò cos’è questo concetto e quanto è veramente importante per i tuoi investimenti.

Iniziamo subito con la definizione.

Drawdown cos’è e perché è importante!

Il drawdown è la discesa, la correzione, da un precedente massimo relativo o massimo assoluto.

Facciamo un esempio concreto. Ipotizza di comprare un titolo a 10 euro. Questo titolo sale poi a 12 euro, poi scende fino a 10,80 euro e poi risale fino a 13 euro. Nel periodo considerato, il drawdown è pari al 10%, pari alla correzione da un massimo di 12 euro fino al minimo a 10,80 euro.

Nel periodo successivo il titolo da 13 euro scende fino a 10,40 euro per poi tornare a salire (ad esempio fino a 14 euro).

A questo punto, abbiamo due drawdowns diversi. Il primo da 12 fino a 10,80 euro pari al 10% è un drawdown relativo, mentre il secondo, pari al 20% (da 13 euro fino a 10,40 euro), è il maximum drawdown.

Ricapitolando, ecco la drawdown formula:

attuale minimo relativo/precedente massimo relativo – 1 = drawdown relativo

minimo assoluto/massimo assoluto – 1 = maximum drawdown

Il concetto di maximum drawdown è tenuto particolarmente in considerazione e si può applicare su singoli titoli, su fondi, su ETF, su portafogli di investimento, su indici ecc… Praticamente su tutto.

Conoscendo la correzione massima, puoi conoscere il rischio di perdita massima che puoi subire.

Un’informazione non di poco conto, insomma.

Il drawdown è davvero così importante?

Nonostante la grande attenzione posta a questo valore, io suggerisco sempre di non sovrastimare l’importanza di questo dato.

Perchè? Beh, semplice, perché si tratta di un concetto che non spiega tutto e non è un dato così certo.

Ad esempio, dire che un portafoglio o un indice ha subito una correzione massima del 25% vuol dire tutto e niente.

In primo luogo, essendo questo un dato storico, non significa che in futuro il valore non possa salire. Domani lo stesso indice o portafoglio potrebbe arrivare a perdere il 30% o 40% dall’ultimo massimo.

Altro aspetto da considerare è che la discesa potrebbe essersi formata in condizioni particolari e non verificarsi più. In altri termini, potresti sovrastimare il rischio del portafoglio o dell’indice.

Terzo aspetto da considerare è l’orizzonte temporale. Più la tua ottica è di lungo termine, minore è l’importanza che hanno queste correzioni. Infatti, nel lungo periodo le perdite sul mercato vengono quasi sempre recuperate, quindi anche se si perde in certi momenti il 20% o il 30% alla fine tale perdita sarà recuperata e l’indice o il portafoglio sarà in profitto.

Quarto e ultimo aspetto, è molto più importante il drawdown di un intero portafoglio piuttosto che quello di un singolo titolo o fondo. E questo valore dipende in primo luogo dalla tua asset allocation. Ancora una ti dimostro che la ripartizione del tuo portafoglio tra azioni, obbligazioni e altri investimenti e, di fatto, la cosa più importante.

Concludendo, guardare il drawdown e, soprattutto, il suo valor emassimo è molto importante.

Tuttavia, non è tutto e anche questo indicatore non deve essere sovrastimato, ma considerato sempre insieme ad altri elementi.

Buon investimento.

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