Un indicatore da tenere d’occhio - EF Report 244

Posted on Aprile 11, 2008 
Filed Under Operatività e Gestione Portafoglio, Psicologia del Mercato, Mercati Azionari

La cosa più difficile nel mondo degli investimenti è
senza dubbio il timing.

Decidere se comprare oggi o domani può fare una
notevole differenza nei rendimenti, poiché un’azione
(o una commodity) può oscillare notevolmente da
una settimana all’altra.

Non è raro, soprattutto in periodi di grossa volatilità,
vedere un titolo o un indice oscillare del 5%, anche 10%
da una settimana all’altra e ovviamente alla fine dell’anno
decidere quando comprare incide molto sul rendimento.

Un modo per ovviare a questo inconveniente, modo che
io consiglio sempre, è quello dell’accumulazione, in inglese
compounding, che prevede un’attenzione al medio-lungo
termine (meglio ancora lunghissimo termine) e un’accumulazione
costante degli investimenti ogni volta che si rendono disponibili
flussi di risparmio ed ogni volta che si incassano cedole o
dividendi.

In questo modo, l’eventuale errore nel timing viene
“spalmato” negli anni e finisce con l’incidere meno
e inoltre facendo acquisti continui è più probabile
che buon timing e cattivo timing, alla fine, si compensino.

Tuttavia, non lo posso negare, questo non risolve i
problemi e soprattutto la strategia dell’accumulazione
non è per tutti, poiché è noiosa e richiede molta pazienza,
cosa che spesso manca negli investitori, con notevole
danno per i portafogli.

L’analisi tecnica cerca di aiutarci in questo, offrendoci
metodi per individuare trend e punti di ingresso, ma si
tratta di una disciplina che resta pur sempre un’arte.

Esiste però un indicatore che, unito insieme ad altri, può
aiutarci a gestire meglio il timing.

Questo indicatore è il VIX, cioè l’indice di volatilità
implicita delle opzione dello S&P.

Il VIX è un indicatore di paura. Quando gli operatori
temono il calo dei mercati, si proteggono comprando
opzioni PUT. I prezzi di queste opzioni salgono e con
essi sale l’indice VIX. Quando la paura passa, si
comprano meno PUT o addirittura si vendono e il
VIX scende.

Come dice Warren Buffett, il momento migliore per
comprare è quando c’è “il sangue per le strade”, cioè
quando la paura è molto elevata.

Infatti, quando l’indice VIX è molto alto, generalmente
è il momento in cui i mercati sono sui minimi almeno
di breve periodo.

A questo link c’è il grafico del VIX. Oppure andate su
www.stockcharts.com e inserite come simbolo $VIX
e avrete davanti il grafico.

Divertitevi ad allungare l’orizzonte temporale del grafico
e magari aprite un’altra finesta sempre su Stockcharts
ed inserite il simbolo $SPX, che è il grafico dello S&P500,
mettete il medesimo periodo temporale e vedrete come
i massimi del VIX corrispondono a dei minimi di breve
periodo dello S&P500 e viceversa.

Ovviamente, il VIX non risolve tutti i problemi del timing.

Spesso il massimo del VIX corrisponde, come detto, a
dei minimi di breve periodo. Cioè, non è detto che se il VIX
è ai massimi, poi scende un po’ e poi torna di nuovo ai massimi,
i mercati azionari nel secondo rialzo tornino ai livelli corrispondenti
al primo massimo del VIX. Potrebbero infatti raggiungere
livelli più bassi.

Tuttavia, anche in ottica di lungo periodo, fare accumulazioni
quando il VIX è ai massimi anziché farle quando è ai minimi,
contribuisce di sicuro a migliorare i rendimenti.

Cosa ci dice in questo momento il VIX? Se tenete aperto
un grafico, vedrete che recentemente il VIX ha raggiunto i
massimi da diversi anni a questa parte. Anche durante la
correzione del 2006, il massimi del VIX è stato molto inferiore
ai recenti massimi. Questo significa che recentemente la paura
è stata grande. Non so se c’è stato il sangue nelle strade, ma di
certo non c’è stata allegria.

Ora però, il VIX sta arretrando e si trova in corrispondenza della
media mobile a 200 giorni. Questa media mobile è un importantissimo
indicatore di trend. In genere, sopra la media a 200 giorni il trend è
rialzista, sotto è ribassista. Se il VIX riuscirà a scendere sotto
la sua media a 200 giorni, allora significa che pian piano la paura
sta scomparendo e questo è positivo per i mercati azionari.

In altre parole, credo che ora fare degli accumuli sull’azionario
non sia un’idea sbagliata. Il picco del VIX è stato qualche settimana
fa e nel frattempo gli indici sono cresciuti un po’, ma non
è ancora troppo tardi per fare qualche accumulazione.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria

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