Verso la soluzione della crisi europea?
Nell’ultimo post abbiamo parlato della situazione europea e
di come essa abbia contribuito a generare la recente correzione
sui mercati azionari. Naturalmente, essa ha generato scompiglio
anche sul mercato obbligazionario.
In tale post, concludevo dicendo che a mio avviso questa è
solo una naturale correzione dopo il fortissimo rally partito
a marzo 2009 e che, sempre a mio avviso, gli indici azionari
sono ancora destinati a salire.
Non c’è dubbio, comunque, che la ripresa dei mercati azionari
è legata al chiarirsi della situazione in Europa. Vediamo quindi
di fare brevemente il punto della situazione su questa vicenda.
Ieri i leader di Francia e Germania, insieme al presidente della
BCE Trichet e della UE Van Rompuy, si sono incontrati per
discutere del problema Grecia. La conclusione è stata quella
di fornire sostegno al paese ellenico, “intraprendendo ogni
azione necessaria per mantenere la stabilità finanziaria dell’area
euro”.
In questo momento, comunque, non ci sono dettagli sul piano
di sostegno. Per questo bisognerà attendere probabilmente
la prossima settimana, con le giornate del 15 e 16 febbraio
che saranno importanti.
I mercati hanno reagito tenendo conto di questo.
L’azionario, tranquillizato dal fatto che comunque ci sarà
un qualche sostegno, ha invertito la rotta portandosi in
positivo. La scorsa settimana non era chiaro se tale sostegno
ci sarebbe stato o meno, quindi questo è già un passo avanti.
Comunque, i mercati USA sono andati meglio rispetto a quelli
europei.
Sull’obbligazionario, è venuta meno la speculazione sui
titoli greci e, in generale, sui bond dei paesi periferici.
Sul valutario, invece, il dollaro è rimasto piuttosto forte
contro l’euro.
E’ probabile che gli operatori valutari vogliano vedere i
dettagli del piano prima di tornare ad investire sull’euro.
Infatti, di per se il fatto che ci sarà un sostegno da parte
dei paesi più ricchi non necessariamente puo’ essere
cosa particolarmente positiva per la moneta unica.
Le finanze di molti paesi sono già state messe sotto pressione
dalla crisi e quindi i margini di manovra non sono particolarmente
ampi.
In ultimo, il caso greco è un pericoloso precedente. Come detto,
le finanze di molti paesi europei sono in seria difficoltà e se
i membri più virtuosi e la BCE forniranno supporto alla Grecia,
cosa eviterà che altri paesi diventino fiscalmente meno
disciplinati?
La partita su questo fronte è molto interessante. Vedremo
le prossime settimane come evolverà la situazione.
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