Una fotografia alle grandi corporation. - EF Report 136
Posted on Maggio 1, 2007
Filed Under Economia globale, Mercati Emergenti, Mercati Azionari
Ogni anno, la rivista Forbes pubblica la lista delle 2000 maggiori
società del mondo. La lista viene compilata “pesando” fattori diversi
come vendite, profitti, totale degli assets e valore di mercato.
Ho sempre pensato che guardare questa lista è molto importante
per costruirsi un’idea sulla struttura dell’economia mondiale e in che
direzione essa sta andando.
Gli USA sembrano restare il paese leader. Sembrano…
Nella top ten delle società, gli USA sono senza dubbio i protagonisti.
Infatti, 6 delle prime 10 società sono “made in USA”: Citigroup
(al primo posto), Bank of America, GE, JP Morgan, AIG ed Exxon Mobil.
Però, non appena ci si muove sotto la top ten, le imprese americane
perdono, lentamente, il loro peso (anche se, ovviamente, restano
molto importanti).
Ad esempio, tra le prime 20, solo 9 sono americane, solo 21 tra le
prime 50 e solo 33 tra le prime 100.
L’Europa ha una quota molto rilevante.
Per contro, la vecchia Europa ha un numero rilevante di società. Sono
europee 10 delle prime 20 società (ricordate, gli USA hanno solo
9 società tra le prime 20), 24 tra le prime 50 e ben 50 tra le prime 100.
Alcune sorprese.
Può sorprendere il fatto che il Giappone, la seconda economia
del mondo (o la terza se consideriamo l’UE come un unico soggetto)
ha solo 2 società tra le prime 50 e 7 tra le prime 100.
E l’Asia, al cui interno ci sono le grandi Cina ed India, ha solo 6
società tra le prime 100, di cui 5 cinesi più la coreana Samsung.
E, ancora più sorprendente, non ci sono società indiane. Brasile e Russia
hanno una società a testa tra le prime 100.
Questo a dimostrazione che, nonostante l’espansione dei paesi emergenti,
in realtà l’economia globale resta ancora saldamente nelle mani dell’Europ
a e degli USA. Questo significa che, probabilmente, le imprese di queste
economie mature sono state capaci di “catturare” una quota importante
dei tassi di crescita di Cina, India, Russia, Brasile e delle altre economie
emergenti.
Settori, Trend e la caduta di alcuni vecchi leader.
Con il petrolio che negli ultimi anni ha moltiplicato il suo valore, non
sorprende che le società petrolifere hanno scalato la classifica e oggi
il settore oil possiede una quota molto rilevante della classifica.
L’altro grande vincitore tra i settori è il banking e finanza, con società
come Citigroup, JP Morgan, Royal Bank of Scotland, ecc…
Per contro, i giganti della tecnologia, che nel 2000 erano ai vertici,
oggi sono degli “angeli decaduti” e nessuno di essi è dentro le prime
100 società.
Google, il leader dei motori di ricerca e secondo un ultimo studio
il marchio di maggior valore al mondo è solo alla posizione 239. Altri
angeli caduti sono IBM (che esce dalle prime 50 posizioni) e tutto il
settore automobilistico americano (Ford e GM).
La Cina, nonostante la scarsa presenza tra le prime 100 società,
ha comunque 44 gruppi tra tutti i 2000 (solo 28 lo scorso anno).
La presenza cinese è cresciuta del 57% rispetto allo scorso anno.
Infine, un ultimo trend riguarda le performance finanziarie e la crescita
delle dimensioni totali. Mentre l’indice americano S&P ha guadagnato
lo scorso anno il 10%, le top 2000 sono cresciute del 17%, anche se
probabilmente la sovraperformance è dovuta alla presenza di molte
società quotate in Borse extra-USA, che si sono apprezzate anche
per via della debolezza del dollaro.
Infine, queste società stano crescendo sempre di più, dimostrando
che, in tutto il mondo, il peso delle corporation sta aumentando molto.
Oggi, la società che si piazza al numero 100, è la tedesca BASF.
Tre anni fa, la società piazzata al numero 100 aveva vendite, valore
di mercato e profitti che erano circa la metà della BASF.
Il tuo educatore
Roberto.
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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