Siamo vicini al bottom?

Diamo uno sguardo alla storia dei mercati
per capire se effettivamente a questo punto
possiamo essere vicini ad un bottom del
mercato e da questi livelli puo’ partire un
rally. Ovviamente, lo facciamo osservando
l’indice americano S&P500, che è un buon
indicatore del mercato in generale.

Nei precedenti grandi ribassi degli ultimi 50
anni, tre sono stati quelli più pesanti: quello
del 2002, con lo S&P500 in ribasso del 32%
dal picco massimo, quello di metà anni ’50
con una correzione dai massimi del 22% e
quello del 1989-90 con un ribasso dai massimi
del 24%.

Il ribasso attuale ha visto passare l’indice S&P500
da un massimo di 1.576 punti fino agli attuali 1099
punti (anche se mentre sto scrivendo i futures americani
danno un ribasso ulteriore, ma noi ci concentriamo
solo sulle chiusure). Quindi, dal picco abbiamo avuto
una correzione del 30%. Molto vicina alla correzione
del 2002 e già molto superiore alle altre due.

Da questo punto di vista, quindi, dovremo dedurre
che il bottom è molto vicino.

Se poi partirà un nuovo bull market o avremo
semplicemente un bear market rally, non è dato
di saperlo al momento. Tuttavia, non è da escludere
che il bottom sia effettivamente vicino.

Bisogna comunque sottolineare che questa
statistica si concentra sugli ultimi 50 anni. Un
arco temporale piuttosto elevato, ma comunque
non comprendente proprio tutte le situazioni
possibili. Se andassimo ancora più indietro a vedere
cosa è successo nel 1929, allora vediamo che la
correzione attuale potrebbe non essere altro che solo
l’inizio.

In altri termini, pronti per un eventuale rimbalzo,
ma senza dimenticare che il mercato Orso potrebbe
essere tutt’altro che finito.

If you enjoyed this post, please consider to leave a comment or subscribe to the feed and get future articles delivered to your feed reader.

5 Comments

Leave Comment