Una semplice strategia per coprirsi dai rischi con gli strumenti derivati - EF Report 119

Posted on Febbraio 13, 2007 
Filed Under Investire intelligentemente, Operatività e Gestione Portafoglio

Nell’inserto di questa edizione, presenterò una semplice strategia
per coprirsi dai rischi dei mercati finanziari utilizzando uno
strumento derivato. Prima di iniziare, alcune precisazioni sono
necessarie.

1 - La Strategia non è stata elaborata utilizzando particolari
software complicati. Essa ha nella semplicità e nella facilità di
attuazione la sua caratteristica principale. Questo per dire che
alcuni “addetti ai lavori” potrebbero obiettare che essa è imperfetta
e che magari non consente una copertura totale dai rischi. E’ proprio così.

2 - Nell’esempio utilizzerò, come strumento derivato, il covered warrant.
Qualsiasi altro strumento derivato può comunque essere utilizzato.
Nel caso di utilizzo dei futures però, bisogna costruirsi anche una
“riserva di liquidità”, dato che il regolamento monetario avviene alla
fine di ogni giornata di borsa.

3 - I calcoli e le quotazioni sono riferite a metà gennaio.

Iniziamo.

Supponiamo che tu abbia un’esposizione su azioni europee pari
a 50.000 euro e pensi che nei prossimi mesi il mercato potrebbe
soffrire. Però tu hai dei singoli titoli nei quali credi e che non vuoi
liquidare. Decidi quindi di utilizzare uno strumento derivato dal quale
guadagnerai in caso di discesa del mercato generale.

Lo strumento che useremo nell’esempio è un Covered Warrant
PUT sul mercato europeo. Il primo problema è la scadenza,
dato che esistono scadenze diverse. La cosa migliore sarebbe
di puntare sulla scadenza pari alle tue attese negative sui mercati.

Se, ad esempio, pensi che i mercati scenderanno per i prossimi
sei mesi, dovresti usare un Covered Warrant PUT con scadenza
Agosto 2007 (oggi siamo a Febbraio).

Naturalmente questa è teoria.

Intanto non sempre è facile trovare sul mercato il covered
con la scadenza precisa, ma soprattutto nessuno è in grado di
prevedere non solo “se” il mercato scenderà, ma anche per
quanto tempo. Il mio suggerimento è di usare un covered con
scadenza a tre mesi. Se dopo tre mesi i tuoi timori di ribasso
persistono, potrai “rinnovare” il covered PUT.

Il secondo aspetto è quanti covered acquistare. Per l’esempio
in questione, usiamo il seguente covered warrant:

Bi Djes50 P4200 Mz07 (IT0004150014)

Il covered in questione scade tra due mesi (ho usato questo
in quanto lo si può trovare sul motore di ricerca di Borsa
Italiana, ma presso i singoli intermediari ci sono covered
con scadenza aprile-maggio, cioè tre mesi, che sono preferibili).

Il prezzo è di 89,50 per mille pezzi (o 0,0895 per ogni
covered). Il multiplo è 0,001, il che significa che servono
1000 pezzi per ottenere una unità dell’Eurostock50.

Un altro aspetto da considerare è che il covered in questione
da il diritto di vendere le unità dell’Eurostock50 a 4.200 e, l’indice
Eurostock50 quotava 4.165. La differenza tra prezzo di esercizio
e prezzo attuale è sempre incorporata nel prezzo.

Tuttavia, per fare calcoli più semplici ed immediati è sempre
preferibile usare prodotti in cui il prezzo di esercizio e quello
effettivo non si discostino molto. Dicevamo che il nostro
obiettivo è di determinare quanti covered dobbiamo acquistare.

Il calcolo da fare è 50.000 (il capitale da coprire)/prezzo attuale
del sottostante. Il tutto moltiplicato per 1.000 (multiplo).

Nello specifico, (50.000/4165)*1000 = 12.000 circa. Al prezzo
di 89,5 per mille pezzi, spendiamo 1074 euro. Questo rappresenta
il costo della nostra assicurazione, che incide per 1074/50.000= 2,15%
del capitale da “assicurare”.

Ipotizziamo ora che a scadenza l’indice Eurostock50 scenda a 3.700.

Rispetto ai 4165 del valore iniziale c’è stata una perdita dell’11,16%.
I tuoi 50.000 euro iniziali hanno subito una perdita di 5580 euro.

Però tu avevi la tua assicurazione. Ad un prezzo di esercizio di 4.200
e con la discesa a 3.700 ottieni 500 euro ogni 1.000 pezzi. Poiché hai
12.000 pezzi, riceverai 6.000 euro che non solo coprono la tua perdita,
ma ti risarcisce per un netto di 6.000 – 5580 = 420 euro.

Al verificarsi dell’evento, il vero costo netto dell’assicurazione è
stato: (1074-420)/50.000= 1,30% del capitale “assicurato”.

Facciamo un altro esempio numerico con il seguente prodotto:

Bi Djes50 P4000 Mz07 (IT0004149990).

Il prezzo è di 37,30 per mille pezzi (o 0,0373 per ogni covered). Multiplo
sempre 0,001. Il prezzo di esercizio è questa volta 4.000. Anche questa
volta acquistiamo 12.000 covered al prezzo di 447,6 euro. Il costo
percentuale è: 447,6/50.000= 0,89%. Più basso rispetto a prima.

L’indice scende a 3.700. Come prima, avrai sempre la tua perdita
di 5.580 euro sul capitale investito. Vediamo cosa può fare l’assicurazione
questa volta. Con il prezzo di esercizio a 4.000, vi pagano 300 euro per
ogni 1.000 pezzi. In totale, avrai 3.600 euro. Questa volta avrai come
netto 5.580 – 3.600 = 1.980 euro di perdita complessiva.

NON ESISTONO PASTI GRATIS!

Nel primo caso si spende un po’ di più per assicurarsi, ma la copertura
del rischio è totale. Nel secondo spendi meno, ma non sei interamente
coperto.

D’altronde, un’assicurazione che copre il 100% del capitale costa di
più di una che copre solo il 50%. Nel secondo caso, inoltre, se il ribasso
fosse compreso tra 4.165 e 4000 (prezzo d’esercizio), non ti verrebbe
pagato nulla. Proprio per questo, il mio consiglio è di usare sempre un
prodotto con sottostante se possibile identico al valore di mercato
(nell’esempio in questione 4.165).

Poiché questo è praticamente impossibile, sceglierne uno con
sottostante di poco superiore al prezzo di mercato. L’esempio
fatto riguarda i mercati azionari, ma è perfettamente utilizzabile
anche per altri sottostanti, in particolare per le valute.

Infine, un avvertimento. Io non sono un fanatico eccessivo di
queste strategie. A mio avviso, il miglio modo di proteggersi dai
rischi è di avere un portafoglio diversificato di azioni, obbligazioni
e commodity, appartenenti a settori e aree geografiche e valutarie
diverse.

Ma è logico che, in situazioni come questa in cui i mercati azionari
stanno crescendo ininterrottamente da diversi anni, alcune persone
si attendano uno storno e vogliano proteggersi.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..

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