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Come investire al meglio: l’orizzonte temporale

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Questo è un articolo molto importante in, perché l’arco temporale negli investimenti è determinante.

Quando si pensa a come investire al meglio si ragiona spesso su tante cose, ma non sull’orizzonte temporale. Eppure, questo è veramente la cosa più importante.

Vediamo meglio questo aspetto. Alla fine, poi, ti presenterò un caso relativo alla situazione odierna per capire meglio questo concetto.

Iniziamo subito!

Come investire al meglio: le cose da considerare

Come investire al meglio? Beh, bisogna tenere in considerazione soprattutto tre aspetti:

 -il capitale
– il rischio
– l’orizzonte temporale

Il capitale è ovviamente essenziale. Senza capitale non c’è investimento. Il primo aspetto da considerare, quindi, è la capacità di risparmiare ed incrementare il capitale investibile.

Il secondo punto è il rischio. Quanto sono disposto a veder oscillare il mio portafoglio? Un portafoglio che presenti un rischio superiore al tuo livello di tolleranza ti esporrà a decisioni disastrose.

Infine, l’orizzonte temporale, che è l’argomento del giorno.

Come investire al meglio: perché è importante l’orizzonte temporale

Gli investitori sono da sempre alla caccia spasmodica del risultato di breve termine. E sta qui l’enorme problema: le persone  ancora oggi non hanno capito quale sia la differenza tra essere un investitore o uno speculatore.

La differenza fondamentale tra un investitore e uno speculatore è proprio l’orizzonte temporale.

I traders solitamente operano su orizzonti di breve termine. Difficilmente concludono operazioni della durata di più anni.

Il risultato è impietoso: “Il 95% di questi è in perdita”. Non solo non performano come il mercato, ma proprio vanno in perdita. E di quel 5% che non perde, solo una piccola parte batte il mercato.

Questo sono i numeri dei piccoli trader indipendenti. Ma sia chiaro, anche i grandi gestori, che hanno risorse notevoli, non riescono a conseguire risultati perticolarmente interessanti. Su archi temporali di 5 anni o più, pochissimi gestori professionali di fondi attivi riescono a battere il mercato.

Ma allora, se è così complicato,  perché tutti hanno questa smania di ottenere rendimenti in tempi brevi?

Perché la pazienza è un’arte. Nella vita, come negli investimenti.

La pazienza gioca un ruolo fondamentale nel campo degli investimenti. Lo sanno molto bene i migliori investitori del mondo, tra i più famosi e conosciuti sicuramente Warren Buffett .

Citando una sua celebre frase: “I mercati finanziari sono un formidabile strumento per trasferire ricchezza dagli impazienti ai pazienti”.

Questa affermazione è principalmente rivolta agli investitori frettolosi e spesso poco consapevoli da un punto di vista finanziario.

Come investire al meglio: i vantaggi dell’investitore di lungo termine

L’investitore di lungo periodo sfrutta il tempo come alleato, beneficiando dell’interesse composto e del continuo diminuire del rischio dell’investimento negli anni.

Se guardiamo ai migliori gestori di fondi azionari statunitensi nell’arco di un decennio, scopriamo che il 97% di essi ha trascorso (nel decennio considerato) almeno tre anni con rendimenti sotto la media.

Alla fine dei 10 anni, invece, la classifica ha dato il suo verdetto inequivocabile.

Coloro che hanno tenuto fin dall’inizio un approccio orientato al lungo periodo, con turnover di portafoglio inferiori alla media, al termine del periodo individuato avevano fatto meglio dei concorrenti intenti a battere di anno in anno il mercato.

Guardare al lungo periodo non vuol dire ignorare o trascurare le perdite, magari ingenti, che si stanno sopportando sul portafoglio. Ma sommando dei sani criteri di selezione ad un attento e costante monitoraggio della situazione, l’investitore potrà raggiungere i propri obiettivi di investimento. Ma serve pazienza e tempo.

Senza diventare dei maghi o tecnici della finanza, chi comprende che l’investimento è un processo lento e di lungo termine avrà statisticamente dei risultati nettamente migliori.

Quello che fa la differenza, quindi, è la personale reazione dell’investitore alle fasi negative: questa può essere estremamente soggettiva e determinata da molteplici fattori.

Possono essere motivi relativi al capitale, alla personale propensione al rischio, alla propria educazione finanziaria, alla situazione famigliare e così via. Ma fa tutta la differenza del mondo.

Orizzonte temporale e market timing

Non esistono i momenti in assoluto migliori per entrare o uscire (o meglio si conosceranno solo ex post).

Per comprendere questo concetto, è molto utile fare riferimento allo storico dei mercati.

Se una persona avesse investito nel momento peggiore della storia per l’S&P500,  in 12/13 anni sarebbe tornata in pari e da quel momento in avanti avrebbe guadagnato.

Non solo, ma quando l’orizzonte diventa di 20 o 30 anni, aver comprato nel momento peggiore o migliore non è così importante.

Non solo, ma se si opera con il metodo del piano di accumulo, allora quando comprare diventa davvero secondario.

Come investire al meglio, l’orizzonte temporale ai nostri giorni

Prendiamo la situazione attuale.

Moltissimi investitori stanno entrando nel mercato azionario vedendo che gli indici (specialmente il nasdaq) stanno salendo apparentemente senza possibilità di fermarsi.

Seppur l’indice sia effettivamente a livelli “troppo alti” se ci si basa su logiche fondamentali, è anche vero che informandosi e comprendendo quello che le banche centrali (soprattutto la Fed) stanno facendo, si potrà giungere alla conclusione che in realtà è quasi normale che le quotazioni abbiano raggiunto picchi simili in questa fase.

I tassi sono bassi, mancano alternative e quindi la liquidità va a finire sull’azionario. Poi, chiaramente, i dubbi sono molti.

La liquidità fino a quando arriverà a pioggia sui mercati? I contagi aumenteranno e ci saranno nuovi Lockdown? La crisi economica vera e propria deve ancora farsi sentire? Il peggio deve ancora arrivare? Cosa succederà quando la Fed smetterà di comprare high yield? Quando si potrebbero verificare pesanti prese di profitto? Per quanto tempo i gestori di fondi continueranno a preferire l’America anche a costo di acquistare quote così alte?

Sono tutte domande a cui è difficile dare risposta. Ognuna di queste può cambiare anche repentinamente le tendenze dei mercati. Come puoi pensare di riuscire a prevedere ed anticipare tutto?

 

Un investitore disposto a lasciare sul mercato i suoi soldi anche per diversi anni, però, potrebbe investire avendo una certa sicurezza di rientrare dell’investimento ed essere profittevole nel lungo periodo.

Nel lungo termine le risposte a queste domande saranno importanti, ma alla fine saranno tutte integrate nell’andamento dei profitti societari, che rappresenta il vero volano di lungo termine del mercato azionario insieme al livello dei tassi di interesse.

In questo modo, non solo investiremo meglio, ma il processo sarà anche meno stressante.

Ecco perché il tema dell’orizzonte temporale è una delle cose che spiego nel mio Corso gratuito via email Investitore Smart.

Buon investimento.

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