Tenete un diario per i vostri investimenti? - EF Report 149
Posted on Giugno 22, 2007
Filed Under Investire intelligentemente, Operatività e Gestione Portafoglio, Value Investing, Mercati Azionari
Attualmente, ci sono molte persone in Italia e, soprattutto, negli
USA e nel resto del mondo, che hanno un blog dove pubblicano
le loro operazioni di investimento. Mentre non credo che tutti
questi blog abbiano una grande “audience” di lettori, sono convinto
che essi siano molto utili a coloro che li scrivono.
Nel mondo attuale, dove grazie ad internet siamo pieni di
informazioni e dove è possibile investire in borsa con bassi costi
grazie ai broker on line, non è raro trovare persone che investono
sulla base della pura emotività.
Può essere un investimento sulla base di un consiglio, di
un’informazione letta da qualche parte, da un messaggio in un newsgroup.
Spesso però questi investimenti si rivelano piuttosto scadenti. E questo
non necessariamente perchè l’azione o l’ETF in cui avete investito
sono di scarsa qualità, ma perchè spesso non si hanno ben chiari i motivi
per cui si è investito e non si dispone quindi di un’adeguata strategia per
gestire la posizione. Ad esempio, non si ha ben chiaro quando uscire,
ne se e quando incrementare la posizione.
Per questo motivo, tenere un proprio diario personale per i propri
investimenti è molto utile.
Non è necessario un blog su internet. Un semplice foglio word dove
fare le annotazioni è più che sufficiente. E se non siete molto pratici
dal punto di vista informatico, anche carta e penna possono bastare.
Nel vostro diario, oltre al nome del titolo, la data di entrata, il prezzo
ed eventualmente le commissioni pagate, consiglio di costruire due
colonne: la prima contenete le “ragioni per cui si è fatto l’investimento“,
la seconda con i “motivi per uscire dall’investimento“. A queste due
colonne, raccomando anche di aggiungerne una terza con i
“motivi per incrementare”.
Ad esempio, se entrate in un titolo perché ha un basso P/E e
pensate che gli utili continueranno a restare stabili, nella colonna
delle motivazioni per entrare potete scrivere: “Entro perché il titolo
ha un basso P/E, con un buon margine rispetto al rendimento
delle obbligazioni a lungo termine e credo che gli utili resteranno
quantomeno stabili”. Nella colonna motivi per uscire, potreste
annotare una cosa di questo tipo: “Uscirò quando il rapporto P/E
diventerà pari al rendimento delle obbligazioni a lungo termine o se
nel corso degli anni gli utili oscilleranno fortemente; uscirò comunque
quando il prezzo perderà il 25% rispetto a quello di carico per stop-loss”.
Personalmente, ho tratto grande giovamento dal tenere un foglio word
con questo tipo di annotazioni, perchè indipendentemente dalle
condizioni di mercato, ogni volta avevo ben chiaro se le ragioni per
uscire, entrare o incrementare erano soddisfatte. Gli aspetti che più
di tutti sono migliorati con il diario degli investimenti sono stati:
1 - Minor numero di operazioni e quindi minori costi di transazione.
2 - Minor stress emotivo, grazie al fatto che, come detto, in tutte
le situazioni di mercato è stato più facile aver chiaro quello che
dovevo fare.
Naturalmente un elemento fondamentale affinché questo diario
personale dia il massimo beneficio è di essere capaci di intraprendere
le azioni concrete che scrivete “sulla carta”.
Il tuo educatore
Roberto.
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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