“Soft Commodity” – EF Report 92

Nel corso degli ultimi anni, le commodities sono state
probabilmente il miglior investimento.

Metalli, combustibili e materiali di costruzione hanno realizzato
performance in alcuni casi “stellari”.

C’è comunque una classe di commodities che fino ad ora
sono state piuttosto “ferme” e che sono ben posizionate
per diventare una vera opportunità per i prossimi anni.

Quello di cui parlo sono le commodities agricole: soia, canna
da zucchero, oli vegetali, grano.

Ci sono due principali motivi per cui penso questo:

1. Più le economie emergenti cresceranno, più si
svilupperà una classe media che vorrà ampliare la
propria dieta alimentare.

In molte aree di Cina, India ed anche della Russia, la dieta è
spesso quasi monoprodotto.

2. Energia.

Questa è l’area dove probabilmente arriverà la maggior
pressione sulla domanda agricola. Il mondo è sempre più
assetato di energia e più il petrolio diventerà caro e più si
ricercheranno fonti alternative.

Il biodiesel è ad esempio un combustibile già impiegato
in diversi paesi dell’Unione Europea, oltre che degli USA.

L’alimentazione ad etanolo è un altro esempio. In Brasile
l’etanolo alimenta buona parte delle autovetture. Negli USA
tale alimentazione riguarda solo il 2% delle vetture, ma un
obiettivo che sembra già fissato è quello di arrivare al 10%.

In proposito, c’è stato proprio in questo anno un emblematico
discorso del presidente Bush su questo argomento.

La Svezia punta a diventare il primo paese totalmente indipendente
dal petrolio tramite il vasto uso di energie alternative tra cui etanolo
e biodiesel.

Entrambe queste forme di alimentazione possono essere prodotte
efficientemente da commodities agricole. Grano, soia e canna da
zucchero hanno intrapreso una fase di crescita sui mercati.

Credo che questa fase sia destinata a continuare. E che questa
classe di investimento possa essere una valida alternativa per chi
vuole diversificare i propri investimenti in commodity.

In Italia ci sono diversi certificate che replicano i prezzi di grano,
zucchero e altri prodotti agricoli. C’è poi un certificate che replica l
‘indice RICI, un indice elaborato da Jim Roger che contiene
diverse commodity, all’interno del quale le commodity agricole
hanno un peso più rilevante rispetto all’indice “rivale” e per noi
più familiare GSCI (Goldman Sachs Commodity Index).

Recentemente sono stati poi quotati nuovi strumenti denominati
ETC che permettono di investire su diverse commodity o indici
di commodity.

Non puntare su una sola commodity, diversifica.

E i risultati, nel corso dei prossimi anni, non dovrebbero
tardare ad arrivare.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..

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