Un Pieno di Profitti - EF Report 111
Posted on Gennaio 5, 2007
Filed Under Economia globale, Mercati Emergenti
Il 2006 si chiude come un anno record per i profitti societari
sia in Europa che negli USA. Sotto tutti i punti di vista, stiamo
assistendo ad una stagione di “Peak Profit”, grazie allo sviluppo
del modello della “platform company”.
Le società di maggiori dimensioni, sfruttando la possibilità di
concentrare le attività nei paesi dove è più conveniente
(la produzione dove il costo del lavoro è più basso, i flussi di
reddito fatti transitare dove il fisco è meno esigente, la progettazione
dove c’è maggior disponibilità di tecnici a basso costo, ecc…),
stanno ottenendo i massimi benefici dalla globalizzazione.
Sia in Europa che negli USA, i profitti sono ad un massimo
storico come quota del PIL. Negli USA, che avendo
un’economia più flessibile di quella europea ha anche dei dati
economici che cambiano più rapidamente al cambiare delle
situazioni globali, dal 2001 c’è stata una ripresa economica.
Nel 2001 l’America era ufficialmente in recessione e da allora
le statistiche ci dicono che c’è stata una ripresa.
Ma come si è ripartita questa ripresa?
Dal 2003, solo il 15% dell’incremento reale di ricchezza negli
USA è finito ai salari. Nelle altre “riprese” del passato, circa il
49% di questo incremento finiva ai salari.
Nello stesso arco di tempo, il 47% dell’incremento di ricchezza
reale è finito verso i profitti societari. Nelle altre “riprese” circa il
15% di questo incremento finiva nelle “tasche” delle imprese.
E’ evidente che nel tempo c’è stato uno spostamento nella
“forza contrattuale” tra lavoratori ed imprese.
Questo trend probabilmente continuerà per un po’.
Ma nel lungo periodo è chiaro che i margini di profitto non
possono restare così ampi per sempre. Non stiamo dicendo che
il “fattore lavoro” tornerà ad appropriarsi di una quota maggiore
del reddito.
Dopo l’entrata in scena di Cina, India, Brasile e Russia, ci sono
troppi lavoratori disposti a fare quello che prima facevano solo
americani ed europei. E quando l’offerta è eccessiva il prezzo scende.
Comunque, dicevamo qualcosa dovrà succedere. Come investitori
dobbiamo prendere atto che profitti di livello così alto non potranno
essere mantenuti in eterno.
Le attuali valutazioni del mercato azionario sono elevate, ma non
comunque stratosferiche se confrontate con quelle di inizio millennio.
Ma mentre allora il problema era il rapporto P/E ad essere eccessivo,
oggi il problema è il denominatore del rapporto. Gli investitori non
dovrebbero commettere l’errore di pensare che profitti così elevati
dureranno per sempre.
Nel lungo termine, tutto torna nella media…
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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