Ecco come investire 50000 euro! La guida definitiva!

come investire 50000 euroIn Italia non sono pochi coloro che possono investire una cifra simile. Poi qualcuno avrà di meno, molti avrano di più, ma di fatto la domanda “Come investire 50000 euro” è sicuramente una delle più frequenti.

Personalmente, nell’ambito del servizio Trend e Strategie di Investimento, la domanda che mi viene posta più spesso dagli abbonati o da coloro che sono interessati al nostro servizio riguarda proprio come organizzare un portafoglio di queste dimensioni.

Pertanto, la cosa mi sembra un ‘ottimo spunto per un articolo di carattere generale sull’organizzazione di un capitale di questo tipo.

Come investire 50000 euro – Punto 1: maniacalità nei costi

Il primo aspetto che si deve considerare è il rigoroso controllo dei costi. Prima ancora di decidere su cosa investire, quali mercati scegliere, quando comprare, quando vendere, ecc…, è importantissimo adottare una strategia che controlli i costi.

Come ripeto spesso su questo blog, i costi sono l’unica cosa che l’investitore può controllare. Nessuno sa cosa farà il mercato la prossima settimana, il prossimo mese o il prossimo anno. Tuttavia, si può sapere fin dall’inizio quanto costa un fondo, un ETF, un piano assicurativo, ecc…

Da questo punto di vista, in ordine di economicità (dal meno caro al più costoso) abbiamo la seguente classifica:

1 – Azioni, bond, ecc… detenuti direttamente e non tramite fondi. E’ il sistema più economico perché si pagano solo le commissioni di acquisto e vendita

2 – ETF. Oltre alle commissioni di negoziazione, si paga anche una commissione annua di gestione del fondo, spesso piuttosto contenuta

3 – Fondi, polizze, ecc… Sono gli strumenti più costosi. Spesso non ci sono costi di negoziazione espliciti, ma vengono praticate fee di ingresso e la commissione annua di gestione è molto alta.

Da questo punto di vista, la cosa migliore sembrerebbero azioni o bond detenuti direttamente, anche se come vedremo di seguito altre considerazioni ci fanno propendere per gli ETF. Suggerisco invece di evitare o comunque prestare molta attenzione a fondi e quant’altro.

Come investire 50000 euro – Punto 2: Evita i fondi gestiti

La giustificazione dell’industria dei fondi e del risparmio gestito relativamente alle commissioni superiori che vengono praticate è che il gestore effettua un’attività di scelta e selezione creando valore per il sottoscrittore.

Tuttavia, la realtà non dice questo. Statisticamente, i fondi attivi fanno peggio del loro benchmark.

Del resto, non c’è modo di conoscere esattamente cosa farà il mercato. Il market timing e la selezione dei singoli titoli difficilmente crea valore per i risparmiatori.

Per questo, gli ETF, che a costi bassi puntano semplicemente a replicare l’indice, sono da preferire ai fondi attivi.

Come investire 50000 euro – Punto 3: l’asset allocation

Il rendimento e la volatilità del vostro portafoglio sarà determinata, in particolar modo, da quante azioni, bond e altre classi di investimento avete. La percentuale di ogni classe di investimento è estremamente più importante di quando comprare o vendere o di cosa comprare e cosa vendere.

La scelta tra azioni, bond e altre classi dipende molto dalla vostra propensione al rischio e dalla vostra età.

Come investire 50000 euro – Punto 4: diversificare

Ok, avete individuato come ridurre i costi evitando i prodotti meno convenienti e con le più alte commissioni. Avete deciso quante azioni, bond e quant’altro detenere. Ora arriviamo all’ultima scelta: cosa comprare?

Avete 50.000 euro, decidete di comprare 10.000 euro di azioni ENI, 10.000 euro di azioni ENEL, 10.000 euro di azioni Unicredit e 20.000 di BTP.

Vi sembra una scelta giusta?

Nulla è più lontano dall’essere corretto!

Il vostro portafoglio azionario è concentrato in 3 sole azioni, peraltro tutte italiane e due di queste persino in settori affini. E anche i BTP, che fine farebbero nell’ipotesi (improbabile ma non escludibile) di haircut sul debito italiano?

Per avere un portafoglio davvero a prova di bomba dovete avere azioni europee e americane, azioni di Paesi sviluppati e di mercati emergenti, azioni Large e azioni Small/Medium. E anche i bond dovrebbero avere una diversificazione per emittente.

Risultato finale: Lazy Portfolio

Nel nostro servizio Trend e Strategie di Investimento, abbiamo un portafoglio denominato Lazy Portfolio e se non si vuole troppa complessità e troppo impegno, personalmente non vedo una risposta migliore alla domanda: “come investire 50000 euro” che non tramite questo portafoglio.

Naturalmente non posso scrivere qui la sua composizione o i titoli, dato che questo è riservato agli abbonati. Tuttavia, posso elencarvi le caratteristiche:

1 – Il portafoglio diversifica tra azioni europee, americane, emergenti, small/medium cap e big cap.
2 – Il portafoglio copre le principali classi di investimento, detenendo azioni, bond, metalli preziosi e real estate
3 – Il portafoglio non richiede di stare sempre davanti al compunter. Anzi, lo sconsiglia proprio. E’ sufficiente collegarsi una volta l’anno per fare i necessari aggiustamenti.

La cosa più interessante è che il Lazy Portfolio rinuncia totalmente al market timing. E tuttavia, questo è un benefit. Pensate, ho inziziato questo portafoglio per gli abbonati a settembre 2008. Praticamente non poteva esserci timing peggiore, dato che dopo un mese è fallita Lehman e tutti i mercati sono crollati. Anche il Lazy Portfolio non ha fatto eccezione ed ha perso diversi punti.

E nonostante questo, a distanza di sette anni, il Lazy Portfolio guadagna ben il 44% rispetto al lancio, mentre l’indice europeo da allora ad oggi guadagna solo 28 punti. Stiamo parlando di ben 17 punti di differenza in meno di sette anni, o in altri termini oltre 2 punti percentuali annui composti.

Tutto questo con sforzo minimo e senza bisogno di una laurea in economia ad Harvard.

Buon investimento,

Roberto Donzelli

11 pensieri riguardo “Ecco come investire 50000 euro! La guida definitiva!

  • 13 febbraio 2015 in 19:23
    Permalink

    Bellissimo post Roberto, come sempre.
    I tuoi commenti ai mercati sono talmente ben fatti che non si puo’ aggiungere altro.
    Mi viene in mente solo una cosa derivante dall’esperienza personale:
    “Investire e’ il mestiere piu’ difficile del mondo!”
    Ciao Roberto
    Sereno buon fine settimana…

    Giginvestitoreconsapevole
    jinny@libero.it

  • 13 febbraio 2015 in 19:57
    Permalink

    E’ difficile perché molta gente si complica la vita da sola :).

  • 25 febbraio 2015 in 01:52
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    Caro ROBERTO,
    il portafoglio Lazy rientra nei miei obiettivi di investimento.
    Buoni risultati da inizio anno, minore volatilità, bassi costi e altre peculiarità che mi hanno indirizzato verso la sua scelta.
    Ci sono degli aspetti però che vorrei approfondire e riguardano il timing d’ingresso e l’orizzonte temporale.
    Mi ritrovo, tra le tante, in una di quelle situazioni indicate nel manuale del Cliente (risparmiatore vicino alla pensione), il che frena il mio entusiasmo iniziale considerando che il suddetto portafoglio viene indicato per un orizzonte di lungo termine (10 anni) con l’obiettivo di avere rendimenti non lontani da quelli azionari, ma senza l’elevata volatilità che li caratterizza e in cui il timing è poco importante.
    Questa attuale fase positiva dei mercati, preludio probabile di un possibile Bear Market e a qualche ribasso che prima o poi arriverà mi pone nella situazione di chiederTi se è il caso che mi orienti eventualmente verso agli altri portafogli (dinamico e income) che compongono T&S Premium.
    Attendo quindi una Tua grata risposta che saprà sicuramente dirimere i miei dubbi.
    Grazie,
    geo

  • 10 marzo 2015 in 02:55
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    Caro ROBERTO,
    nell’ultima newsletter di T&S Premium che ho appena finito di leggere, nel tuo commento alla settimana appena trascorsa, ancora una volta positiva sui mercati internazionali, riscontro con piacere la crescita di tutti e tre i portafogli, in particolare il Lazy Portfolio, che avendo una maggiore esposizione sull’azionario trae vantaggio dalla forza di tutta questa classe di investimento.
    Al momento ho la disponibilità finanziaria per cominciare a investire su uno dei tre portafogli e quindi, riprendendo la mia riflessione di cui sopra, ti chiedo su quale potrei cominciare ad orientarmi.
    Il Tuo consiglio mi darà più consapevolezza e tranquillità.
    Grazie.

  • 10 marzo 2015 in 17:42
    Permalink

    Buonasera Geo,

    per favore puoi scrivermi questo quesito via e-mail all’indirizzo che trovi nell’edizione premium? Noo possiamo dare info sul blog pubblico e free. Grazie e saluti.

  • 10 marzo 2015 in 22:25
    Permalink

    Ciao Roberto, ma perché qui sei Roberto e sull’altro sito sei Giacomo?

  • 11 marzo 2015 in 00:12
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    Buonasera Aldo,

    io non sono Giacomo, ma Roberto. Siamo nello stesso network, ma due persone diverse, così come i siti sono diversi.

  • 23 ottobre 2016 in 18:36
    Permalink

    buonasera Dr. Aldo prima di leggere il vostro articolo sulla diversificazione avevo gia’ comprato degli ETF sperando di aver diversificato spero benino. potrebbe darmi un giudizio o un consiglio se cambiare qualcosa a favore di un altro? i miei etf sono tutti di 5000 euro, sono i seguenti:
    azionario mondo
    azionario emergente
    corporati non eruro
    corporati euro
    corporati emergenti
    tit di stato euro
    tit.di stato mondo.
    grazie

  • 23 ottobre 2016 in 22:47
    Permalink

    Buonasera Francesco,

    credo abbia fatto un po’ di confusione, qui non c’è nessun Aldo e qui pubblicamente non forniamo consigli personalizzati, ma è una cosa solo per gli utenti dei servizi premium e sempre se legati ai nostri servizi.

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