Una semplice regola per investire - EF Report 73

Posted on Marzo 24, 2006 
Filed Under Investire intelligentemente, Operatività e Gestione Portafoglio, Psicologia del Mercato, Mercati Azionari

Come può esistere una regola per investire che garantisce il 100%
di successo?

Se esistesse, tutti la applicherebbero e non sarebbe più profittevole.

Non è così.

Ma non sono io a dirlo (sebbene non possa fare altro che concordare).

Infatti lo dice Mark Skousen.

Mark Skousen è innanzitutto un professore universitario di economia,
grande esponente sia della Scuola Economica Austriaca, sia della
Scuola di Chicago.

Ma al contrario di molti “accademici”, non è uno di quelli che scambia
alberi per foreste. E’ infatti anche uno dei più ascoltati consulenti finanziari
degli USA (di conseguenza, del mondo).

La regola è tanto banale da far sorridere: “Be a bull in a bull
market, be a bear in a bear market!”

Tradotto, compra in un mercato toro, vendi (e comunque non
comprare) in un mercato orso.

E quasi nessuno è in grado di seguirla.

Infatti, molti investitori vogliono essere i più intelligenti, i migliori, e
cercano di anticipare le tendenze del mercato. Questo è ancora più vero
per chi fa “day-trading”.

Nei fatti, solo pochi riescono a farlo.

Pensa al crollo di inizio millennio. A fine 2002, mentre molti investitori
o si leccavano le ferite e non volevano più sentir parlare di Borsa,
o dopo anni di tensione decidevano finalmente di tagliare le loro perdite.

Intanto, la Borsa riprendeva slancio e iniziava un “bull market” di circa
tre anni in Europa (e sembra non ancora finito) e di due anni e mezzo
negli USA (che però ora sembra abbastanza piatto).

Quello era in realtà il momento di rientrare sul mercato azionario.

I mercati “toro” sono ciclici e durano anni. Così, anche se qualcosa
è cresciuto molto, finché le quotazioni non sono spropositate si è sempre
in tempo per entrare.

Immagina un fondo o, oggi, un ETF che replica una certa classe che
quotava 100 cinque anni fa e cresce fino a 250. Questa è una
crescita del 150%.

Ora, tu entri dopo un anno e mezzo quando il titolo quota 140. Hai perso
il primo 40%. Ma sei ancora pienamente in tempo per prenderti la maggior
parte dei guadagni.

Poiché ne io ne te siamo dei geni, impieghiamo un po’ a capire che un
mercato toro e finito ed ha invertito, così immaginiamo di vendere dopo
che c’è stata una certa inversione. Diciamo due mesi dopo il picco, quando
il prezzo raggiunge per ipotesi 220.

Hai perso un altro 12% rispetto al punto massimo. E nonostante questo,
comprando a 140 e vendendo a 220 hai realizzato un guadagno del 57%.

Nei circa tre anni e mezzo che abbiamo ipotizzato significa oltre il 15% annuo.

Fai questo per tutta la vita e diventerai milionario.

E non ho esagerato in ottimismo, anzi. Ho ipotizzato il 150% in cinque anni:
l’oro sta realizzando qualcosa di simile, il petrolio ha fatto molto meglio, lo
stesso vale per il resto dell’energia e persino i mercati più stabili di USA ed
Europa hanno fatto qualcosa di simile.

Il corollario di questo è che se vuoi realizzare performance significative
devi chiederti: “Dove sono i mercati toro oggi? Dove i mercati
orso?”

Questo è un breve sommario:

L’energia è toro. Oro e Argento sono toro. I mercati emergenti sono toro.
L’Europa è toro (ma è un toro che sembra meno forte). Il biotech sembra toro.

Gli USA sono piatti. Quindi non sono “toro” (l’indice generale). Non c’è motivo
di investire lì. La tecnologia sembra più orso che toro. Evita. L’immobiliare ha
rallentato, poi ha ceduto prima in UK e in Australia ed ora sta cedendo in USA.
L’Italia potrebbe seguire. Non vedo molto appeal in questo investimento, a
meno che avendo conoscenze di prima mano non riesci a spuntare prezzi bassi.

Io posso provare a perfezionare leggermente questa regola: Compra dove
c’è un trend al rialzo (be a bull in a bull market!). Compra dove c’è valore
(questo costituirà un ulteriore “margine di sicurezza”). Compra quello che
nessuno vuole (questo non esclude che ci possa essere un trend al rialzo
già iniziato perché i mercati orso invertono e diventano tori con bassi volumi
e nel disinteresse generale).

Non sono altro che i tre steps che cito sempre.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria

—————————————————————————————————– Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..

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