Età ed investimento un connubio inscindibile!!

classi di investimentoIn questo blog abbiamo scritto spesso del fatto che l’asset allocation è la cosa più importante per il vostro portafoglio. Ho anche spesso scritto che la vostra assset allocation dovrebbe essere modellata secondo il vostro profilo di rischio e l’età.

Mentre il profilo di rischio può essere sostanzialmente fisso, l’età naturalmente cambia nel tempo e questo vuol dire che anche la vostra asset allocation deve essere impostata in modo dinamico. Ma in primo luogo cerchiamo di capire perché l’età è importante.

Quando una persona è molto giovane ed inizia a lavorare, tendenzialmente il suo capitale sarà pressoché nullo, salvo che non sia un ereditiero/a o sia un rampante che guadagna centinaia di migliaia di euro l’anno. Due situazioni che non sono certo la normalità.

La normalità, invece, sarà che il reddito è medio/basso e le spese, tra cui la prima casa, il matrimonio, i figli piccoli, ecc… sono piuttosto elevate.

Viceversa, quando una persona è anziana probabilmente le sue spese sono ora molto più basse (sperando non ci siano elevate spese mediche/sanitarie), il reddito è mediamente più elevato e se una persona è stata finanziariamente disciplinata il capitale sarà piuttosto elevato.

Da giovane una persona è nella fase di accumulazione, mentre da anziani si è vicini alla fase di distribuzione.

Ovviamente anche l’asset allocation deve modificarsi

Diverse classi di investimento, diverse caratteristiche

 

Vediamo ora le caratteristiche delle diverse classi di investimento.

Come ho scritto spesso, le azioni sono la classe di investimento che nel lungo termine rende di più (a patto di diversificare adeguatamente). Per contro, oscillano molto.

Viceversa, le obbligazioni sono molto più stabili, ma non hanno un rendimento di lungo termine paragonabile con le azioni.

La conseguenza è che le azioni sono l’ideale per l’apprezzamento del capitale nel lungo termine, mentre le obbligazioni sono più adatte per preservare il capitale.

Naturalmente, tutto questo fa sì che le diverse classi di investimento devono essere presenti in modo diverso durante la vita di un investitore.

Ciclo delle classi di investimento

 

Sulla base di quanto detto sopra, si arriva alla life-cycle theory of investment, cioè alla modifica dell’asset allocation a seconda dell’età.

Le azioni, come detto, rendono molto nel tempo, ma sono volatili. E se a 70 anni dovreste avere uno di quegli anni dove il mercato perde il 30-40% come nel 2008? O se doveste arrivare a quell’età in una situazione del mercato come quella di inizio 2000, dove i massimi non sono stati superati per oltre 10 anni? Naturalmente, se foste investiti al 100% in azioni sarebbe un bel problema.

Al contrario, se queste situazioni dovessero verificarsi quando avete 20 anni, non sarebbe un grande problema. Anzi, meglio perché potete comprare molte azioni a prezzi buoni che poi avranno moltissimi anni per crescere.

Pertanto, quando siete all’inizio della vostra carriera di investitore, dovete concentrarvi maggiormente sulla crescita del capitale più che sulla volatilità, perché comunque le oscillazioni saranno smorzate dal continuo investimento di nuove risorse. In questa fase, le azioni devono essere la quota principale della vostra asset allocation. una quota dell’80% in azioni è comunque accettabile. I più giovani ed aggressivi dovrebbero addirittura puntare ad un 100% di azioni. i prudenti non dovrebbero scendere sotto il 60%.

Naturalmente, queste sono le somme destinate a restare investite a lungo termine, per la vostra pensione o comunque che potete non toccare prima di 15-20 anni. Ovviamente, i soldi che dovete mettere come equity per la vostra prima casa da qui a 5 anni dovrebbero essere investite in un conto deposito o un BTP da portare a scadenza entro circa 5 anni.
Man mano che l’età aumenta, le azioni dovrebbero diminuire e le obbligazioni dovrebbero diventare la classe di investimento principale. Questo vi permetterà di avere una maggiore stabilità al vostro portafoglio.

In questo modo, riuscirete, complessivamente, a ridurre le oscillazioni complessive del vostro capitale e potrete godervi al massimo i frutti dei vostri risparmi.

2 pensieri riguardo “Età ed investimento un connubio inscindibile!!

  • 11 marzo 2015 in 13:51
    Permalink

    “Le azioni sono la classe di investimento che nel lungo termine rende di più (a patto di diversificare adeguatamente). Per contro, oscillano molto”

    Non sono d’accordo su questa affermazione, perche’ e’ una bufala costruita a tavolino dall’industria del risparmio.

    “Man mano che l’età aumenta, le azioni dovrebbero diminuire e le obbligazioni dovrebbero diventare la classe di investimento principale. Questo vi permetterà di avere una maggiore stabilità al vostro portafoglio”

    Facendo lo switch sull’obbligazionario, non c’e’ alcuna garanzia che il capitale sia aumentato, anzi tutt’altro.
    Ci sono state tre crisi (1987 2000 2007) che hanno letteralmente polverizzato molti asset “azionari” trasformando i poveri risparmiatori in cassettisti “forzati” che ancora aspettano che le loro azioni si riprendano…

    Giginvestitoreconsapevole
    jinny@libero.it

  • 11 marzo 2015 in 14:33
    Permalink

    Mi dispiace tu non sia d’accordo, ma non è una questione di opinioni ma di numeri. Nel lungo periodo, cioè 20 o più anni, non 5, le azioni battono sistematicamente i bond.

    Infatti, prendendo proprio una crisi a cui tu fai riferimento, cioè quella del 1987, da allora ad oggi (30 anni) le azioni hanno avuto un rendimento ampiamente positivo (peraltro in mezzo ci siano state altre due crisi, quella del 2000 e quella del 2008) e superiore a quello delle altre classi di investimento. Al limite, i bond in questo periodo sono stati competitivi con le azioni, ma partendo anche da un rendimento anomalo sopra il 20% e arrivando oggi quasi a zero. Questa situazione non è quella attuale.

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