Accumulare un capitale: il fattore più importante

Su cosa dovete concentrarvi per accumulare un capitale adeguato nel tempo

 

Sono diversi i fattori che hanno impatto sulla propria capacità di accumulare un capitale nel tempo.

In vecchi post abbiamo avuto modo di parlare del tempo. Prima iniziate ad investire, meglio è. E su questo non ci piove.

Tuttavia, sul fattore tempo non avete modo di incidere più di tanto. Se iniziate ad investire a 40 anni è un po’ tardi, ma comunque meglio di iniziare a 50. Se iniziate a 30 è molto meglio. A 20-25 sarebbe fantastico. Ma una volta che avete deciso di iniziare e non interrompete i vostri versamenti, i giochi sono fatti e il tempo non è più una variabile da tenere sotto controllo.

Un’altra cosa che influisce sulla capacità di accumulare un capitale è ovviamente il rendimento. Ma come vi ho detto spesso, su questo fattore non c’è modo di influire se non accettando un maggiore grado di rischio. Per il resto, prevedere il mercato è impossibile. Si può solo cercare di operare con le probabilità a favore, ma questo di per se non garantisce nulla.

Infine, il contenimento dei costi e l’ottimizzazione fiscale. Questi elementi vanno tenuti attentamente sotto controllo e ovviamente incidono. Ma non come l’elemento di cui andremo ora a parlare.

 

La capacità di risparmiare è fondamentale per accumulare un buon capitale.

 

La cosa che più di tutte incide sul capitale accumulato nel tempo è sicuramente il vostro risparmio. Più risparmiate, più capitale avrete a disposizione.

Ognuno di noi, nel tempo, brucia soldi per cose di cui, di fatto, non ha molto bisogno.

Attenzione, non sto dicendo assolutamente di vivere di privazioni o di sviluppare una mentalità come “Zio Paperone”.

Anche a me piace togliermi degli sfizi.

Tuttavia, se uno guarda bene le proprie spese mensili, si renderà conto che, spesso, molti soldi vengono buttati in cose di cui, effettivamente, non si ha grande bisogno e il loro acquisto, a parte magari le prime settimane o mesi, non genera nemmeno questa grande soddisfazione.

Ancora, il problema fondamentale di molti è che vengono spesi soldi “ad impulso” e non si ha una vera e propria contezza di quanto e dove si spende.

Se si riuscisse a mappare bene le proprie spese, sicuramente si troverebbero aree dove è possibile contenere l’esborso. E, nel tempo, questo migliora il vostro tasso di risparmio e, di conseguenza, la capacità di accumulare un capitale.

 

Come procedere

 

Il mio suggerimento è, in primo luogo, di ricapitolare mese dopo mese su un foglio excel le vostre spese mensili divise in grandi categorie, come ad esempio spesa alimentare, auto, spesa per la casa, tecnologia, sport/benessere, abbigliamento, bollette, mutuo/affitto, viaggi, ecc…

Con un foglio di questo tipo, tenuto bene e in modo ordinato, riuscirete ad avere nel tempo una miniera enorme di informazioni.

Potrete infatti vedere quanto pesa ogni voce, dove state spendendo troppo, dove si può risparmiare. Ma, cosa forse più importante, potrete anche vedere la dinamica delle singole spese e vedere la loro evoluzione.

Personalmente, da quando anni fa ho iniziato questo monitoraggio, sono riuscito a contenere molto di più le spese.

Ed è una cosa che si può fare impiegando alla fine di ogni mese non più di un’ora, oltre ad annotarsi semplicemente ogni giorno le spese per contanti (forse 5 minuti al giorno).

I benefici, invece, sono enormi.

3 pensieri riguardo “Accumulare un capitale: il fattore più importante

  • 28 febbraio 2015 in 15:49
    Permalink

    Ottimi post veramente, Roberto, questi ultimi dedicati al risparmio e alla borsa.
    Certamente prima si comincia e meglio è, è verissimo. E la situazione di oggi è ben differente dal passato. Per me che ho superato da un pezzo gli “anta” ricordo quando c’erano solo i titoli di Stato, i certificati di deposito e la mia banca dell’epoca (anni ’80) che aveva solo 3 fondi (carissimi come ingresso e gestione, ovviamente): azionario Italia, bilanciato, obbligazionario. Fine della scelta.
    Oggi invece possiamo acquistare financo un etf sul Pakistan! La globalizzazione ha molte facce, ma questa è senz’altro positiva. Senza perdere appunto di vista quel faro che è il tasso di risparmio.
    Cordialmente

  • 28 febbraio 2015 in 21:05
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    Ciao Roberto, molto bello questo post, mi e’ davvero piaciuto. Mi hai ricordato un best seller edito in Giappone che spiega come elencare in un taccuino tutte le spese al fine di ottimizzare l’equilibrio finanziario di ogni famiglia. Insomma e’ stato un grande successo li’. Le cose semplici e chiare fanno la differenza.
    E’ giusto risparmiare ma secondo me a due condizioni:
    1 che sia abbia un reddito adeguato che lo consenta ma questo e’ ovvio;
    2 se si hanno dei figli, diventa un obbligo ed una priorita’ al massimo livello.
    Tutto va pianificato insomma poiche’ la briglia sciolta non ci porta da nessuna parte.

    Ti auguro un buon fine settimana Roberto e ringrazio te ed i tuoi siti partner per i continui spunti di riflessione…
    Giginvestitore
    jinny@libero.it

  • 2 aprile 2015 in 17:11
    Permalink

    Può sembrare un consiglio banale, quello di annotare le spese, ma non lo è affatto. piuttosto è un po’ diifficile essere costanti nel farlo

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